venerdì 23 ottobre 2009

Ducati Special by Walt Siegl Motorcycles #1

La special Ducati che vi mostro oggi è stata realizzata dalla "Walt Siegl Motorcycles" atelier americano specializzato prevalentemente nella costruzione di chopper. Nel 2009 è stata allestita una bella racer, su base Ducati, che mi ha colpito sia per il suo look classico che per l'equipaggiamento da supersportiva. Le immagini in basso mostrano la moto, sia in configurazione stradale che in allestimento "circuito".

Le modifiche estetiche hanno riguardato principalmente il semicupolino, che ricalca nelle linee quello della Ducati Super Sport 750 del 1973-1974 , e i nuovi elementi quali il codone e il serbatoio che contribuiscono a rendere la linea della moto "vintage". Probabilmente una colorazione più classica, rispetto al bianco-blu utilizzato per rendere omaggio ai colori storici Maserati, avrebbe esaltato in misura maggiore le forme di questa bicilindrica.

Dal punto di vista tecnico, oltre al telaio cromato e modificato da Walt partendo dal traliccio di una Ducati Monster, si scorge una nuova forcella a steli rovesciati con attacco radiale delle pinze di provenienza Suzuki, nuovi cerchi in lega in alluminio forgiato Carrozzeria, gli splendidi scarichi a tromboncino di colore nero e il monoammortizzatore Ohlins.
Il bicilindrico a due valvole di Borgo Panigale, inoltre, è stato pesantemente rivisto internamente per offrire performances più elevate.

Complimenti!

Francè










Foto: Walt Siegl Builder

mercoledì 21 ottobre 2009

Racing Thoughts #1

Kevin Schwantz:


- "Aspetto che il panico cresca, quando la paura si tramuta in visioni celestiali, inizio a staccare..."

Valentino Rossi:


- "Non penso che la moto sia solo un pezzo di ferro - anzi penso che abbia un’anima perché una cosa così bella non può non avere un’anima. Una moto è come una bella donna, delle volte è arrabbiata, delle volte ti dà delle grandi soddisfazioni, ma devi sempre cercare di non farla arrabbiare perché altrimenti ci potrebbero essere dei problemi..."

-" Le donne sono come i giornalisti: quando vinci, arrivano..."

-"Le moto sono come le donne: se te la vogliono dare te la danno altrimenti non c'è nulla da fare.."


Kenny Roberts:


- "Un pilota di moto lo puoi riconoscere anche al ristorante. È quello che impugna la forchetta con il pollice e l'indice della mano sinistra!"

Joey Dunlop:

- "I never really wanted to be a superstar, I just wanted to be myself. I hope people remember me that way."

-"Al TT non conta sapere dove devi aprire il gas, ma dove devi chiuderlo..."

Giancarlo Falappa:



- "Il secondo è il primo dei perdenti! L'importante è vincere, non partecipare!

Max Biaggi:
- "Questa è una corse tra motociclette, non un concerto di musica classica! "

T. Bayliss - MotoGP Valencia 2006:


Giornalista: "allora Troy come sono queste Bridgestone ?"
Troy Bayliss : "...rotonde e nere"

Walter Villa :

-"Ognuno di noi nasce con un tot di carburante nel serbatoio di cui non conosciamo la quantità. A qualcuno è stato fatto il pieno, altri ne hanno metà, altri nascono che sono già in riserva. L'unica è tirare come niente fosse e quando poi sentirai che il carburatore si svuota improvvisamente,è il tuo momento. L'importante è non essere andato a passo di lumaca tutta la vita per timore di questo momento!"


Foto: Superbike Planet, Mc News, Motorcycle Usa, e Motorcycle Racing Heroes of the past

lunedì 19 ottobre 2009

Talamo #26

"Prima furono soltanto due cilindri.
E un'America senza fine.
Giorni e giorni da un oceano all'altro.
Lungo strade abbandonate.
Polvere e solitudine.
Caldo.
E poi freddo.
Fatica.
Ed Emozione.
Poi furono borse rigide
al posto di gonfie bisacce di cuoio.
Una sella grande
per cancellare la sofferenza di ore infinite.
Poi uno schermo per ripararsi.
E infine in tutta naturalezza fu lei:
Electra Glide.
Una motocicletta vera.
Che ha insegnato la strada a tanti.
Che hanno copiato.
Rovinato.
Hanno aggiunto pagliacciate,
cafonerie e centinaia di chili.
Hanno trasformato le motociclette in cose senza senso.
Lei l'Electra Glide non è cambiata.
E' cresciuta, maturata.
Migliorata.
Ed è rimasta una motocicletta.
Guidabile.
Manovrabile.
Elegante in città
e serena sui più tormentati percorsi di montagna.
Fatta di poche cose.
Molto buone.
Costruita col ferro, l'acciaio, la vetroresina.
Per durare nel tempo.
Costruita a mano con lo stesso aspetto di sempre.
Per non passare di moda dopo una settimana.
Per non invecchiare dopo uno sguardo."

