venerdì 9 luglio 2010

Kawasaki Z 1000 R Special #2

Le specials su base Kawasaki Z preparate dai più svariati tuners giapponesi sono davvero molte e l'ennesima realizzazione che vi mostro oggi l'ho scovata per caso sul portale nipponico BikeBros.

Questa Z 1000 R è stata allestita con componenti di altissima qualità. Mi hanno colpito il forcellone in alluminio con capriata di rinforzo inferiore (che ha comportato la sostituzione degli pneumatici originali con altri di diverse dimensioni), i nuovi cerchi a razze, lo splendido impianto di scarico con relativo terminale simile a quello della Yamaha M1 Motogp, le sospensioni Ohlins, le pinze Brembo accoppiate a dischi Braking wave ed i nuovi carburatori Keihin che risaltano minacciosi dalla parte inferiore del serbatoio.

Purtroppo le informazioni su questa Kawa sono in giapponese ma è plausibile pensare che i preparatori di questa muscle-naked siano intervenuti anche per incrementare, attraverso la sostituzione di componenti interne, la potenza e la coppia del quattro in linea.
Secondo me le uniche "note stonate" risiedono nella colorazione, davvero troppo appariscente, e nella "vasca" in carbonio che appesantisce non poco la vista laterale della moto.

Bella!

Francè









Foto: Bikebros.co.jp

mercoledì 7 luglio 2010

Pubblicità Triumph Speed Triple 1996

"Quando le motociclette erano motociclette e gli uomini erano uomini. O se preferite: quando il carattere e la personalità emergono con prepotenza. La Speed Triple è la figlia della passione. Nessun compromesso. La nuda essenza della motocicletta vera. Possente. Perchè ci sono tante motociclette che nascono e muoiono senza lasciare traccia. Ed altre che restano. E resteranno per sempre. Nel cuore degli appassionati e nella storia della motocicletta. E la Speed Triple non è soltanto bellezza animale, ma anche la coppia e l'affidabilità del classico e modernissimo trecilindri Triumph. Eppoi freni potenti. E tutta la tecnologia utile per andare in motocicletta. Su una vera motocicletta."

Speed Triple '96: 3 cilindri 900 cc, 6 marce, 12 valvole. Lire 19.000.000 chiavi in mano.


Foto: Fedro Triple

lunedì 5 luglio 2010

Dainese-AGV Guy Martin wrecked TT 2010

Le terribili immagini dell'incidente di Guy Martin avvenuto a "Glen Vine" nella classe Senior TT del Tourist Trophy, hanno fatto il giro del mondo. La sua Honda CBR 1000 letteralmente distrutta e bruciata è comparsa su tutti i siti e portali motociclistici.
Il pilota inglese nell'impatto avvenuto alla velocità di 130 mph (circa 208 Km/h) ha subito una brutta botta e ferite al torace che hanno richiesto il ricovero in ospedale.

In basso vi propongo le immagini dell'equipaggiamento che ha salvato la vita a Guy. La tuta Dainese, visibilmente segnata, ha svolto egregiamente il suo lavoro, cosi come il casco Agv. Purtroppo la tuta non era provvista del sistema D-Air che, probabilmente, avrebbe potuto evitare al pilota inglese l'infortunio subito.

La Dainese proprio con Guy sta mettendo a punto un airbag integrato nella tuta che deve ancora essere perfezionato per l'uso "on the road". Il D-Air che abbiamo già visto in azione infatti, utilizzato esclusivamente in circuito, ha una logica di funzionamento sensibilmente diversa da quella richiesta per proteggere il pilota nell'utilizzo su strada.

La bella stagione è ormai iniziata, e anche se il caldo è asfissiante, viaggiate protetti! SEMPRE!

Francè
















Foto: Dainese e Motoblog

mercoledì 30 giugno 2010

Suomy Extreme Andrea Dovizioso 2010 by Bargy Design

Dopo il passaggio improvviso di Bautista alla Shoei, avvenuto al GP di Francia, le sponsorizzazioni del marchio italiano Suomy nella Motogp contano su due piloti italiani di grande spessore: Loris Capirossi e Andrea Dovizioso.
Quest'ultimo ad inizio anno ha siglato un accordo con la casa di Inverigo che ha cosi interrotto il rapporto di collaborazione, durato due anni, che Andrea aveva con la Vemar.

La grafica del pilota italiano è stata affidata alla matita di Fabio Castiglioni della Bargy Design, che desidero ringraziare moltissimo per avermi mandato le foto del casco di Dovi. Ve lo mostro in anteprima e credo non l'abbiate mai visto da cosi vicino!

