mercoledì 15 settembre 2010

Honda CBX 1000 Special by Auto Magic #2

L'atelier nipponico Auto Magic ha inserito sul suo sito, completamente in lingua giapponese, questa gran bella special caratterizzata principalmente da un favoloso mix di Honda.
Il motore è il mitico sei cilindri in linea raffreddato ad aria della CBX del 1978, dotato per l'occasione di: una nuova vernice nera, uno splendido giro di collettori 6 in 1 che confluiscono in uno scarico tondo Trick Star e sei voraci carburatori Mikuni con cornetti di aspirazione anodizzati.

Il look di questa CBX, enfatizzata dal mitico e leggendario tricolore HRC e dalle imponenti sovrastrutture prelevate dalla famosa racer Honda CB 1100 R del 1983, è stato completamente stravolto rispetto alle special già viste sul blog, decisamente più tradizionali nella linea.

Dal punto di vista ciclistico, si nota un nuovo e lunghissimo forcellone bibraccio abbinato ad una moderna forcella a steli rovesciati i quali ospitano cerchi a tre razze di color oro. Nuove anche le misure degli pneumatici, uguali a quelle delle moderne moto da strada.

Bella!

Francè









Honda CB 1100 R 1983:


Foto: Auto Magic e Sameerkumar

giovedì 9 settembre 2010

Yamaha Stryker 2011

In America, come vi ho più volte annunciato, il mercato delle custom/cruiser garantisce buoni numeri di vendita e tutte le case giapponesi hanno in listino dei modelli nati e pensati soprattutto per gli Stati Uniti. Anche il recente marchio Victory e la resuscitata Indian, hanno deciso di debuttare in questo settore quasi fosse una garanzia per crescere in termini di dimensioni e numeri di vendita.

Quasi tutte le case costruttrici, per differenziare le proposte in questo segmento, hanno offerto ultimamente un'ulteriore variante delle loro custom, proponendole sempre più vicine al genere "chopper": Harley Davidson Rocker/ Rocker C, Honda Fury 1300 e la Yamaha Stryker rappresentano questo nuovo filone.

La Yamaha America ha presentato qualche giorno fa, oltre alle consuete nuove colorazioni per tutti i modelli che non riceveranno modifiche, una nuova custom denominata Stryker che deriva strettamente da un modello non commercializzato in Europa, ma che già dal 2008 è in pianta stabile nei listini americani del marchio dei 3 diapason: la Raider/Raider S 1900.
La Stryker è infatti la "più piccola" delle chopper Yamaha.

Dotata di un bicilindrico a V SOHC (singolo albero a camme in testa) ad iniezione elettronica di 1304 cc, raffreddato a liquido e dotato di quattro valvole per cilindro, questa custom di casa Yamaha è caratterizzata dallo splendido ed originale andamento del doppio impianto di scarico, ripreso dalla Raider 1900, che termina con i silenziatori quasi puntati sull'asfalto.
La colorazione nera, purtroppo, nasconde il tratto saliente e anche maggiormente riconoscibile di questa Stryker. Il cambio è a cinque marce e la trasmissione finale è a cinghia.

La Stryker sarà disponibile da questo mese in tre colorazioni denominate "Raven", "Reddish Copper" e "Impact Blue" ad un prezzo massimo di $11,240 e per personalizzarla sarà possibile attingere al vasto catalogo di accessori che la Yamaha prepara per tutte le sue "Star", denominazione americana della flotta di custom della casa giapponese.

Che ve ne pare?

Francè

PS: Nelle ultime foto in basso ho inserito la Yamaha Raider S 1900 nelle colorazioni 2010.













Yamaha XV 1900 S Raider S 2010:


Foto: Yamaha USA, Motorcycle-Usa e Total Motorcycle

martedì 7 settembre 2010

Kawasaki ZX-10R WSBK 2011





Riuscirai a vendicare anni di insuccessi?
Di incapacità gestionali?
Di piloti non sempre all'altezza e attratti solo dal budget pagato per guidarti?
La troverai la tortuosa e difficilissima strada per il successo?
Tantissimi fan aspettano il tuo momento...che prima o poi arriverà...ma quanto è dura l'attesa!
Vivere di ricordi pensando al trono del 1993 conquistato ad opera dell'americano dal casco piumato.
A te il compito di ribaltare la storia.
E' ora di rivedere il verde a tingere i podi.
La (verde) speranza è l'ultima a morire.

