venerdì 17 ottobre 2008

Photo #24 - Troy Corser #1

Gran bello scatto, ad opera del fotografo Marco Morittu, che ritrae l'australiano Troy Corser in sella alla sua Yamaha YZF-R1, in una produzione di fiamme davvero niente male...

Francè

Foto: Marco Morittu

mercoledì 15 ottobre 2008

Talamo #22

"Ci sono vicoli. Intricati. Oscuri.
Forse con l'asfalto rovinato da milioni di ruote.
E passi frettolosi. Spaventati.
Ci sono vicoli bui che esplodono su vie modernissime.
Acciaio.
Giganteschi tubi metallici
che trasportano aria da
un cielo infuocato
giù, giù in un mondo misterioso dove non c'è luce.
Ma un buio senza fine.
Ci sono spazi immensi.
Cromature e tagli di sole violento.
Un calore immane copre questa città di ferro.
Un disperato, ordinato sistema di vita.
Che di vita si tratta.
Un rombo profondo sale da non so dove.
Come una voce. Come un terremoto. Come paura.
Sento un mondo incerto vibrare da distanze lontanissime.
Forse non c'è futuro qui giù.
Ma c'è qualcosa che non muore.
Un fiume d'olio denso attraversa in un attimo il cuore della città.
Avvolgendo il metallo e le sue grida.
C'è silenzio attorno adesso.
Quiete.
E benzina.
Scoppi sordi. Contenuti appena da mura generose.
Forse c'è follia. E ribellione.
Perso d'amore giro questa città di metallo.
Fuori dal tempo. Vecchia. Così bella.
Nel labirinto di tubi e cilindri e pazzia cerco un senso.
Vorrei vedere.
Capire.
Perchè ho trovato amore, una vita,
milioni di persone smarrite in questo motore.
Che pare una città.
Che senz'altro lo è.
Potrei uscirne. Ma non voglio."

Carlo Talamo

martedì 14 ottobre 2008

Harley XR-TT by Sundance Enterprises Inc.

Sundance Enterprises Inc. è un atelier giapponese specializzato nella trasformazione delle Harley Davidson. L'attività di questi appassionati consiste non solo nel fornire parti speciali e accessori di vario tipo per le bicilindriche di Milwaukee, ma anche nell'allestire moto da corsa, dirt-track e custom di alto livello. Questi ragazzi con le loro realizzazioni hanno partecipato con successo anche a manifestazioni di un certo spessore quali la "Sound of Thunder" e competizioni quali la "Battle of Twins" sul circuito di Daytona.

La special che vi mostro oggi è una realizzazione di questi ragazzi che mi ha davvero impressionato per una serie di motivi tra i quali non solo la cura dei particolari e l'insolita preparazione racer riservata alla Sportster, ma soprattutto per il fatto di essere omologata per l'uso stradale! Tra le modifiche principali che si possono notare (oltre alla splendida colorazione con i colori ufficiali Harley) c'è un inedito serbatoio e una carenatura artigianali che fanno il verso alle moto da corsa degli anni '70.
La moto è equipaggiata con cerchi a tre razze, forcella upside-down, freni Nissin e trasmissione finale a catena, sostituita alla tradizionale cinghia dentata.

Concludo facendovi notare gli splendidi scarichi sovrapposti in uscita dal lato sinistro e i due flitri dell'aria "a fungo" che emergono minacciosi dal lato destro della moto. Sul sito purtroppo non sono riuscito a scovare la cilindrata di questo Sportster davvero molto originale.

Congratulazioni alla Sundance!

Francè












Foto: Sundance Enterprises Inc.

domenica 12 ottobre 2008

Moto Guzzi V11 Special

La Moto Guzzi V11 Sport, cafè racer bicilindrica commercializzata alla fine del 1998 e uscita di produzione nel 2005, è a mio avviso, una delle nude più belle mai costruite. La pulizia delle forme, la sobrietà delle linee, il possente bicilindrico a V di 1100 cc, e anche la mitica colorazione con cui venne proposta nel suo primo anno di commercializzazione, verde legnano con telaio rosso (colorazione che richiamava alla V7 Sport degli anni '70), l'hanno resa una moto dallo stile unico e inimitabile.
Dopo l'acquisizione da parte dell'Aprilia (allora capitanata da Ivano Beggio) avvenuta nel 2000, questo modello subì ulteriori affinamenti alla ciclistica e al propulsore e vennero anche introdotte alcune versioni in tiratura limitata. Successivamente, sempre sulla base della V11, vennero allestite in seguito altre due versioni: una con manubrio alto denominata Sport Ballabio e l'altra, caratterizzata da una semicarena, denominata Le Mans. Anche queste due ultime versioni furono oggetto di versioni limitate e di versioni con dotazioni più ricche quali particolari in carbonio e sospensioni Ohlins.

