mercoledì 15 giugno 2011

Ghezzi-Brian Kit Sport Monza 1000 by Jaap Veldhorst

Jaap Veldhorst, titolare del sito v11lemans.com, è il proprietario della Moto Guzzi V11 ritratta nelle immagini e dotata del kit "Sport Monza" prodotto dall'italiana Ghezzi-Brian.

Le foto mostrano le fasi di montaggio del kit, che consta di diversi elementi quali il set estetico completo con relativa sella, serbatoio in alluminio con tappo a vite, telaietto anteriore e posteriore e doppio faro poliellissoidale. Nel kit ascquistato da Japp sono presenti anche i filtri aria ad alto rendimento, il cruscotto digitale, ed il parafango posteriore ad unghia.

La lista completa delle parti che compongono i kit prodotti dalla Ghezzi-Brian per la V11, denominati "Sport Monza" e "Furia Replica", è possibile consultarla al seguente link: Ghezzi-Brian

Francè

















Foto: v11lemans.com

lunedì 13 giugno 2011

Bezzi #14 - Bimota TB Series


Con la Daytona 675 R presentata quest'anno, la Triumph ha deciso di proporre ai motociclisti una sportiva tricilindrica decisamente più curata e rifinita della versione base, ancora in listino. L'idea di proporre diversi allestimenti di uno stesso modello è una prassi consolidata per i costruttori di moto e la tre cilindri inglese sembra aver raccolto, seppur con un anno di anticipo, la sfida con l'annunciata e prestigiosa MV Agusta F3, di pari frazionamento, presentata come prototipo al salone di Milano 2010.

Una casa che ha sempre fatto dell'esclusività e della ricerca del particolare la sua bandiera è la riminese Bimota, che potrebbe plasmare in modo unico il meglio delle due concorrenti sopracitate, ovvero motore inglese e fascino italiano.
Oberdan Bezzi che avete avuto modo di conoscere meglio in un'intervista recente qui sul blog, ha proposto una 675 "made in Rimini", che potrebbe sostituire l'attuale sportiva DB5. Oberdan ha pensato anche a due varianti "modulari" che potrebbero arricchire l'offerta della Bimota. Vediamole insieme.


Triumph Daytona 675 R 2011:


MV Agusta F3 Concept Eicma 2010:


Bimota TB-1 675
La prima Bimota con motore Triumph (da qui la sigla TB-1) immaginata da Oberdan, è una sportiva caratterizzata da una ciclistica sopraffina e da componenti di assoluto valore come ad esempio i freni Brembo. Proposta solo nella livrea ufficiale bianco-rosso, la TB-1 ambisce senza mezzi termini a dominare la categoria, anche grazie all'ausilio del tre cilindri 675 rivisto dai tecnici della casa italiana.
Prezzo superiore alla media ma giustificato dai numeri ridotti, da un assemblaggio a mano e da componenti di qualità elevata.


Bimota TB-1S 675

La TB-1S, basata sulla TB-1, è una "half fairing" (mezza carena) dedicata a coloro che vorrebbero esclusività e anche più praticità rispetto ad una hypersport, pur condividendo gli stessi materiali e la stessa cura nell'assemblaggio. Una moto più pratica, ma non meno emozionante sul cavalletto e sui tornanti, percorsi anche con il passeggero.


Bimota TB-2 675
L'offerta della Bimota non si limiterebbe solo al settore supersport, ma anche a quello naked. Basata sulla stesso chassis della TB-1, la TB-2 rappresenterebbe l'offerta della Bimota per contrastare la Triumph Street Triple R e l'annunciata MV Agusta Brutale B3 675.
Anche in questo caso il prezzo elevato è giustificato da una produzione artigianale e da una qualità ai massimi livelli.


Splendide!

