mercoledì 3 dicembre 2008

Yoshimura GS 1000 Racer AMA 1980

La moto che vi mostro oggi appartiene alla splendida collezione dell'americano Brian O'Shea, che oltre ad essere un appassionato motociclista, ha avuto anche trascorsi agonistici negli anni '80 nel "CCS Endurance Racing" americano. La sua prestigiosa collezione, iniziata nel 1990, comprende moto originali e repliche fedeli delle racer che hanno corso il campionato americano AMA Superbike negli anni '80.
Campioni quali Freddie Spencer, Eddie Lawson, Wayne Rainey e molti altri ancora, hanno iniziato la loro carriera agonistica proprio in questo campionato che ha consentito loro, successivamente, di approdare nel circus mondiale e di vincere numerosi titoli nella classe 500 del mondiale velocità.
Le moto di allora erano sostanzialmente delle moto di serie, notevolmente elaborate e modificate (da qui l'appellativo di Superbike, in relazione anche alla cilindrata maxi dei loro propulsori), e soprattutto ancora molto lontane dal concetto di "moto ufficiale", che intende uno stretto legame con il reparto corse della casa. Questo consentiva, a preparatori capaci, di mettersi in luce anche con budget piuttosto limitati.
Uno dei preparatori più importanti di quegli anni fu Hideo Yoshimura (soprannominato "Pop") che in poco tempo si fece conoscere per le sue modifiche sui motori Kawasaki e Suzuki.
La GS 1000 della collezione di O'shea è del 1980, anno in cui fu pilotata da Wes Cooley che vinse il campionato contro Eddie Lawson, pilota del team Kawasaki e Freddie Spencer.

Questa quattro cilindri, preparata da Yoshimura e perfettamente conservata, a distanza di quasi 30 anni conserva intatto il suo fascino. Notate i cornetti in alluminio dei carburatori, la strumentazione spartana che ospita il solo contagiri, lo splendido scarico dipinto di nero, i doppi ammortizzatori e l'esile forcella a steli tradizionali.

Semplicemente stupenda!

Francè








Foto: Vintage Superbike

martedì 2 dicembre 2008

Yamaha SR 400 2008

Una delle moto di maggior successo sul suolo giapponese è la Yamaha SR 400 che è anche una delle più longeve del panorama motociclistico internazionale. Questa monocilindrica infatti è in commercio da ben 30 anni e per il 2008 la Yamaha ha approntato una versione denominata "30th Anniversary", in tiraratura limitata, (di cui potete trovare le immagini in basso) per celebrare questo evento.
L'influenza e il successo di questa moto ha spinto le altre case giapponesi, in tempi diversi, a proporre delle rivali e la Kawasaki W 400 e la Honda CB 400 SS di cui vi ho già parlato, sono li a dimostrarlo. In quasi trent'anni di commercializzazione, la SR 400 si è costruita un'ottima reputazione basata principalmente sull'affidabilità del suo propusore raffreddato ad aria di 400 cc. Inoltre le sue linee molto semplici hanno invogliato i proprietari a modificarla e a personalizzarla in moltissimi modi ed è facile imbattersi in special basate sulla meccanica della SR. Le prestazioni e l'aspetto "amichevole" hanno avuto successo anche presso il pubblico femminile, più attento ad aspetti quali leggerezza e facilità di guida.

Sul sito giapponese della Yamaha, di non facile comprensione, sono presenti delle sezioni interamente dedicate alla SR e ai suoi 30 anni di vita, ulteriore segno di come questa moto sia considerata dalla Yamaha. Per il 2008 la moto è disponibile, oltre alla versione Anniversario, anche in tre colorazioni, tutte piuttosto sobrie.

Come ho già spiegato nel caso della Kawasaki W 400 e Honda CB 400 SS, queste moto potrebbero ricavarsi una loro nicchia di mercato, ormai molto diversificato e più maturo nel recepire proposte di questo tipo.

