Visualizzazione post con etichetta Your Bikes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Your Bikes. Mostra tutti i post

mercoledì 3 febbraio 2016

Moto Guzzi 1000 SP BRT#01 (Bencini Racing Team #01) Vintage Endurance Special

"Due cugini, Matteo e Tommaso Bencini, accomunati da una profonda passione per le due ruote, italiane, rumorose e possibilmente veloci. Una vecchia Moto Guzzi 1000 SP, la voglia di realizzare un pezzo unico e tante serate passate davanti ad un banco di lavoro con poche e semplici regole in mente: vecchia scuola, materiali italiani, niente plastica.
 
Il motore 1000SP prima serie è stato “accordato” con condotti elaborati, doppio scarico Sito aperto e due splendidi carburatori Dell’Orto con pompa di ripresa e cornetti in alluminio.
Il telaio Moto Guzzi 1000 SP è stato modificato per montare la semicarena anteriore, il serbatoio in vetroresina “endurance” originale anni ’70 ed il codino monoposto.
Le pedane arretrate sono in alluminio e sono state realizzate dal pieno su disegno unico. Cerchi Borrani in alluminio con mozzi lavorati al tornio. Staffe in alluminio dal pieno per alloggiare l’impianto frenante Brembo azionato da una pompa anteriore Accossato da 19.
 
L’impianto elettrico è stato completamente riprogettato e semplificato per poter alloggiare la batteria nel codino posteriore ed in modo da nascondere alla vista i vari componenti. Tutto nascosto ma tutto presente, luci di posizione e abbaglianti, clacson, frecce e spie di servizio.
 
La chiave d’accensione proviene da un Maggiolino Volkswagen d’epoca, il contagiri è uno splendido Veglia da corsa d’epoca. La maggior parte delle moto da corsa degli anni '60 e '70 aveva grafiche molto semplici, sia per motivi economici che per poterle riparare semplicemente in caso di bisogno; per questo motivo abbiamo scelto un bicolore verde/bianco completato con scritte Moto Guzzi adesive di derivazione V7 Sport.
 
 Ultima chicca da intenditori, le tabelle porta numero hanno una T di “Test” fatta con il nastro adesivo, come usava sulle moto da prova all’epoca.
 
La BRT#01 è un omaggio a tutti gli appassionati di moto da corsa che negli anni '60 e '70 facevano grandi sacrifici in nome della loro passione. Ogni particolare è stato realizzato per rispecchiare, il più fedelmente possibile, l’atmosfera che si respirava nei box quando ancora non c’erano i motorhome e si dormiva in tenda; pochi soldi e tanto gas per sentirsi un po’ Agostini ed un po’ Pasolini almeno durante i fine settimana."

Matteo e Tommaso Bencini






 
Foto: Matteo e Tommaso Bencini

giovedì 9 luglio 2015

Suzuki GSX 750 Inazuma 1999 "Barry Sheene Tribute" by Paolo D'Onofri

"La base è una Suzuki Gsx 750 Inazuma del 1999. Ho fatto tutto da solo (a parte saldare il telaio) ed ha richiesto 2 inverni di lavoro. La colorazione è un tributo a Barry Sheene quando correva con il Team Heron Suzuki."

Di seguito una lista (parziale) dei lavori fatti:

- Forcella dischi e pinze proveniente da una GSX-R 1100 completamente revisionata
- Pompa freno anteriore radiale Brembo 
- Semimanubri arrow 
- Terminale Mass 
- Filtro aria k&n 
- Kit Dynojet Stage1 per i carburatori 
- Tubi freno in treccia 
- Sella biposto artigianale 
- Coppia ammortizzatori posteriori Bitubo 
- Serbatoio trattato con tankerite e verniciato 

Paolo D'Onofri
















Foto: Paolo D'Onofri

mercoledì 3 giugno 2015

Moto Guzzi SP 1000 Cafè Racer by Francesco Mesini

"La moto è stata acquistata a Novara nell’agosto del 2012, era una 1000 SP prima serie di colore grigio. Io e mio padre abbiamo acquistato la moto con la precisa intenzione di farne una special, conservando da parte tutti i pezzi originali per un eventuale ripristino. 

La moto si presentava in buono stato, estetica da rivedere in alcuni punti, ma la meccanica era a punto e aveva qualche pezzo interessante già montato (ammortizzatori posteriori Koni e forcelle con pompanti Bitubo e molle progressive). 

