giovedì 24 marzo 2011

Oberdan Bezzi #2

F: Tra il disegno della moto e la sua industrializzazione intercorre un periodo di tempo sufficiente per farla nascere già "vecchia". Come fa un designer ad anticipare i gusti e soprattutto le linee di moto che verranno commercializzate dopo 2-3 anni?
O: Il designer deve avere la visione del futuro funzionale al prodotto. Chi fa cose troppo avanzate (a meno che non siano strabiliantemente belle o funzionalissime) è destinato a veder cassate dal pubblico le sue creazioni . Far cose “vecchie” (intendo linee obsolete,….non …classiche), viene punito con il….. già visto!
C’è da dire che quasi sempre i modelli arrivano in ritardo sul mercato per ragioni assolutamente indipendenti dalla capacità dello stilista o dalla sua visione del mercato. E’ un mondo difficile, dove molte componenti tecnico/umane si devono incastrare nel modo giusto per avere un prodotto valido al momento giusto.


F: Prima di disegnare una moto, hai già un'idea di cosa andrai a creare, oppure la modifichi in corso d'opera?
O: Personalmente se gli input sono precisi e circostanziati e i committenti non cambiano essi strada in corso d’opera, ho le idee subito chiarissime e disegno esattamente quello che intendo realizzare.

F: Un marchio piuttosto tradizionalista come Bmw in questi ultimi anni ha espanso in quasi tutti i settori il suo campo d'azione, spesso "accantonando" l'immagine che si è costruita nel tempo. I risultati in termini di vendite al momento danno ragione alla casa bavarese e seppur in modo leggermente diverso, anche Ducati sembra voler intraprendere questa strada. Che ne pensi del nuovo filone di Borgo Panigale e dell'ultima Diavel?
O: BMW, sta seguendo la strada di distaccarsi un po’ alla volta dal suo filone classico, andrà bene se azzeccherà tutti i modelli (la cui cosa secondo me non stà avvenendo), per cui da Casa tradizionalista diventerà un Marchio di prodotti “innovativi”. Con la S 1000 RR, poi stanno cercando di imporsi anche come marchio “sportivo” cosa che in passato hanno sempre scacciato. Gli auguro riesca nell’intento.

Ducati, vorrebbe fare lo stesso, ma ha perso di vista il suo pubblico più fedele. Giusto fare moto fuori dalla tradizione della moto sportiva, ma perché abbandonare questo segmento?
Mi sfugge il fatto che partecipi alle competizioni (MotoGP in testa) e poi non abbia in gamma modelli sportivi, se non costosissime ed inavvicinabili Superbike.
Fanno la MotoGP per vendere le...Diavel? Una nuova SS, sarebbe stata più gradita sicuramente dal popolo Ducatista.


F: Introdurre un marchio storico in segmenti inesplorati, cosa comporta in termini di design? Ci sono dei riferimenti oppure si procede su una strada completamente nuova?
O: Chi lo ha fatto, ha dovuto pagare lo “scotto” dell’inesperienza (e spesso della supponenza). Aldilà della bontà o meno del prodotto, avventurarsi in nicchie che non appartengono al DNA della Casa è parecchio pericoloso. Per un designer può essere interessante, tuttavia a mio parere è bene entrare in punta di piedi nei segmenti in cui non si è tradizionalmente presenti. Certamente, se il prodotto sarà valido e debitamente supportato, con il tempo (e magari alla seconda o terza generazione) avrà successo, ma pensare di dettare legge essendo l’ultimo arrivato...la vedo dura. Il design in questo caso...non basta!