Yamaha SR 400 2008:







Yamaha SR 400 "30th Anniversary" 2008:





Foto: Yamaha Japan

venerdì 28 novembre 2008

X-Lite X-801 RR Replica Legend 2009

Della collezione X-lite, dedicata ai grandi campioni del passato e denominata "Replica Legend", vi avevo già parlato ad inizio anno. L'iniziativa di proporre grafiche di grandi campioni su caschi realizzati con tecnologie modernissime ha avuto probabilmente grande successo e per il 2009 l'italiana X-lite (il brand più corsaiolo del gruppo Nolan) ha modificato una grafica e ne ha introdotte due inedite. Il casco è il conosciuto 801 RR, di cui ho allegato in basso le caratteristiche principali.
Per quanto riguarda le grafiche, nella collezione 2009 non sarà più presente il casco di Giacomo Agostini, sponsorizzato recentemente dall' AGV. Le nuove repliche introdotte sono state dedicate a due grandi campioni del passato: l'inglese Carl Fogarty, 4 volte campione del mondo Superbike in sella alla Ducati, e il campionissimo italiano Renzo Pasolini, tragicamente scomparso sul circuito di Monza nel 1973.
La grafica modificata invece è quella di Franco Uncini, campione del mondo della classe 500 nel 1982, in sella alla Suzuki RG 500 del team Gallina. Ho allegato le immagini di entrambi i caschi in modo tale che possiate riconoscerli nel caso di un eventuale acquisto.
Le grafiche sono davvero splendide e mi fa piacere constatare come sia una casa italiana, tra l'altro conosciuta a livelli internazionali, a rendere omaggio a questi miti del Motociclismo e anche ad appagare, con i suoi prodotti, i "nostalgici" di questo meraviglioso sport. Rimangono inalterate e ancora in gamma le grafiche di Mike Hailwood, Marco Lucchinelli e Johnny Cecotto.

Purtroppo manca ancora la replica del mitico Barry Sheene!

Francè


Caratteristiche del casco

Calotta
X-801RR utilizza 3 diverse misure di calotta esterna, per le 6 taglie disponibili (XS/S, M/L, XL/XXL). In tal modo, peso e volume del casco (e, quindi, la sua resistenza aerodinamica) sono sempre contenuti e proporzionati alla taglia del pilota.

Imbottitura di conforto amovibile in UNITHERM
L’interno che equipaggia l’X-801RR si caratterizza per l’impiego del tessuto UNITHERM, in microfibra elasticizzata di nuova generazione, capace di esercitare un controllo attivo della traspirazione, mediante una rapida dispersione dell’umidità corporea. Frutto di approfonditi studi anatomici e numerosi test dinamici di utilizzo, i guanciali amovibili caratterizzati dalla configurazione STEADYFIT (a tripla densità differenziata) forniscono un elevato comfort. Sono disponibili anche in spessori differenziati, per permettere la messa a punto personalizzata della taglia.

Visiera piana e meccanismo di rotazione
Stampata ad iniezione in Lexan® OQ di General Electric, è resistente al graffio e presenta una superficie esterna completamente piana, per un ottimale utilizzo delle visierine a strappo (tear-off). È predisposta per l’applicazione del sistema Nolan Top Fog Resistant, l’efficace visierina interna con profilo siliconato resistente all’appannamento (in dotazione). Il meccanismo laterale di rotazione, che equipaggia ormai da anni tutti i caschi integrali X-lite, è leggero, affidabile, con sgancio rapido della visiera senza l’ausilio di utensili, regolazione (4 mm) della chiusura sulla guarnizione oblò, dispositivo Double Action con la duplice funzione di blocco visiera (per impedirne l’apertura accidentale, soprattutto a velocità elevate) e disappannamento della visiera (a bassa velocità oppure in caso di sosta, mediante apertura minima della stessa).


Replica Carl Fogarty 2009:



Replica Pasolini 2009:



Replica Uncini 2009:



Replica Uncini 2008:


Foto: MCN, X-Lite e Motoblog

mercoledì 26 novembre 2008

Honda CB 750 Special #1

La Honda CB 750 scovata su Flickr nell'album di "joppe-johansson" e che oggi vi presento, può essere considerata a tutti gli effetti una cafè racer nel senso più puro del termine. Questa quadricilindrica raffreddata ad aria è caratterizzata da semimanubri incredibilmente spioventi, da un fantastico codino monoposto, da un serbatoio chilometrico e dall'avantreno privo di parafango anteriore che "ostenta" le pinze dei freni a disco. Molto bello, secondo me, anche l'accostamento cromatico tra i cavi delle candele rossi e il celeste opaco delle sovrastrutture.
Le modifiche effettuate hanno reso questa CB incredibilmente affascinante e soprattutto senza tempo!
Gli unici elementi che non sono di mio gradimento sono le voluminose coperture che celano i vari cablaggi e il display a cristalli liquidi della strumentazione, davvero fuori luogo.
Complimenti a colui che l'ha creata e anche alle splendide foto che contribuiscono ad esaltare l'animo da pura "racer" della moto!