Moto Guzzi V11 Sport 1999:


Moto Guzzi V11 Le Mans:

La special che vi mostro oggi è basata sulla V11 Sport e senza dubbi, la reputo una delle migliori special mai viste. La moto non è stata stravolta: il cupolino aggiuntivo realizzato dallo specialista Arturo Magni, una bellissima coppia di cerchi a raggi e un azzeccatissimo rosso acceso la rendono una cafè racer che non subisce il tempo e le mode. Realizzata con poche modifiche e tanto gusto, questa Guzzi è una ulteriore dimostrazione di come a volte, per avere una moto che rispecchi i gusti e l'anima del proprietario, non siano necessarie modifiche e componenti dai costi elevati. Chiudo il post non solo congratulandomi con l'ideatore, ma anche dichiarando apertamente che questa V11 starebbe proprio bene accanto alla Tiger...

Francè

PS: ho trovato altre foto della special Guzzi che ho pubblicato un pò di tempo fa e quindi ho aggiornato il post.














Foto: Anima Guzzista, Motoforum.cz, e v11sport.de

mercoledì 8 ottobre 2008

Ducati D16 Stoner 2007 by Max Moto Modeling

Il 2007 è stato un anno trionfale per la Ducati che con l'australiano Casey Stoner ha vinto il suo primo mondiale Motogp. Per apprezzare la Desmosedici che vi presento oggi, vi consiglio di osservare in alta definizione le immagini che vi propongo.
Anche se vi sembrerà la moto originale di Casey Stoner, sappiate che la moto in oggetto è una fedelissima riproduzione in scala, eccezionalmente replicata nei minimi particolari da sembrare vera!
Confesso di averci messo qualche minuto prima di capire che si trattasse di una riproduzione!

Volevo farvi notare, tra i moltissimi particolari perfettamente replicati, le gomme leggermente abrase, il cavalletto Ducati Corse identico a quello utilizzato per sostenere la moto vera, i vari tubi e cablaggi, le viti che fissano la carena al telaio, il trattamento simil-nitruro di titanio sugli steli della forcella e l'effetto trama di carbonio che costituisce i piccoli particolari quali il parafango anteriore e posteriore più alcune parti nella zona pedane e forcellone.

Rimango sempre più allibito riguardo la capacità di riproduzione di questi Artisti!

Francè









Foto: Max Moto Modeling

martedì 7 ottobre 2008

BMW K 1300 R 2009

In questi ultimi anni BMW è stato probabilmente il marchio motociclistico europeo più attivo non solo nel proporre modelli molto diversi fra loro, ma anche nel tentativo di accontentare quante più tipologie di motociclisti possibili.
Questo cambio di rotta, sicuramente supportato da vendite in costante aumento e dalla volontà dei dirigenti di donare dinamismo al marchio, è stato costellato da diversi propulsori inediti nella storia della casa e quindi "poco rispettosi" della tradizione. Queste novità hanno permesso di avvicinare molti motociclisti al mondo BMW ma nello stesso tempo ha deluso coloro che identificavano la Bayerische Motoren Werke con il bicilindrico boxer.

Al salone di Colonia, che ha aperto i battenti questa settimana, sono state presentate alcune novità in vista del 2009 fra cui spicca il rinnovamento della gamma K. Questa "famiglia" di moto è dotata del quattro cilindri in linea trasversale con trasmissione finale ad albero che ha debuttato per la prima volta nel 2005 sulla sport-tourer K 1200 S. Per il 2009 questo propulsore è stato portato a 1300 cc dai precedenti 1200 ed è stato installato sulla turistica GT, sulla sport-tourer S, e sulla naked R oggetto del post. Tutte le moto hanno subito anche ulteriori affinamenti sia nel reparto ciclistico che in ambito elettronico-motoristico.
La naked K 1200 R, nata nel 2005, ha sancito ufficialmente l'ingresso di BMW nel segmento delle moto nude e "cattive". Supportata da un propulsore molto potente e da una ciclistica molto innovativa, questa naked è diventata a pieno titolo la rivale delle varie Ducati Monster S4, Triumph Speed Triple, Kawasaki Z, Moto Morini Corsaro, Yamaha Fz1, Buell Lightning.

