domenica 8 novembre 2026

Eicma 2026

Anche quest' anno Eicma si è confermata essere una manifestazione di assoluto riferimento per il settore delle due ruote: 10 padiglioni ricchi di novità confermano l'importanza della kermesse milanese a livello mondiale. Il numero delle visite sarà ufficialmente comunicato nei prossimi giorni, ma immagino non ci saranno problemi a confermare o addirittura superare i numeri delle precedenti edizioni.

Ancora una volta mi ha stupito la Honda: lo stand più bello della fiera era sicuramente il suo, ricco di novità e di moto da corsa e di serie leggendarie, di ogni disciplina. Vedere dal vivo le NSR 500 di Doohan e Lawson, la RC-45 di John Kocinski nella livrea Castrol, ma anche le Honda CR che hanno corso nel Supercross è stato davvero un colpo al cuore. 

Il messaggio della casa dell'ala dorata sembra essere molto chiaro e rivolto ai nuovi competitor cinesi, sempre più agguerriti: "siamo i numeri uno e non intendiamo cedere lo scettro". 
Il nuovo V3 con compressore elettrico è pronto per la commercializzazione e ad Eicma c'era già un nuovo prototipo che lascia intendere un ampliamento della gamma.










Le case giapponesi riaprono nicchie di mercato: Suzuki, con la GSX-10R (sportiva non estrema e costosa come la sorella GSX-R 1000 - che mi ha ricordato le Honda CBR 900 e Kawasaki ZX-9R degli anni 2000) - e Kawasaki con la KX 327 che ritorna con un 2T nel mondo del cross con una cilindrata atipica e soprattutto iniezione elettronica. 

Le moto, ma sarebbe meglio estendere il concetto anche gli scooter, che mi hanno davvero colpito sono, oltre alla già citata Honda VIII 900, la CF Moto V4 SR-RR - splendida nella livrea nera e con i due scarichi Akrapovic che fuoriescono dal lato destro - e l'Italjet Roadster (ora presentato in veste definitiva), scooter che mi ricorda nelle forme il cinquantino Velocifero degli anni 90, ma "anabolizzato" in un modo esagerato. Dopo il Dragster, serviva stupire con un altro mezzo fuori dagli schemi e direi che hanno perfettamente centrato il bersaglio.

Mi aspettavo molto di più da Yamaha - la nuova gamma RW serve "per inseguire" il successo della nicchia di mercato aperta dall'Honda X-ADV. Da Yamaha ci si aspetta innovazione e in questo caso specifico sono arrivati tardi.

Stesso discorso per il gruppo Piaggio, nessuna novità di rilievo nel settore moto a parte la nuova Moto Guzzi The Trip: linee morbide e classiche per la nuova new-entry, ma quell'ammortizzatore posteriore montato lateralmente è un pugno nell'occhio e ancora non mi capacito di come abbia potuto raggiungere la produzione di serie.

Ad Eicma ho potuto vedere dal vivo anche la nuova gamma Norton: sebbene a livello di design riescano a distinguersi da tutti con uno stile personale e originale, non riescono a trasmettermi nulla di emozionante. Lo stile delle ultime Commando è un lontano ricordo ed è un vero peccato non siano più commercializzate. 

Harley-Davidson Sprint: su questo blog c'è una sezione dedicata a Carlo Talamo, e non ho proprio potuto fare a meno di pensare a lui quando ho visto l'ultima proposta Harley (già pesantemente danneggiata da operazioni commerciali come la serie delle Street o delle Live Wire elettriche o peggio ancora la vendita della linea di produzione della Sportster 1200 ai cinesi): non tutti i marchi possono essere soggetti a questo tipo di operazioni commerciali per vendere qualche moto in più.  

Notevoli le nuove moto proposte da Zontes e Benelli: stupire con il design e con il prezzo d'acquisto sono le armi scelte dagli asiatici per far parlare di se in un mondo nel quale la competizione fra le case è più esasperata che mai. 
Curioso anche il bicilindrico boxer della ZX Moto, chiaramente "ispirato" a BMW: vedremo nel prossimo futuro su quale proposta verrà utilizzato.

Concludo con delle moto che mi ha fatto davvero piacere vedere per la prima volta: si tratta delle Yamaha di Fabrizio Pirovano esposte allo stand del mondiale Superbike.

Francè

PS: sulla pagina Facebook del blog ho caricato tutte le foto dell'evento, suddivise in tre gallery























Foto: Racing Cafè

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