La cosiddetta “Zagato Guzzi” di Ben Part e la “OB1 Guzzi” costruita per Ewan McGregor sono le due moto che più di tutte mi hanno ispirato, da quando le ho viste per la prima volta ho cominciato ad informarmi sul mondo Moto Guzzi e ho deciso di farmi la mia special personale (oltre ad acquistare un Le Mans mk1, ma questa è un’altra storia).

 L’idea è stata fin dall’inizio quella di fare una special dal gusto classico, con linee e colori che richiamassero le cafè racer degli anni 60 e 70. Abbiamo fatto una cafè racer in stile british, usando come base un classico bombardone italiano.
Abbiamo voluto tenere la linea il più pulita possibile, senza troppe concessioni alla modernità. Fondamentale doveva essere una drastica riduzione di peso della moto, non volevamo un bell’oggetto da guardare e basta, ma una moto divertente ed efficace da usare sul nostro Appennino Modenese.

 La moto pesa ad oggi circa 190kg a secco. Tutte lo sovrastrutture sono in alluminio, compresa la struttura interna della sella e tanti altri dettagli come la piastra porta batteria e la piastra posta strumento. Il serbatoio e il parafango anteriore sono stati acquistati da Alutank.de, mentre i fianchetti tipo V7 Sport sono stati battuti a mano da un artigiano locale.

 Gli ammortizzatori hanno il corpo in lega leggera ricavata dal pieno, sono degli ottimi Oram M Twin da 330mm usati nelle gare di endurance d’epoca. Il pesante motorino d’avviamento Bosch è stato sostituito con il più leggero Valeo, la batteria è la Spark 500 di primo equipaggiamento sul Guzzi V11. Per ridurre ulteriormente il peso e migliorare l’handling abbiamo montato dei cerchi a raggi Borrani Record a bordo alto in alluminio e abbiamo fatto lavorare e alleggerire i dischi freno alle macchine utensili.

I cerchi sono stati veramente un colpo di fortuna, li abbiamo trovati da un ex concessionario Guzzi a Vigevano per soli 300 euro la coppia. Da quello che ci ha detto il simpatico signore che li ha venduti appartenevano ad una Idroconvert. Per quanto riguarda tutta la parte meccanica la moto è seguita dall’officina di Modena “Moto Emporio” che ormai da qualche anno si è specializzata, tra le altre cose, nella preparazione di Moto Guzzi d’epoca da corsa.

 La moto monta il volano alleggerito e la camma Oss di Scola, oltre allo scarico Lafranconi RC per Le mans III e filtro aria doppio corpo K&N. Sono le classiche modifiche che si facevano un tempo, che abbinate alla importante cura dimagrante rendono la guida particolarmente piacevole.
La moto nel misto è diventata veramente divertente da guidare e una volta che si è fatta la mano ci si possono togliere veramente delle belle soddisfazioni." 

Francesco Mesini


















Foto: Francesco Mesini

lunedì 13 ottobre 2014

Ducati 999 S "Red Devil" by Claudio Zanotto

Dati proprietario 
⁃ Claudio Zanotto 
⁃ Designer 
⁃ www.claudiozanotto.it 

 Dati della moto originale 
⁃ Marca : Ducati 
⁃ Modello : 999s 
⁃ Anno produzione : 2004 

 Dati della moto special 
⁃ Nome: Red Devil 
⁃ Anno realizzazione : 2014 
⁃ Realizzata da Claudio Zanotto Designer e PadovaCustom (officina) 
⁃ Fotografo Luca Businari (Lisbona Portogallo) 

Note tecniche e stilistiche 
-Telaio, serbatoio, sospensioni, cerchi e gomme originali 
-Telaio posteriore disegnato in 3d e costruito a mano 
-Piastra sterzo disegnata in 3d e ricavata da Ergal pieno in cnc 
-Tutti i componenti di guida e sicurezza (manubrio, comandi, segnalatori, porta targa etc.) tutto Rizoma 
-Fanaleria anteriore Harley-Davidson VRod 
-Sella monoposto in alcantara nero e cucitura a filo rosso costruita a mano 
-Scarico e silenziatore disegnato da ClaudioZanottoDesign e costruzione Virex pezzo unico omologato 
-Impianto frenante rivisto solo nelle tubazioni
-Quadro elettrico Motogadget touch screen, nuovo impianto elettrico e centralina mappata per erogazione poderosa ma fluida da RenaultRallySport
-Cover plastiche in sinterizzato plastico da stampante 3d su disegno ClaudioZanottoDesign 
-Parte di design a cura di ClaudioZanottoDesign e parte meccanica costruzione e assemblaggio PadovaCustomPadova









Foto: Claudio Zanotto

lunedì 7 aprile 2014

Suzuki GS 450 by Officine 08

"Questa special su base Suzuki GS450 del 1982 è la nostra prima creazione ufficiale. L'opportunità di costruirla l'abbiamo avuta quando un nostro fornitore ci ha proposto di preparare una moto che montasse alcuni dei loro prodotti, in modo poi da esporla nel proprio stand a Verona durante il Motor Bike Expo. 