Il propusore da 1300 cc è dotato di ben 173 cv a 9250 giri/min e di una coppia pari a 140 Nm a 8000 giri/min. Le modifiche apportate alla moto sono state molteplici: è stata ridisegnata la sospensione anteriore Duolever ed incrementata la rigidità degli ammortizzatori, ottimizzata la trasmissione finale con un nuovo albero cardanico, installato un nuovo impianto di scarico ed nuova elettronica per la gestione del quattro cilindri.
La moto è dotata anche di nuovi blocchetti elettrici (finalmente uniformati agli standard tradizionali) ed è possibile dotarla di moltissimi accessori BMW, tra i quali spiccano il nuovo sistema di controllo delle sospensioni elettroniche denominato ESA II, il sistema di controllo antislittamento ASC e la possibilità di installare il cambio servo assistito già visto sulla HP2 Sport.
Le colorazioni disponibili per questa naked sono tre: l'arancio (la colorazione che secondo me le dona di più), il bianco e il nero.

La K/R sin dal debutto mi ha stupito per la sua capacità di essere molto diversa da tutte le naked esistenti sia per la particolare ciclistica che non prevede l'utilizzo di una forcella e sia per un motore davvero oversize e dalle prestazioni stratosferiche. Spero di poterla provare prima o poi!

Francè











Foto: Motociclismo e Motoblog

lunedì 6 ottobre 2008

Photo #23 - Troy Bayliss Tribute

Con queste foto voglio rendere omaggio al grandissimo pilota australiano Troy Bayliss che sul circuito francese di Magny Cours ha vinto il suo terzo titolo mondiale Superbike in sella alla Ducati 1098 R. Il fortissimo pilota australiano ha scritto una pagina importante nella storia della casa di Borgo Panigale dato che ha vinto con ben tre moto diverse della casa italiana.

Nel 2001 Troy ha portato al successo la mitica 996 R, nel 2006 la 999 R, e quest'anno la 1098 R, alla sua prima stagione di corse. Bayliss purtroppo ha deciso di terminare la sua carriera agonistica e lascerà un grande vuoto a tutti gli appassionati di motociclismo (me compreso) che, nel vero senso della parola, lo adorano.
Resta la consapevolezza di aver visto all'azione uno dei piloti-gentleman più forti della storia del motociclismo moderno.

Mi mancherai Troy.

Francè






Foto: Motoblog

venerdì 3 ottobre 2008

Bezzi #7

Royal Enfield è un marchio motociclistico che ha origini inglesi lontanissime e dal 1965, dopo essere stato vittima dello strapotere dell'industria motociclistica giapponese, ha trasferito la propria produzione in India, colonia britannica.
Le motociclette prodotte oggi sono davvero molto simili a quelle prodotte quasi cinquant'anni fa e cosi come tutti i prodotti unici anche le Royal Enfield hanno aficionados e ammiratori in ogni parte del mondo. La gamma oggi si articola su cinque modelli, tutti monocilindrici, che spaziano da 350 a 500 cc. Lo stile delle moto in gamma è davvero molto classico e a parte alcuni aggiornamenti al propulsore, come ad esempio l'omologazione Euro 3, queste monocilindriche sono arrivate al terzo millennio praticamente immutate.
Osservare special basate su queste moto non è molto facile, però, poco tempo fa, il grande Oberdan Bezzi ha proposto delle sue realizzazioni su base Royal Enfield, davvero molto belle. Queste splendide dirt-track e cafè racer (alcune dedicate a diversi personaggi mitici del mondo dei motori), a mio avviso, potrebbero davvero riscuotere grande successo e soprattutto "ringiovanire" il marchio, davvero un pò troppo conservatore e "serio", pur mantenendo la propria identità. Certo queste monocilindriche, molto particolari e anacronistiche, vengono acquistate da veri e propri innamorati che preferiscono disquisire sull'estetica e non certo sulle prestazioni...però tentar non nuoce, magari sondando il terreno con qualche versione a tiratura limitata. Chissà...
Ah quasi dimenticavo: la mia preferita è la Steve 500!

Francè

Royal Enfield "Colin" 500:


Royal Enfield "Custom Line" :


Royal Enfield "Graham":


Royal Enfield "Jackie":


Royal Enfield "Steve" 500 :


Royal Enfield "White Prince":


Disegni: Motosketches

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