Francè


Tavole: Motosketches

Foto: Fedro Triple e Omnimoto

mercoledì 8 giugno 2011

Moto Guzzi V7 Cafè Sport by Luca Bar & Stucchi Luigi

Ho appreso con molto piacere, pochi giorni fa, la notizia secondo la quale la richiesta di moto Guzzi è in aumento tanto da aver spinto l'amministrazione a rivedere i turni dei lavoratori per rispondere alla crescente domanda. Il marchio di Mandello del Lario, sembra inoltre destinato nel futuro prossimo ad una rinascita importante e due nuovi modelli sono stati già mostrati ai concessionari del gruppo Piaggio qualche mese fa.

La V7 Classic, nata nel 2008, è un modello che ha riscosso sin dalla sua presentazione un discreto successo ed è stata allestita dalla Guzzi anche con semimanubri (V7 Cafè Classic) e quest'anno rivista in ottica cafè racer (V7 Racer).

Luca Bar, designer che avete già avuto modo di conoscere su questo blog, propose tempo fa una versione leggermente rivisitata della V7 Classic, denominata "Cafè Sport", caratterizzata principalmente da una piccola semicarenatura.


La telefonata di un concessionario tedesco ha coinvolto Luca nella realizzazione materiale di questo progetto: insieme alla "Stucchi Luigi Srl" è stato creato il cupolino con relativo telaietto.

Nel blog di Luca si legge: "La cura costruttiva é molto alta, il telaietto si monta su supporti telaio originali senza modificare nulla. Frecce, faro e strumenti sono montati senza bisogno di prolunghe all'impianto elettrico. Il kit in pratica puó essere montato in garage da un comune appassionato dotato di attrezzi basilari ed un minimo di manualitá.

Luca prosegue con altri dettagli: "Gli specchietti montati sui riser del manubrio sono una scelta stilistica per liberare il cupolino da orpelli in piú, ma in ogni caso il telaietto é predisposto per il montaggio di specchietti sulla parte alta.
Il cupolino nasce sulla V7 Café, giá dotata di mezzi manubri, ma essendo in pratica una V7 Classic "kittata", puó essere montato sulla V7 Classic con l'utilizzo di semimanubri aftermarket o con un manubrio "stile Tommaselli" che fa ancora piú "Café Racer".


Francè












Foto: Bar-Design e Rocket Garage

lunedì 6 giugno 2011

Route 66 in moto

Tra i viaggi "mitici" presenti nell'immaginario collettivo di ogni motociclista, c'è sicuramente quello di percorrere con una moto la mitica "Route 66". Questa highway americana collegava in origine Chicago a Santa Monica attraverso diversi stati, per una lunghezza complessiva di circa 2.448 miglia (3940 km).

Il concetto di libertà su due ruote è spesso associato a strade e paesaggi sconfinati e probabilmente questa strada è quella che meglio incarna l'idea del viaggio, inteso soprattutto come piacere dell'andare e non di arrivare a destinazione. Ma la Route 66 non è solo questo.

L'amico "Demonio Pellegrino", motociclista che attualmente vive a Chicago, ha recentemente aperto un blog (Route 66 in moto) dedicato interamente a questa strada, e da oggi inizierà a raccontarci aneddoti e storie su questa highway.

Nel suo blog scrive: "Per prima cosa voglio spiegare bene la storia della Route 66, dalle origini del suo nome, ai motivi che ne hanno determinato il successo nell'immaginario collettivo americano prima, mondiale poi. Parlero' poi della strada vera e propria, dei percorsi e delle attrazioni, e delle mie chiacchierate con alcuni personaggi imprescindibili che tutt'oggi sono una parte fondamentale nella preservazione della leggenda."

Il blog di Demonio non si limiterà solo al racconto di esperienze vissute e di giri compiuti su questo nastro d'asfalto: è in programma un grande viaggio per il 2012, esteso a tutti i cultori di questo mito. Se siete interessati ad una visita, Demonio scrive: "sono dispostissimo sia ad aiutarvi a mettere semplicemente in piedi un itinerario sulla base del vostro tempo e delle vostre necessita', sia a farvi da guida in Chicago e da Chicago. E per un prezzo sicuramente inferiore agli 8000$ richiesti da altri."

"Route 66 in moto" ha anche una pagina Facebook che piano piano si riempira' di contenuti. Ecco il link: Route 66 in moto

Francè




Foto: Route 66 in moto

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