domenica 9 novembre 2008

Max77Design - Design for races

Un altro grandissimo nome nell'ambito dell'aerografia da corsa è rappresentato dalla Max77Design. Insieme alla Drudi Performance, alla Starline e alla Bargy Design, la Max77Design può essere considerato un altro grande simbolo del design italiano applicato non solo alle protezioni per motociclisti ma anche alle grafiche per moto da corsa.

L'attività di Max, titolare dell'azienda Max77Design con sede a Giussano (Milano), nasce nel 1996 e la bravura di questo ragazzo (e dei suoi collaboratori che sono subentrati nel 2001) è stata riconosciuta a livelli internazionali. Pensate che la Max77Design ha disegnato le famose carene giallo-viola delle Suzuki Alstare che hanno corso nel mondiale Supersport e Superbike, e attualmente si occupa delle grafiche dei caschi del gruppo Nolan.
Chili, Pedrosa, Guareschi, Battaini, Neukirchner, Stoner, Lorenzo, Pirovano, i fratelli Checa, sono tutti piloti che hanno usufruito del talento della Max77Design, per le grafiche dei loro caschi. Max e i suoi collaboratori sono stati anche i realizzatori della "trasposizione" della storica grafica di Agostini sul casco X-lite.

Il loro talento nell'aerografia non si limita solo alla realizzazione di splendide decorazioni, ma anche alla creazione di particolari verniciature per moto. Nel loro spazio web è possibile visitare alcune gallery che ritraggono anche altri lavori di design, non solo su caschi e moto.
Non ho trovato informazioni circa la possibilità di farsi aerografare un casco, ma vi consiglio nel caso siate attratti dai loro lavori, di contattarli telefonicamente o con una mail.
I complimenti per i bellissimi lavori li ho fatti personalmente a Max al salone di Milano, ma replico molto volentieri!

Francè

PS: Il secondo casco Suomy, bellissimo, non appartiene a nessun pilota.


Nolan & X-Lite Helmets


Checa 2009:


Moto Gp Series:



Agostini:


Jorge Lorenzo 2007:



Casey Stoner 2007:



Guareschi:


Bianconcini:


Suomy Extreme Neukirchner 2008:



Suomy Extreme:


Serbatoi:



Car Helmets:



Foto: Max77Design, Motoblog e Rakuten

giovedì 6 novembre 2008

EICMA 2008

Anche quest'anno il Salone del Ciclo e Motociclo di Milano si è rivelato essere la Mecca per tutti gli appassionati di Motociclismo. Ok, nel momento in cui scrivo il Salone non è ancora terminato, ma a mio avviso, i presupposti per un ulteriore successo in termini di visite c'è tutto.
Gli stand che ho gradito maggiormente sono stati quelli della Honda e della Paton. La prima ha racchiuso, nell'enorme spazio di cui disponeva, alcune delle sue pietre miliari che mai prima d'ora mi era capitato di vedere. La parte del leone era ovviamente dedicata al prototipo V4, la cui sigla identifica uno schema propulsivo molto caro alla casa dell'ala dorata. Alle spalle di questo prototipo (che prefigura le linee della nuova VFR che debutterà fra qualche anno), su una grade V erano disposte le moto (tutte dotate di propulsori con quattro cilindri a V) che hanno contribuito al successo nelle competizioni e al prestigio tecnologico per quanto riguarda i prodotti di serie. La RS 1000 RW del 1982, l' RVF RC 30 del 1988, la RC 45 di Colin Edwards del 1997, la mitica NR a pistoni ovali dei primi anni '90, erano solo alcune delle incredibili moto presenti allo stand Honda. Lo stand della Paton era dedicato al cinquantenario di questo atelier da corsa. Bellissime le moto da corsa presenti cosi come l'aria di passione per le corse che si respirava nel loro spazio.
Molto belle anche tantissime altre moto come la Gilera Quattro Cilindri, la Ducati Desmosedici RR, l'Aprilia RSV4, la Bmw S 1000 RR SBK, le fantastiche MV Agusta, e tante altre ancora.

Questo post lo voglio arricchire con delle splendide immagini del mio amico Gianfranco (le mie sono quelle dello stand Honda e dell'Akrapovic della Bmw Sbk). Sono foto "ad effetto" e non hanno necessariamente lo scopo di mostrarvi le moto nella loro interezza. Tempo permettendo, cercherò di occuparmi delle novità presentate. Inizio la carrellata di foto con la più bella ragazza del Salone, il cui Amore (a senso unico) è sbocciato allo stand CR&S. Bella da impazzire...















