lunedì 16 febbraio 2009

Bimota DB5C 1080 by Moto Corse

La Bimota DB5, sportiva del marchio italiano nata nel 2005 (nella foto sotto), è il modello che ha inaugurato il nuovo corso dell'azienda situata a Rimini in Via Giaccaglia.
La linea di questa sportiva è da attribuire alla matita di Sergio Robbiano, e cosi come per la naked, nata successivamente a questa bicilindrica carenata, l'atelier italo-giapponese Moto Corse ha allestito una versione speciale dotata di componenti ancora più esclusivi di quelli già installati sulla moto di serie, senza stravolgere la linea di base.

La DB5 dal 2007 è dotata del bicilindrico Ducati due valvole di 1079 cc, raffreddato ad aria e con distribuzione desmo e ricordo che di questo modello attualmente sono approntate due versioni: la DB5 R, equipaggiata con sospensioni Ohlins, e la DB5 S, dotata di kit biposto e sospensioni Marzocchi.

La base di partenza di questa special è la DB5 "standard" del 2005. La cilindrata è aumentata attraverso l'utilizzo di un kit di potenziamento prodotto dalla stessa Moto Corse ed è stato aumentato il rapporto di compressione. Il due cilindri a L di Borgo Panigale è passato dai 92 cavalli dichiarati ai 106 della versione Moto Corse. Anche i valori di coppia massima sono cambiati: si è passati infatti dai 9,4 kgm della versione standard erogati a 5500 giri/min ai nuovi 11,7 kgm allo stesso numero di giri.

Oltre alla bellissima colorazione che riprende i colori ufficiali Bimota, questa bicilindrica è stata dotata di parti speciali molto pregiate quali cerchi Marchesini, una nuova sella con il nome della moto ricamato, bulloneria in titanio e un nuovo impianto di scarico denominato "Evoluzione" entrambi prodotti dalla stessa Moto Corse.

Bimota DB5 1000 2005:


Bimota DB5C 1080:

















Oltre alla versione stradale, questo atelier italo-giapponese ha approntato anche una versione della DB5, dedicata esclusivamente all'uso in pista, ancora più ricca e raffinata della special stradale. Su questa moto saltano subito all'occhio le nuove pinze freno Brembo della serie "monoblocco" con relativi dischi e anche una splendida strumentazione racing.
Considerando l'alleggerimento dovuto all'eliminazione dei componenti necessari all'uso stradale, e la dose di cavalleria aggiuntiva, questa moto credo regali al suo pilota un gusto davvero impagabile, dovuto soprattutto al rapporto peso/potenza molto favorevole, seppur non vicino all'unità.

Francè








Foto: Moto Corse Japan e Bikewalls

giovedì 12 febbraio 2009

Triumph Speed Triple 1050 Special

La Triumph Speed Triple rappresenta una pietra miliare nella storia della casa inglese, non solo per il suo sguardo inconfondibile e ancora oggi davvero molto personale, ma anche per le qualità del propulsore tricilindrico dotato di un'incredibile erogazione di coppia e potenza.
Cosi come la Ducati Monster o le Buell Lightning, anche la Speed Triple è una motocicletta che stuzzica particolarmente la fantasia di molti appassionati, e la moto che vi illustro oggi mi ha colpito soprattutto per la "cattiveria" che emana.

La base di partenza è l'ultima evoluzione della naked inglese, nata nel 2008 e caratterizzata prevalentemente dall'adozione di pinze freno Brembo e da un leggero restyling del codone. Marco, il proprietario di questa special denominata "Thunder White", con l'ausilio del concessionario Pettinari di Cinisello Balsamo (di cui vi ho già mostrato in passato una bellissima special sempre su base Speed), con poche modifiche ha esaltato l'animo da "teppista" di questa tricilindrica.
La modifica più appariscente è rappresentata dall'adozione degli splendidi cerchi a tre razze della Brembo, verniciati in "ghiaccio brillante"(come il resto della moto) appartenuti alla precedente serie della Speed Triple, la 955i, e di non facile installazione sul nuovo modello.
Ulteriori modifiche hanno interessato la ciclistica: il monoammortizzatore posteriore è stato sostituito con una unità Ohlins, mentre la forcella ha ricevuto un kit apposito sempre realizzato dalla casa svedese.
Il motore, oltre all'adozione del filtro aria K&N, è stato dotato di due terminali Arrow. Anche la frenata ha subito ritocchi: i tre freni a disco wave sono prodotti dalla Braking, mentre la pompa freno, di tipo radiale, è prodotta dalla Brembo. Completano la dotazione innumerevoli accessori, non solo propri del catalogo Triumph, ma anche provenienti da altri produttori quali Rizoma e Divina Racing.

Complimenti a coloro che hanno realizzato questa special, e anche al fotografo per aver esaltato le forme di questa particolare naked inglese!