Il vero problema è stata la tempistica, dato che la proposta ci è stata fatta a Dicembre, a poco più di un mese dalla fiera. Non volevamo lasciarci scappare l'occiasione quindi ci siamo rimboccati le maniche e iniziato subito a lavorare! 

Le modifiche hanno richiesto 600 ore di lavoro, la maggior parte delle quali per la creazione della monoscocca sella/serbatoio in alluminio e per le modifiche al telaio. 
La parte posteriore del telaio è stata eliminata, l'abbiamo ricostruita più snella e più alta, con la predisposizione per ospitare un monoammortizzatore. Il forcellone posteriore è stato profondamente rivisto, irrobustito con un traliccio di tubi in modo da sopportare le nuove sollecitazioni date dal monoammortizzatore. Tutti i tubi sono stati preparati, piegati e saldati a tig da noi. 

Per la realizzazione della monoscocca abbiamo prima preparato un modello in legno, in modo da avere un solido riferimento per la messa in prova dei vari pezzi di alluminio che avremmo dovuto formare ed in seguito saldare insieme per formare la monoscocca. Questa alla fine è stata ottenuta da 17 differenti parti, tutto alluminio di 2mm di spessore, saldato a tig. 

Abbiamo sostituito la forcella anteriore con una a steli rovesciati proveniente da un'Aprilia RS125. I cerchi ora sono da 17 pollici, questi ci hanno anche dato la possibilità di montare il freno a disco sul posteriore e maggiorare il disco anteriore. L'impianto di scarico è stato costruito ex novo sezionando quello originale e ricostruendolo come 2 in 1. 

La scatolina portastrumenti è stata creata da noi in alluminio, poi lucidata. Il faro anteriore, il contakm, il terminale di scarico, le frecce anteriori, le frecce posteriori con stop integrato e il portatarga ci sono stati offerti da Highway Hawk." 

Officine 08










Foto: Officine 08

giovedì 3 aprile 2014

Yamaha XJ 750 Cafè Racer by Luca Dogana

"Gentile Francesco, 
  mi chiamo Luca Dogana, abito a Passignano Sul Trasimeno, in Provincia di Perugia. Sono un fedele lettore del tuo blog, e ora da vero appassionato del mondo sportivo-motociclistico, con fatica e impegno dopo un anno e mezzo sono riuscito a terminare il progetto di realizzare finalmente una vera cafe racer fatta in casa. Sperando di poterla vedere pubblicata nel vostro blog. 

Ti invio alcune foto raffiguranti la mia Yamaha XJ 750 cafè racer. 

 Le trasformazioni eseguite sono: 

 - telaio accorciato nella parte posteriore con inserimento di un ponte al fine di sorreggere il parafango posteriore con porta targa e fanaleria. 
- parafango posteriore preso da una honda k1 500 del 1973 sabbiato e verniciato   a polvere color nero opaco 
- cerchi in lega sabbiati e verniciati a polvere in nero opaco 
- smontaggio completo del telaio in ogni sua parte, sabbiato e verniciato a polvere color nero semilunio 
- montaggio del serbatoio usato preso da una triumph thruxton usata, riportato a metallo, modificato negli attacchi e verniciato con aerografo e trasparente opaco, in stile grunge/cyberg punk (in onore del film Mad MAx) 
- semi manubri artigianali con inclinazione di circa 10 gradi 
- fanale anteriore after market 
- fanale posteriore preso da una triumph boneville usata 
- frecce ant e post a led 
- fiancatine copri cassa filtro, in alluminio traforato, verniciato a polvere nero semilucido 
- sella artigianale biposto...(per condividere le avventure) 
- contact after market minimal 
- specchietti montati all'estremità dei semimanubri 
- sospensioni rigenerate, sabbiate e verniciate a polvere come il telaio, con inserimento in quelle anteriori di uno spessore in alluminio di 3 cm per dargli precarico (dato che sono state sfilate di circa 5 cm) 
- le leve, (quella della frizione è accorciata a causa di una precedente caduta) e i comandi elettrici sono rimasti quelli originali, per dargli quel tocco di storico vissuto.

Colgo l'occasione per porgerti i più cordiali saluti. "

Luca Dogana







Foto: Luca Dogana

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...