Forza Kawasaki!

Francè









Foto: Motoblog, Kawasaki e Omnimoto

venerdì 3 settembre 2010

mercoledì 1 settembre 2010

Design Corner - Suzuki

Spesso le case motociclistiche del Sol Levante si sono contraddistinte per decisioni davvero bizzare che agli occhi di noi europei (e non solo) sono risultate autolesionistiche.
La lista di pasticci sportivi è lunga e anche alcune scelte del settore produzione sono molto vicine all' "harakiri", famosa pratica suicida propria dei samurai giapponesi.
La gamma che Suzuki ha proposto negli ultimi anni, ad esempio, è una classica dimostrazione di come le risorse di un marchio famoso, ricco di storia, tecnologia e risultati sportivi, siano gestite in maniera del tutto inspiegabile.
Ad eccezione della famiglia di moto sportive, le splendide GSX-R, i modelli proposti recentemente dalla casa di Hammamatsu a mio avviso sono obsoleti e dal design in certi casi "riciclato" (mi riferisco alla nuova famiglia GSX-F "carenate simil GSX-R 1000 K5") o eccessivamente ricercato e forse troppo "femminile" (B-King e Gladius) .

Osservare un marchio cosi prestigioso, che dispone di splendidi motori già industrializzati ma praticamente "inutilizzati", proporre modelli molto poco personali è, per me, davvero uno scempio.
La nuova gamma di moto Suzuki che io immagino (e che in basso ho diviso in segmenti di mercato) è caratterizzata da un radicale rinnovamento di quasi tutte le proposte presenti oggi in listino, ad eccezione delle GSX-R (in tutte le cilindrate) e delle sempreverdi Bandit.
Per mostrarvela almeno "idealmente", sfrutterò alcuni rendering trovati in rete, concepts, splendidi disegni di Oberdan Bezzi e Glynn Kerr e anche realizzazioni del famoso telaista olandese Nico Bakker.

NAKED

Suzuki GSR 1000

Come è possibile che una casa come Suzuki disponendo di un favoloso quattro cilindri 1000 non abbia ancora proposto una maxi-naked sul genere della Honda CB 1000 R, Yamaha FZ-1 e Kawasaki Z 1000?
Inutile dire che il rinnovamento della gamma Suzuki passa innanzitutto per questa nuova maxi-naked, con i "must" delle mappature selezionabili, ABS e traction control.
In basso potete osservare un disegno di Glynn Kerr e la special di Nico Bakker denominata Grizzly. Nonostante il disegno non sia recente e la special olandese non incontri i miei gusti...queste moto rappresentano i principi guida della nuova ipotetica maxi naked Suzuki che potrebbe chiamarsi GSR 1000.

Suzuki Naked 1000 by Glynn Kerr:


Bakker Grizzly 1000:





Suzuki GSR 750

Avendo in casa anche un favoloso quattro cilindri 750, la GSR 600 potrebbe crescere di cilindrata seguendo il nuovo filone delle "800" e contrapporsi degnamente con la nuova Yamaha FZ8, Triumph Street Triple 675, Bmw F 800 R, Ducati Monster 796 e ovviamente con l'icona del settore: la vendutissima Kawasaki Z 750.

Suzuki GSR 750:


Suzuki TL 1000 N

Ricordate la SV 1000?
L'eccezionale bicilindrico a V-installato anche sulle Cagiva Raptor e Navigator-potrebbe essere aggiornato per la normativa Euro-3 e riproposto per una naked decisamente molto più attraente della pur validissima SV 1000.
Bakker sul twin nipponico ha allestito la "Nelis" una splendida naked che potete osservare nelle foto in basso.
La nuova bicilindrica Suzuki, che potrebbe in un primo momento rappresentare un "doppione" nel segmento delle maxi naked Suzuki, rappresenterebbe invece una proposta più ricercata in termini di design e perchè no, anche di rifiniture. Prezzo un pò più elevato rispetto alla GSR 1000 e immancabili "gadget" elettronici in voga al momento. Dopo anni di oblio ritorna nei listini Suzuki la sigla TL!

