In queste ore al circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico sono in corso le celebrazioni per onorare i 100 anni di attività del marchio Ducati: il WDW, evento a cadenza biennale, quest'anno è particolarmente importante.
La storia del marchio è la protagonista di questa edizione: un filo che unisce tutte le fasi del marchio bolognese che partendo da componenti elettronici è arrivata ad essere il punto di riferimento nel campionato mondiale prototipi.
Il circuito, come da tradizione, è stato diviso in varie aree: quest'anno oltre a due contest dedicati alle special e alle moto storiche perfettamente conservate, erano presenti altri tre "padiglioni" dedicati rispettivamente alla "Collezione 100" - 100 esemplari, divisi in 10 modelli, ciascuno realizzato con una livrea esclusiva in 10 unità - alla Panigale Superleggera Centenario - autentico capolavoro di ingegneria - e ad una versione "ridotta" del museo Ducati con le moto più significative prodotte dal marchio di Borgo Panigale.
Non sono mancati anche piccoli spazi dedicati a partner tecnici (come Akrapovič, Andreani, Termignoni) e abbigliamento.
Come ormai tradizione, il WDW è anche una grande occasione per mostrare un modello della produzione dell'anno successivo: quest'anno è stata mostrata la Ducati Desmo450 SM, versione con ruote stradali dell'ormai conosciuta versione off-road.
Rinnovo i miei complimenti agli organizzatori: non ho mai visto cosi tante moto al WDW e l'evento coinvolge completamente tutti gli appassionati di moto. Consiglio vivamente, come già fatto due anni fa, di fare questa esperienza.
Confesso che avere di fronte la Desmosedici di Stoner e soprattutto la 750 Imola di Paul Smart o la 900 di Hailwood del TT del 1978 è stato un vero colpo al cuore.
La gallery completa è sulla pagina Facebook del blog: quest'anno ho cercato di dare molto più spazio ai capolavori degli appassionati che erano parcheggiati nel paddock.
Ringrazio pubblicamente Ducati per questa bellissima esperienza.
Francè