Il casco, su base blu, è caratterizzato da una grafica simmetrica, dominato da una moltitudine di linee che gli donano una piacevole dinamicità. Il logo Red Bull, sponsor di Andrea, campeggia superiormente ai lati del casco.
Sul retro dell'Extreme compaiono le iniziali del pilota italiano, mentre sulla parte anteriore, inferiormente, sono presenti due stelle con all'interno una moltitudine di 4, numero portato in gara dal campione del mondo della 125 nel 2004.

Il "Dovi replica" è già disponibile nei negozi (ultime foto in basso) ad un prezzo di 799 euro...se invece desiderate un casco personalizzato potete contattare la Bargy Design!

Francè

PS: per le consuete informazioni tecniche del casco in oggetto vi rimando al sito Suomy!





Suomy Extreme Dovizioso Replica 2010:






Foto: Bargy Design e Speed Addict Cycles

Fonte: Racing Helmets Garage

lunedì 28 giugno 2010

Yamaha SRX 600 Special by JB-Power

Oggi vi mostro una bella special basata sulla seconda serie della Yamaha SRX 600, monocilindrica stradale di fine anni '80 che, nella sua prima versione a doppio ammortizzatore posteriore, ha avuto ben poca fortuna sul mercato italiano.
Questa SRX "monoammortizzatore", che venne commercializzata a partire dal 1990 nel solo Giappone, l'ho scovata sul portale nipponico BikeBros ed è stata realizzata dalla JB-Power.

Le cure che hanno visto protagonista questa Yamaha sono state rivolte alla ciclistica e al motore, monocilindrico a quattro tempi raffreddato ad aria. Dalle immagini è possibile scorgere nuovi cerchi a 7 razze Magtan, la nuova pinza radiale con relativo attacco montato sulla forcella originale, il monoammortizzatore Ohlins, il nuovo carburatore Keihin FCR e il nuovo scarico con terminale tondo. Molto bella la nuova livrea gialla che dona alla moto un look molto sbarazzino e la linea, non stravolta ad eccezione di qualche particolare cromato, è secondo me ancora molto attuale.

Sono sicuro che una riedizione di questa bella monocilindrica, possa avere un buon successo supportato soprattutto dalla richiesta attuale di moto facili ed economiche.

Bella!

Francè










Foto: Bikebros.co.jp

venerdì 25 giugno 2010

Bezzi #13 - Ducati Mono 450 Series

Il motore monocilindrico non è nuovo in casa Ducati. Con questo schema motoristico sono state costruite a Borgo Panigale splendide motociclette da strada e da corsa, scrambler oggi ricercatissime e quotatissime e anche una splendida sportiva, denominata Supermono, prodotta in quantitativi molto limitati.

Osservando il successo di Ktm credo che i tempi per un ritorno del monocilindrico in casa Ducati siano davvero maturi e il bravissimo Oberdan Bezzi ha proposto una gamma di monocilindriche che potrebbe ampliare notevolmente l'immagine, il prestigio, le vendite e perchè no anche il palmares di vittorie mondiali della casa bolognese.
Le proposte di Oberdan spaziano in tutti i settori del mondo "off-road" e ritengo siano veramente molto azzeccate...vediamole nel dettaglio.

Ducati Desmoscrambler 450

Il ritorno del mitico Scrambler passa per questa nuova monocilindrica che ha l'obiettivo di essere l'entry-level di casa Ducati. Linea molto semplice, facilità di guida, componenti di qualità (come i freni Brembo) e soprattutto un ricco catalogo di accessori per personalizzarla sono i must della nuova mono made in Bologna.
Una moto per andare al mare, per passeggiare e per la guida in totale relax. Da preferire allo scooter soprattutto perchè è una moto, per lo stile e per il blasone del marchio.
Rivali? La bicilindrica Triumph Scrambler 800 e la Derbi Mulhacèn 659. La cilindrata 450, facilmente riducibile a 400 cc, consentirebbe al marchio italiano di competere anche sul suolo nipponico dove le moto di piccola cilindrata hanno varie agevolazioni.


Ducati Desmotracker 450


Sulla stessa base della Scrambler è possibile allestire anche una variante dirt-track, magari da creare in piccola serie o come kit nel catalogo Ducati Performance. Possibile impiego in un trofeo monomarca dedicato agli amanti della guida di traverso, previa installazione di un kit di potenziamento. Molto affascinante con le tabelle portanumero e con lo scarico Supertrapp, anche questa tracker è contraddistinta da componentistica di qualità.


