giovedì 21 aprile 2011

Honda Switchblade Concept 2011

La voglia di stupire a qualsiasi costo spesso ha portato le case costruttrici ad una "contaminazione" di generi motociclistici che mai nessuno avrebbe immaginato qualche anno fa.

Tra le ultime proposte in ordine di tempo una menzione d'onore spetta al prototipo Husqvarna presentato al Salone di Milano 2010, dove con la "Mille 3 Concept" è stato miscelato il mondo custom e quello off-road. Può darsi che una moto tanto estrema sia stata concepita solo per creare un'ottima vetrina per il nuovo propulsore a tre cilindri con schema a V, ma la voglia di "osare" con progetti arditi, soprattutto dal punto di vista stilistico, rimane.

Husqvarna Mille 3 Concept Eicma 2010:

La Mille 3 Concept non è rimasta però un prototipo isolato e pochi mesi dopo l'Eicma, per l'esattezza nel mese di gennaio, è stata "accompagnata" da un'altra concept, firmata Honda, che ha miscelato il genere custom con quello hypersport.

La "Switchblade Concept", questo il nome del prototipo disegnato da Edward Birtulescu e realizzato dal dipartimento Ricerca e Sviluppo della Honda America partendo dalla cruiser VT 1300 CS Sabre, potrebbe appartenere a tutti gli effetti ad un nuovo segmento ancora inesplorato: quello delle "sport custom".
Notate infatti i mezzi manubri, la forcella Ohlins a steli rovesciati, il monoammortizzatore della stessa marca, le pinze Brembo ad attacco radiale che mordono freni a disco wave, il forcellone monobraccio, i cerchi BST in carbonio e i nuovi fianchetti, il lunghissimo puntale ed il codino monoposto "aerodinamico", realizzati con lo stesso materiale composito.

Oltre a queste chicche, che siamo abituati a vedere su moto carenate, si scorgono i piccoli fari poliellissoidali, il nuovo impianto di scarico composto da nuovi collettori e terminali in carbonio sovrapposti (nel più puro VF 750 C style) ed anche un filtro "a fungo" che appare tra la V dei cilindri. Curiosa la disposizione dello stop posteriore, letteralmente incastonato tra la corona e la pinza freno.

La "Switchblade", cosi come la vediamo in queste foto è solo un esercizio stilistico, ma non credo mi stupirebbe vedere, prima o poi, un campionato dedicato alle moto custom opportunamente modificate...

Francè










Honda VT 1300 CS Sabre 2011:


Foto: Bikewalls e Omnimoto

martedì 19 aprile 2011

Ruggeri's Comics #15

"Ad ognuno il proprio pomeriggio":


"Primavera":


"Nos, lo sventra tuning":



Tavole: Luca Ruggeri

lunedì 18 aprile 2011

Ducati Rad02 Imola by Radical Ducati

Tra le numerose special realizzate dall'atelier spagnolo Radical Ducati, capeggiato da Pepo Rossell, merita un posto particolare nel blog la "Rad02 Imola" presentata a novembre 2009.

La "Imola", come sottolineato dal nome, è un omaggio che Radical ha voluto fare ad una gloriosa macchina da corsa realizzata a Borgo Panigale: la splendida bicilindrica 750 che ha corso la 200 miglia di Imola negli anni '70. Una delle tante caratteristiche che contraddistinguevano questa moto era la disposizione degli scarichi, asimmetrici e posti ad altezze diverse: caratteristiche che troviamo anche sulla special Radical.

Dal punto di vista ciclistico la twin italo-spagnola è stata costruita partendo dal "Rad02", telaio a traliccio al cromo molibdeno (costruito dalla Radical), a cui è stato accorpato un forcellone monobraccio in tubi, proveniente da una Monster S4R. La forcella, con steli rovesciati e trattati al TiN, è di una 749 S mentre le pinze, i dischi e le pompe freno sono unità Discacciati. La sospensione posteriore è stata rivista con un sistema tipo Mv Agusta.

Il bicilindrico due valvole a distribuzione desmodromica della 900 SS, con alimentazione ad iniezione elettronica, è stato rivisto internamente (alberi a camme racing), nell'impianto di scarico (collettori Wolfman abbinati a terminali SparK) e ottimizzato nei condotti di aspirazione e scarico.
La centralina programmabile è marchiata EVR. Modifiche anche per quanto riguarda l'impianto elettrico, ora di una Ducati Monster 900 IE. La strumentazione è un'unità Aviacompositi in fibra di carbonio e il faro anteriore è di una Harley V-Rod.

La Rad02 Imola è una moto nata per la pista, ma previa omologazione è possibile utilizzarla anche su strada.
La linea di questa bicilindrica è ancora più snella e filante di quella vista precedentemente con la più recente cafè racer Radical denominata Mikaracer (dotata del motore Ducati 1098 a 4 valvole): gradisco in modo particolare il nuovo serbatoio e lo splendido codone monoposto, abbinato all'effetto "scenico" del forcellone monobraccio.

Bella!

Francè

















Foto: Radical Ducati

venerdì 15 aprile 2011

Yamaha YZF-R1 Team GMT94 2011

Dopo la Yamaha R1 del team austriaco YART, vi mostro le immagini di un'altra splendida "endurance racer", ancora a "tre diapason": la Yamaha YZF-R1 del team francese GMT94.
La moto sarà guidata da David Checa (fratello di Carlos), Kenny Foray e Matthieu Lagrive nel mondiale Endurance 2011, che partirà il 16-17 Aprile con il mitico Bol d'Or. Il team parteciperà anche al campionato francese SBK.

Anche su questa R1, come già visto su quella del team Yart, si scorgono componenti che non sfigurerebbero su un'attuale Superbike: osservate il forcellone France Equipment, i cerchi Marvic, gli scarichi Akrapovic, le sospensioni Ohlins e i freni AP Racing all'avantreno e Brembo al posteriore.
Oltre all'impianto di illuminazione e alla sella in Alcantara, ha destato la mia curiosità l'intera copertura in fibra di carbonio per telaio e forcellone.

Francè














Foto: Team GMT94

mercoledì 13 aprile 2011

Guy Martin




"Il mio obiettivo è vincere il TT. Ho vinto un sacco di altre gare su strada, compreso il Grand Prix di Ulster e quello di Scarborough. Però non ho mai vinto un TT. E' il mio punto debole. Appena finito uno aspetto già il prossimo. Qualsiasi altra cosa a confronto non è niente."
(*)



"Sono semplicemente un meccanico. Aggiusto principalmente degli Scania che sono le Rolls Royce dei camion, i migliori!"



"La morte non mi preoccupa, non m'importa. Voglio solo andare li fuori e provare l'ebbrezza del rischio. E a darmi questa emozione sono soltanto le corse su strada, all'isola di Man. Se fossero più sicure non mi piacerebbero. Mi piace il pericolo, correrci vicino."


"Vincere è un'eventualità. Lo è anche morire. E se non rischi di morire non vinci."



"A letto sono una frana"

"Valentino è fantastico. Velocissimo. Ma il TT è molto diverso dalle sue gare."



" La politica è una merda"


(*) Intervista tratta dalla rivista Riders

Foto: Guy Martin

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