Francè








Foto: Flickr

martedì 25 novembre 2008

Ducati Special Replica Neilson '77

L'idea di rendere omaggio alla splendida vittoria di Cook Neilson, avvenuta in sella alla Ducati SS 750 sul circuito americano di Daytona nel 1977, non è stata partorita solo dalla famosissima scuderia NCR (da anni legata alle bicilindriche di Borgo Panigale) con la loro "New Blue" (in basso nella versione stradale), ma anche da un appassionato ducatista inglese che ha deciso di pubblicare le foto della sua realizzazione su un sito tedesco dedicato alle twins italiane.

Di questa moto, purtroppo, non ho trovato praticamente alcuna notizia a parte delle foto di buona qualità, che consentono comunque di constatare l'eccellente lavoro che è stato effettuato per rendere la moto simile alla racer del 1977.
Saltano all'occhio l'adozione del serbatoio della serie Sport Classic, il cupolino (probabilmente artigianale) che rispecchia fedelmente la forma della moto da corsa, il codino monoposto, i nuovi cerchi ed i freni Brembo. Volevo farvi notare, inoltre, anche lo splendido giro dei collettori, e l'asimmetria dei due scarichi.

Davvero una splendida realizzazione!

Francè

PS: gli adesivi attaccati ai lati della semicarena, sono uguali a quelli della moto da corsa. Il logo Castrol (di quei tempi) è esattamente quello installato sulla moto di Cook!










NCR New Blue Stradale 2008:




Cook Neilson:



Foto: ducati-tt.de, NCR Factory e The Motorcycle Hall of Fame Museum

domenica 23 novembre 2008

Kawasaki GPZ 900 R by Advantage

La Kawasaki GPZ 900 R può essere considerata una delle pietre miliari non solo nella storia della casa di Akashi ma anche nella storia del motociclismo. Questa quadricilindrica raffreddata a liquido vede i natali nel 1984 ed esce di produzione nel 1999, dopo una serie di versioni che si sono succedute nel corso degli anni e una commercializzazione riservata al solo Giappone.

La particolarità di questa moto risiedeva non solo nelle prestazioni fornite dal suo quattro cilindri ma anche in una eccezionale tenuta di strada che permetteva di percorrere le curve a velocità impensabili per qualsiasi moto di pari cilindrata e potenza di quell'epoca.
La frenata non rappresentava un punto debole della moto, altro vantaggio importante sulle dirette avversarie. Inoltre, il quattro cilindri in linea a 16 valvole, raffreddato a liquido e alimentato a carburatori della GPZ 900 R, ha contribuito non poco nel creare la fama dei motori Kawasaki, dotati di prestazioni straordinarie rispetto alla concorrenza giapponese ed europea.
Pensate che il propulsore della GPZ 900 R era in grado di erogare circa 115 cv e permettere alla moto di raggiungere i 250 km/h di velocità massima!

La GPZ 900 R può essere considerata uno dei successi più grandi della Kawasaki che ha venduto circa 70.000 esemplari di questo modello in quasi quindici anni di produzione. I fan di questa moto sono ancora molti, e mi auguro che la Kawasaki prima o poi torni con una moto simile sul mercato. Le foto in basso ritraggono due colorazioni dell'ultima serie di GPZ 900 R venduta nel solo Giappone.



Della Advantage vi ho già parlato in più occasioni, e la special che presento oggi è basata su una splendida GPZ 900 R che ha subito degli importanti aggiornamenti nel reparto ciclistico e motoristico. Questi ragazzi giapponesi non hanno stravolto le linee della moto, ma hanno adattato componenti moderni e performanti quali cerchi Exact, l'impianto di scarico completo 4 in 1 Advantage, componenti frizione F.C.C, la forcella Showa e il monoammortizzatore Ohlins.

Il forcellone è stato sostituito con una splendida unità dotata di capriata di rinforzo inferiore, simile a quelle usate nelle varie 8 ore di Suzuka dai team giapponesi che hanno corso con la GPZ. Tutto il reparto freni è stato sostituito: ci sono nuove pinze a sei pistoncini e una nuova pompa radiale, tutto marchiato Nissin. Nuovi sono i freni a disco, il radiatore dell'olio, e tutte le tubazioni in treccia metallica, che rendono la moto molto più "racing". La GPZ trasformata dalla Advantage è priva della carena, estesa ai lati del radiatore dell'acqua e al basamento del propusore, installata sul modello originale.
Voglio farvi notare anche le nuove pedane e la nuova posizione di guida, non più caratterizzata dai piccoli semimanubri ma modificata con un manubrio "naked" che ha comportato anche la sostituzione della piastra superiore della forcella.

I miei complimenti a questi ragazzi!

Francè












Foto: xici.net e Advantage Japan

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