Carlo Talamo

venerdì 16 ottobre 2009

Honda CB 750 Special by Marco Marangoni & Andrea Billo

La special di cui vi parlo oggi, non l'ho scovata in rete, ma bensì mi è stata mostrata dal suo proprietario Marco Marangoni, per la prima volta, sulla "bacheca" del famoso social network Facebook.
La realizzazione di Marco e Andrea, è basata su una Honda CB 750 del 1977 e come potete osservare nelle immagini in basso, la pulizia delle (nuove) linee abbinata ad un azzeccato abbinamento cromatico, rendono questa quattro cilindri in linea raffreddata ad aria una splendida cafè racer.
Le modifiche effettuate sono molteplici, e per chiarezza mi sembra opportuno elencarle:
  • nuovo manubrio Tomaselli
  • nuova viteria
  • nuovo serbatoio e codone, di provenienza americana (bcr benjiee flipprboi modello "dolphin")
  • tappo serbatoio a scatto
  • cupolino adattato
  • lucidatura carter motore,forcella, piastre manubrio, viteria testata e pinze freni
  • impianto a doppio disco, con l'aggiunta di un'altra pinza proveniente da una CB 750, abbinata ad una pompa proveniente da una Honda CBF 600
  • pedane arretrate di provenienza Honda CBF 600
  • telaio posteriore accorciato per posizionamento del codone
  • rimozione scatola filtro originale
  • scarico Marving modificato nella parte finale
  • inserimento indicatori di direzione nel telaio
  • sabbiatura e verniciatura dei cerchi a raggi
  • verniciatura bicolore eseguita con un grigio Chevrolet e giallo Volvo realizzata da "Cristallo" di Castelnovo Vicenza
  • nuovi stickers per il serbatoio
Il risultato finale è davvero eccezionale, e mi congratulo ancora con Marco e Andrea per il lavoro che hanno eseguito! Volevo cogliere la vostra attenzione anche sulle immagini del servizio fotografico che Marco ha appositamente realizzato per la sua Honda.
Secondo me questa CB è da portare rigorosamente all'Ace Cafe di Londra in occasione delle periodiche reunion!

Bravi!

Francè




















Le foto mi sono state gentilmente concesse da Marco Marangoni.

mercoledì 14 ottobre 2009

Photo #42 - Fedeltà e marchio sul serbatoio

Uno degli aspetti più "curiosi" del motociclismo risiede, a mio avviso, nella particolare suddivisione che i motociclisti autonomamente effettuano in base al marchio presente sul serbatoio del loro destriero, proclamandone spesso fedeltà più assoluta.
La divisione "in tribù" rende i soggetti appartenenti ad una categoria che, oltre ad avere in molti casi determinati statuti e colori, rende propri "valori" particolari del marchio, molto spesso "costruiti" nel tempo e che il marketing, in maniera opportuna, esalta ciclicamente nelle pubblicità.

Personalmente non riesco ad essere sostenitore di una determinata marca. Per me l'andare in moto viene prima del numero dei cilindri, dei cavalli e anche delle cromature.
Devo ammettere che prediligo le Triumph essenzialmente per il loro propulsore a tre cilindri, dallo splendido suono e dalla fantastica erogazione, ideali secondo me per l'uso stradale...ma...se una moto mi piacesse davvero, non avrei problemi nel passare ad un altro marchio e/o genere di moto. A livello sportivo, invece, ho da sempre un vero e proprio debole per le Yamaha.

E per voi invece? Quanto conta il marchio sul serbatoio? Quanto è importante la "fedeltà" in ambito motociclistico?

Mi farebbe molto piacere leggere le vostre opinioni in merito!

Francè





















Foto: Superbike Planet, Flickr, Triumph, Bikewalls, Mauro Marchegiani

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