Francè









Foto: Triumphchepassione.com

mercoledì 11 febbraio 2009

1° Raduno Nazionale Ducati Sportclassic

Inauguro la sezione "Raduni" segnalandovi questo ritrovo riservato a tutti i possessori di Ducati Sportclassic!
Per ulteriori informazioni e per iscriversi, cliccate sul link in basso:

Link: Motoclub Tingavert - Raduno Sportclassic

Buon divertimento!

Francè

Programma:


martedì 10 febbraio 2009

Photo #29 - Alex De Angelis

Le foto seguenti ritraggono il sanmarinese Alex de Angelis, pilota della Honda in Motogp, in due momenti davvero molto particolari. La spettacolare staccata si riferisce agli ultimi test avvenuti sul circuito di Sepang, mentre le immagini che ritraggono l'entrata in curva sono relative all'anno scorso...
Sempre di traverso anche con tanti sistemi elettronici!

Francè





Foto: Motoblog e Mc News

giovedì 5 febbraio 2009

Ghezzi-Brian Fionda 2004

La Ghezzi-Brian è una piccola industria della provincia di Lecco che nasce nel 1995 ad opera di due appassionati che rispondono al nome di Giuseppe Ghezzi e Bruno "Brian" Saturno. Il primo rappresenta l'anima tecnica di questo piccolo atelier, mentre "Brian" si occupa prevalentemente degli aspetti commerciali.
Dopo aver vinto con la loro "creatura", realizzata sulla base del bicilindrico a due valvole realizzato dalla Moto Guzzi, il campionato italiano Supertwins nel 1996, successivamente la Ghezzi-Brian si dedica alla realizzazione di pregiate moto stradali, tutte motorizzate Guzzi.
La cura certosina nell'assemblaggio, l'adozione di particolari estremamente pregiati e soprattutto la massima possibilità di personalizzazione che il cliente ha nel momento dell'acquisto sono le caratteristiche salienti di queste bicilindriche, che in questi anni hanno riscosso sempre più successo e prestigio.

Il legame a doppio filo della Ghezzi-Brian con la Moto Guzzi ha permesso anche lo sviluppo, per conto della casa di Mandello del Lario, di una sportiva ancora più estrema della bicilindrica di 1225 cc con cui Ghezzi si è fatto conoscere nel campionato Pro-Thunder.
Questa moto, purtroppo mai omologata per l'uso stradale e nata nel 2004, risponde al nome di MGS-01 (foto sotto) ed è ancora oggi, pilotata da Gianfranco Guareschi, una "brutta bestia" per gli avversari che corrono la "Battle of Twins" a Daytona e nel campionato italiano Supertwins.
Dal 2007 la Ghezzi-Brian, per venire incontro alle richieste di molti appassionati, ha cominciato a produrre kit estetici e di miglioramento delle performance (sia motoristiche che ciclistiche) per le Guzzi più rappresentative degli ultimi anni: la V11, la 1100 Sport e la Daytona.

Ghezzi-Brian:




Ghezzi-Brian Super Twin 1100:


Moto Guzzi MGS-O1:


Ghezzi-Brian Fionda 2004
La Fionda è una splendida interpretazione moderna del tema cafè racer, basata sulla meccanica della Moto Guzzi V11. A parte il gruppo ottico, a mio avviso, non troppo intonato allo stile della moto (avrei gradito un faro tondo magari cromato) questa bicilindrica la trovo davvero molto bella. La componentistica è ai massimi livelli: forcella Marzocchi da 50 mm, ammortizzatore posteriore Ohlins, freni Brembo, cerchi Marchesini in alluminio forgiato e scarico Quat-D. Inoltre, alcuni componenti del cinematismo della sospensione posteriore sono realizzati in pregiatissimo titanio.

Il serbatoio dalla forma gibbosa e che contribuisce a dare alla linea della moto una "proiezione in avanti" è il pezzo forte di questa Ghezzi-Brian: esso è caratterizzato da piccole "ali" che raccordano le ampie svasature per le gambe del pilota e "accarezzano" le teste del bicilindrico longitudinale Guzzi a due valvole per cilindro di 1100 cc che per l'occasione ha subito anche alcuni ritocchi per aumentarne le prestazioni. Osservate lo splendido puntale, la particolare conformazione della sella che assume anche la funzione di codino, il bellissimo contagiri centrale marchiato Veglia, e anche il piccolo cupolino copristrumentazione. Il prezzo di questo gioiello è di 30.130 euro, in linea con l'esclusività e la bellezza che emana. Ovviamente per saperne di più consiglio di rivolgersi direttamente alla Ghezzi-Brian, soprattutto nel caso in cui si voglia personalizzarla.

Con una impostazione di guida leggermente più turistica (ho dolore ai polsi solo osservando i semimanubri così spioventi!) e con un bel faro classico, per me aveva le credenziali per essere la vera erede della mitica V11, ancora amatissima dal popolo guzzista. Peccato non sia stata presa in considerazione dalla Guzzi...

Francè










Foto: Ghezzi-Brian, Anima Guzzista e Mc News

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