F: Parliamo di Guzzi: si vocifera l'arrivo di un nuovo propulsore. Come lo vedi, in ottica futura, questo marchio? Ha le potenzialità per risorgere definitivamente oppure sarà ancora destinato a raccogliere poche soddisfazioni in termini di vendite?
O: I prodotti ed i Marchi, li fanno gli uomini. Credo che alla MOTO GUZZI siano carenti proprio sul piano umano. Se non si ha un management capace (soprattutto di ascoltare), anche un prodotto potenzialmente valido non funziona. Non è (solo) con un motore nuovo che si salva la situazione. Ci vuole un rinnovamento (totale) della dirigenza ed una maggiore autonomia dal…Gruppo. Eppoi tecnici (giovani) capaci e designer in gamba.

F: Che "cura" proporresti per rimetterlo "in carreggiata" nel breve e medio termine?
O: La cura dovrebbe essere radicale sul piano gestionale come ho accennato. In futuro tre famiglie di motori, pochi modelli ma buoni. Per fare un paragone ingeneroso ( io ho il massimo rispetto per il Marchio MOTO GUZZI) dovrebbe diventare la BMW Italiana.

F: Vorrei una tua opinione sul design di Honda, Yamaha, Bmw, Ktm, Aprilia e sul nuovo corso MV Agusta, privo di Tamburini.
O: Honda , in generale senza infamia e senza lode. Yamaha, ne azzecca una su cinque Bmw, brutte che piacciono. Ktm,…….no comment Aprilia, colpevolmente poco attraenti MV Agusta, design buono ma non eccelso come potrebbe.

F: Mi piacerebbe conoscere una tua opinione sulle cause che hanno portato al fallimento la Moto Morini. Sono, secondo te, riconducibili al design delle moto oppure ad un errata scelta della cilindrata con cui hanno esordito sul mercato?
O: Facile, le moto erano...brutte! Il motore non ha colpe.


F: Le case giapponesi per diverse ragioni, annaspano nei confronti delle aziende europee che dimostrano una sorprendente vitalità. Come potrebbe una casa giapponese, risollevare le sue vendite? Che tipo di design servirebbe per distinguersi dalle "sorelle" e poi dalle rivali europee?
O: Per Honda richiamare in servizio Mitsuyoshi Kohama, il genio assoluto del design motociclistico e cacciare chi ha deliberato la nuova VFR. Per le altre ci vuole un designer con le idee chiare...io un nome l’avrei!

F: Hai 20.000 euro e devi comprare una moto attualmente presente sul mercato. Quale sceglieresti, considerando esclusivamente il suo design? Perchè?
O: La Ducati 1198. E’ la più “compiuta” anche se non mi soddisfa integralmente.

F: Le tue cinque moto preferite e, di riflesso, quelle peggiori.

O: HONDA RC 212 V del 2007
HONDA NR 750 Oval Piston
HONDA RC 211 V
NORTON MANX
KAWASAKI 500 Mach III del 1969

MOTO GUZZI CENTAURO
MOTO MORINI CORSARO
DUCATI MULTISTRADA
BENELLI TNT
BMW K1

F: Ci sono moto che avresti voluto disegnare?
O: La HONDA RC 212 V del 2007

F: Ci sono designer con cui ti piacerebbe collaborare?
O: Mi piacerbbe confrontarmi sullo stesso tema e con gli stessi input, collaborare…no! Il designer di moto è un individualista, buio ed incazzoso. Stà bene da solo.

F: Mi piacerebbe conoscere qual'è la moto ideale di Oberdan Bezzi e soprattutto qual'è il nome sul serbatoio.
Una moto supersportiva, con un motore esagerato e super tecnologico. Compatta e...bellissima. Direi...MV AGUSTA!


Tavole: Motosketches

2 commenti:

  1. molto interessante. Non sono d'accordo su alcune cose (secondo me su Moto Morini ha giocato piu' la paura di avere una moto inaffidabile e la paura di un eventuale fallimento: le classiche previsioni che si autorealizzano), pero' e' molto molto interessante.

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  2. A me è piaciuta molto come intervista, e non lo dico perchè l'ho fatta io.
    Peccato che questi punti di vista sui giornali non si trovino quasi più, salvo (troppo) rari casi.

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