Ducati Desmolight 450

Sulla falsariga della Ktm Duke 690, questa autentica fun-bike potrebbe inaugurare un nuovo filone di naked, compatte, maneggevoli, curate...e soprattutto divertentissime per via del favorevole rapporto peso-potenza. Una moto da città o all'occorrenza da "misto stretto", citando la categoria introdotta dalla CR&S Vun, sua ipotetica rivale insieme alla Ktm Duke, anche con il gap di cavalli e centimetri cubici a favore delle ultime due.
Anche in questo caso la cilindrata 450, consentirebbe di entrare con opportune modifiche nel mercato giapponese, noto "estimatore" del marchio italiano.


Ducati Desmocross 450

L'immagine del marchio Ducati nel mondo della velocità è fortemente consolidata. Perchè non costruirla quindi anche nel mondo "off-road"? I presupposti ci sarebbero tutti...e la Desmocross 450 è l'arma di punta, sviluppata dalla Ducati Corse, per aggredire il mondo delle competizioni su terreni di ogni tipo. Partecipazione al mondiale MX1 con una coppia di piloti italiani da far girare la testa: Tony Cairoli e David Phillipaerts!
Produzione in serie in quantitativi limitati (distribuiti da Ducati Corse) per essere l'alternativa italiana a rivali famose con in testa Aprilia RXV 450, KTM SX 450 e Yamaha YZ 450.
Probabile partecipazione anche nel Supercross USA!


Ducati Desmotard 450

Sulla stessa base della Desmocross è ipotizzabile la creazione di una Supermotard, nata per competere nel mondiale Supermoto. Anche in questo caso le rivali sarebbero Aprilia, Ktm, Yamaha e TM sia sui circuiti che nelle vetrine dei concessionari.
Finiture e componenti esclusivamente installati per correre, con prezzo adeguato al blasone e alla qualità di una macchina pronto gara.
Distribuita da Ducati Corse, questa Desmotard non è altro che una versione "clienti" del mezzo ufficiale che corre nel mondiale con il re della derapata...Thierry Van Den Bosch!

Davvero belle!

Francè


Tavole: Motosketches

mercoledì 23 giugno 2010

Suzuki RN73 De Coster 1973

Il fascino delle moto da corsa non è esclusivo delle racer stradali di ogni epoca che hanno solcato mitici tracciati.
Anche il mondo "off-road" ha visto e vede tutt'ora splendide motociclette, concepite espressamente per vincere, che trasudano da ogni bullone tecnica e passione.
La splendida moto da corsa di cui vi parlo oggi oltre ad avermi colpito per la cura con cui è stata conservata (non è stata infatti restaurata!) mi ha sorpreso soprattutto per il fascino che riesce ad emanare.

Roger De Coster (a sinistra nella foto in alto) può essere considerato uno dei più grandi piloti di cross di sempre. Tenacia, aggressività ed una grandissima voglia di vincere hanno contraddistinto le sue gesta consacrandolo definitivamente fuoriclasse con la Suzuki, casa con cui collabora ancora oggi nel cross statunitense in qualità di team manager.
Approdato alla casa giapponese nel 1971 - dopo un passato alla CZ - De Coster e la Suzuki hanno vinto per ben cinque volte il campionato del mondo 500: 1971, 1972, 1973, 1975 e 1976 sono stati gli anni d'oro della mitica accoppiata colorata di giallo.

La Suzuki RN73 (la cui sigla è riferita proprio all'anno in cui ha gareggiato) del campione belga era equipaggiata con un monocilindrico con ciclo a due tempi, raffreddato ad aria, con una cilindrata di 367 cc, alimentato a carburatore e capace di erogare più di 38 cavalli!
Volevo cogliere la vostra attenzione sul doppio ammortizzatore posteriore, sulla forcella a steli tradizionali, sul doppio freno a tamburo e sullo splendido andamento dell'espansione di scarico che scorre sul lato destro!
Nel 1973 Roger e la RN73 vinsero non solo il campionato del mondo classe 500 per la terza volta consecutiva, ma anche il Motocross delle Nazioni a squadre.

Le vittorie conquistate da De Coster vennero sfruttate sapientemente dalla Suzuki sia in termini d'immagine che sotto il profilo tecnico: nelle ultime immagini in basso è possibile infatti osservare una pubblicità del 1973, riferita al mercato americano, che oltre a menzionare le gesta iridate di De Coster spiega anche le innovazioni apportate alla TM 400 Cyclone, versione destinata agli appassionati della moto utilizzata da Roger.

Splendida!

Francè

PS: Cliccate sulle immagini per osservarle meglio!

















Foto: MXworksbike.com e suzukicycles.org

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