Bakker Nelis:









ENDURO STRADALI

Suzuki 4-Strom 750/1000
Nel segmento delle Enduro di grossa cilindrata, ormai pieno di proposte, vedrei per la Suzuki una moto "alternativa". L'utilizzo del quattro in linea da un litro di cilindrata della GSX-R 1000 potrebbe, attraverso un'adeguata gestione elettronica, risultare ottimo per il turismo e soprattutto per essere installato in una ciclistica da enduro stradale con ruote da 17 pollici.
Rivali per questa ipotetica "4-Strom" sarebbero le tricilindriche Triumph Tiger e Benelli TreK e la nuova Ducati Multistrada 1200.
Bakker ha proposto la "Grizzly Allround", visibile sotto. Nonostante non incontri i miei gusti, con un adeguato "vestito" e magari senza forcellone monobraccio (esclusivamente per abbassare i costi), l'enduro stradale Suzuki diventerebbe una seria avversaria per tutte le mastodontiche "enduro tourer" presenti sul mercato.
Su questa base, sarebbe possibile realizzare anche una 4-Strom 750...degna erede della affidabile e apprezzata V-Strom 650.

Bakker Grizzly Allround:





VINTAGE

Suzuki RG 600 BS
Il settore delle maxi "vintage" è stato sondato dalla Suzuki qualche anno fa con la bellissima GS 1200 SS venduta nel solo Giappone. Le altre Suzuki classiche sono state per lo più moto di piccola cilindrata non adatte a motociclisti esigenti e in cerca di prestazioni.
Perchè quindi non creare un nuovo filone?
La RG 600 BS potrebbe aprire un nuovo settore, quello delle sportive stradali old look che, in caso di successo, spalancherebbe le porte ad un nuovo segmento di mercato. Proposta inizialmente in tiratura limitata e in una cilindrata a scelta tra 600 e 750 cc questa moto potrebbe avvicinare gli appassionati nostalgici delle gare anni '70 e dell'indimenticato Barry Sheene...nonchè contribuire alla ripresa del mercato delle 600 cc, oggi in caduta libera.

Suzuki RG 600 BS by Oberdan Bezzi:


Suzuki GSX 1100 Classic
Dopo una proposta decisamente sportiva è il turno della naked.
La GSX 1400, splendida naked purtroppo sparita dai listini Suzuki, potrebbe essere la base di partenza per una nuova "classic muscle naked". Cilindrata di 1100 cc, doppi ammortizzatori, look classico e livree che richiamano il legame storico che il marchio Suzuki ha con le corse, sono i requisiti fondamentali per una moto che ha come obiettivo principale quello di togliere mercato alla nuova Honda CB 1100, presentata e venduta in Giappone e Australia nel 2010.
Nella foto in basso è presente una GSX 1400 con i mitici colori Yoshimura. L'ipotetica "GSX 1100 Classic" annovererebbe tra le opzioni grafiche disponibili questa colorazione con tanto di scarico nero dedicato e un ricchissimo catalogo accessori.

Yoshimura GSX 1400:


IN-LINE SIX

Suzuki "Katana6" e "TGV"
L'imminente debutto della nuova maxi tourer Bmw con motore a sei cilindri in linea potrebbe, in caso di successo, aprire nuovi scenari giocati sul tema di un propulsore decisamente imponente e storicamente "eccessivo".
La Suzuki, portando avanti lo studio della concept Stratosphere del 2005, potrebbe regalare agli appassionati la Katana del nuovo millennio! Sei cilindri in linea e una linea che ricorda la mitica antenata a quattro cilindri degli anni '80 disegnata dalla Target Design.
Questa proposta, rappresenterebbe la punta di diamante della produzione Suzuki e soprattutto sarebbe, insieme alle GSX-R, la "bandiera tecnologica" della casa...un pò come fa la Honda con la sua VFR.
Sulla base della Katana6 si potrebbe creare una splendida tourer superveloce, con tutti i sistemi elettronici e trasmissione a cardano per contrastare la Bmw GTL 1600...e magari chiamarla come i famosi treni ad alta velocità!

Suzuki Stratosphere 1100 Concept 2005:




Sono un pazzo visionario?

Francè


Foto: Motosketches, Glynn Kerr, Total Motorcycle, Nico Bakker, visordown e motorul.ro

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