Foto: Toofastforyou e Racing Cafè

martedì 4 novembre 2008

Garage Diabolico #17 - Ragazza di cuoio

Fonte: Curve e Tornanti

Honda NSR 500 2002 by Max Moto Modeling

La Honda NSR 500 è una delle moto da corsa più vittoriose di tutti i tempi. Lawson, Gardner, Doohan, Criville, Rossi, sono solo alcuni dei tantissimi piloti che hanno contribuito a portare al successo, in almeno un gran premio, questa quadricilindrica due tempi, davvero tanto ambita dai piloti.

La Honda NSR 500 che vi presento oggi, scovata sul sito giapponese Max Moto Modeling (lo stesso sito della Ducati Desmosedici di Stoner che vi ho mostrato poco tempo fa), è la perfetta riproduzione in scala della moto guidata nel 2002 da Daijiro Kato, pilota giapponese tragicamente scomparso nel 2003 durante la gara della classe Motogp che si disputò sul circuito di Suzuka.
Cosi come la Ducati D16 di Stoner, anche questa Honda si distingue per l'assoluta cura realizzativa.

Voglio farvi notare le gomme slick usurate, le piccole viti che sorreggono la carena, l'effetto TiN dato agli steli della forcella, il piccolo tubicino che fuoriesce dal serbatoio, la sella del pilota che riprende fedelmente il neoprene delle selle racing, e anche la particolare colorazione rosso fluo dell'allora main sponsor del team Gresini, Fortuna.
Il 2002, anno in cui debuttarono i propulsori a quattro tempi nella classe regina del motomondiale, sancì definitivamente la morte del motore a due tempi.
La stessa Honda in quell'anno, fece recapitare al pilota giapponese e al team Gresini una delle ufficialissime RC 211V, con cui Daijiro terminò la stagione.

Francè










Foto: Max Moto Modeling

sabato 1 novembre 2008

Nortorious by Goldammer Cycle Works

Mi ero promesso di mostrarvi questa fantastica special solo nel caso in cui avessi trovato immagini adeguate e con una risoluzione sufficiente. La Nortorious del canadese Roger Goldammer, titolare della Goldammer Cycle Works, è una delle più belle realizzazioni create artigianalmente che mi sia mai capitato di vedere. Sappiate che Roger Goldammer è due volte campione del mondo di Custom Bike Building e anche campione in carica canadese. Oltre alla Nortorious, ha creato anche altri capolavori che vi consiglio di andare a vedere sul suo sito web, seguendo il link in basso.

Ispirata alla mitica Norton Manx, probabilmente la moto da corsa più celebre mai esistita, la Nortorious è davvero innovativa anche sotto il profilo tecnico. Spinta da un motore monocilindrico di 965 cc, ricavato "tagliando" un bicilindrico Harley Davidson, questo propulsore è stato bilanciato internamente ed è stato equipaggiato con testa e pistone più performanti. L'albero a camme è stato disegnato e realizzato appositamente da Roger Goldammer e l'altra particolarità di questo monocilindrico risiede nella sovralimentazione tramite compressore e turbina, capace di girare a circa 120000 giri/min. I cavalli erogati da questo propulsore sono circa 83 a circa 6400 giri/min.

Oltre al motore, particolare attenzione è stata posta nella realizzazione del telaio, creato dalla Goldammer Cycle Works, che riprende le forme del famosissimo telaio Norton "featherbed" (letto di piume). Una delle particolarità di questo capolavoro, che voglio assolutamente mostrarvi, risiede nella particolare forma del mozzo anteriore e di quello posteriore. Riprendendo infatti la particolare conformazione delle ruote dotate di freni a tamburo, è stato creato un alloggiamento (ricavato dal pieno e lavorato con macchine a controllo numerico) all'interno della ruota anteriore per ospitare un più moderno freno a disco. Questo tipo di soluzione è davvero intonatissimo allo stile classico della moto, e mi congratulo davvero con l'ideatore non solo per la realizzazione ma anche per il notevole impatto visivo che dona alla moto. Al posteriore si è utilizzato lo stesso schema.
Le sovrastrutture della Nortorious sono interamente lavorate in alluminio. Pensate, che le uniche verniciature consistono nelle decals applicate ai lati della moto. Il serbatoio, è stato quindi interamente lavorato a mano ed è tanto curato da sembrare verniciato!

Nonostante il settore delle monocilindriche abbia ultimamente recuperato consensi, proposte chiaramente ispirate al passato sono ancora assenti nei listini delle case. Probabilmente, allestire qualche modello per vedere l'accoglienza dei motociclisti non sarebbe affatto male, soprattutto se questi prodotti fossero dotati di appeal come nel caso della Nortorious.

Non penso che questa special potrà mai essere commercializzata...probabilmente l'unica alternativa per entrarne in possesso potrebbe essere quella di commissionare un esemplare alla Goldammer Cycle Works. Sperando anche che possa anche essere omologato per l'uso stradale...

Francè


Link: Goldammer Cycle Works

















Foto: moto por moto e Cafè Racer Club

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