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domenica 22 novembre 2015
giovedì 9 luglio 2015
martedì 23 giugno 2015
mercoledì 4 febbraio 2015
martedì 14 ottobre 2014
Intervista ad Ezio Gianola - Parte 1
Il nome di Ezio Gianola non è nuovo agli appassionati di Motomondiale: tra gli anni '80 e '90 il pilota di Lecco è stato un grande protagonista nelle piccole cilindrate del campionato del mondo. Cinque volte campione italiano tra il 1984 e il 1991, 102 gran premi disputati, nove successi iridati, 12 pole position e il titolo di vicecampione del mondo nel 1988 è il palmares di Gianola che, dopo aver appeso il casco al chiodo, ha prestato la sua esperienza e competenza non solo al mondo della TV - come commentatore televisivo di gare nazionali e internazionali - ma anche ai giovani piloti emergenti desiderosi di affrontare il palcoscenico più ambito: il campionato del mondo.
Tra le sue ultime scoperte ci sono Niccolò Antonelli e Romano Fenati, ora entrambi in pianta stabile nel mondo dei Gran Premi.
Proprio per il ruolo di guida è stato assunto a tempo pieno dal Team Ciatti che gli ha affidato i suoi giovani piloti, (Federico Fuligni per il CEV e Filippo Fuligni e Lorenzo Petrarca per il CIV). Ho posto ad Ezio qualche domanda non solo sul rendimento dei suoi piloti, ma anche sulla situazione generale che sta vivendo il motociclismo nazionale e tutto l'ambiente delle corse.
Francè
Ezio in cosa consiste il tuo lavoro? Come è nato? Lavori da solo o hai con te un team di persone che ti aiuta nel rapporto con i ragazzi? Come sei entrato a far parte del Team Ciatti?
"Il mio lavoro nasce nel 2008 quando mi sono accorto che in Italia eravamo carenti nel settore giovanile e ho pensato di portare la mia esperienza, tecnica e manageriale -formatasi in anni di Motomondiale - ai ragazzi di 13-14 anni che si affacciano nel Campionato Italiano con l'obiettivo di approdare un domani al Campionato Mondiale. Francè
Ezio in cosa consiste il tuo lavoro? Come è nato? Lavori da solo o hai con te un team di persone che ti aiuta nel rapporto con i ragazzi? Come sei entrato a far parte del Team Ciatti?
Bisogna creare un team di persone attorno ai ragazzi con la collaborazione dei genitori e avere un progetto che consenta loro di essere seguiti nel migliore dei modi. Il mio lavoro consiste nel guardare i piloti in pista, nel capire come impostano le traiettorie, come aprono il gas, quali sono i loro punti critici e riferire poi questi comportamenti alla squadra, con la quale è importante avere fiducia reciproca.
I ragazzi per crescere devono avere di base un'ottima moto, meglio la migliore della categoria, e devono avere soprattutto un'ottima squadra. Per il mio lavoro è necessario avere un ottimo rapporto con il Team Manager e soprattutto con il Capotecnico e il Telemetrista. La squadra è composta da professionisti, ma i piloti hanno comunque 14 anni e sono senza esperienza. Il mio lavoro quindi, facilita il compito di entrambe le parti.
Io sono una sorta di Team Manager all'interno di un'altra squadra: per me è importante avere gente fidata con la quale programmare interventi migliorativi per il pilota. Se non ho le persone giuste, i risultati non arrivano. Molto importante è anche la parte psicologica: bisogna capire con i miei collaboratori la "testa" del pilota. Un'organizzazione simile non è facile da creare, ma con questo sistema si può migliorare tanto. Il puledro diventerà cavallo di razza, ma il pilota "medio" può comunque migliorare tanto con questo sistema.
Nel 2010-2011 ho creato il Team Italia, con il supporto del Team Gabrielli, e scegliendo moto da GP con i piloti Antonelli e Fenati, molti mi hanno guardato male perchè far guidare a quattordicenni moto da 240 Km/h...Poi i risultati sono arrivati. Successivamente, dopo aver lasciato la Federazione, sono approdato privatamente nel Team Ciatti e attualmente seguo anche altri piloti come Pagliani e Rinaldi."
Perchè il Team Ciatti?
"Il Team di Ciatti aveva già esperienza nella classe Moto3 e avevano vinto il Campionato Italiano nel 2012 con Kevin Calia, pilota che già mi piaceva ai tempi di Fenati e Antonelli. Ho pensato di prendere dei ragazzi che avevano bisogno di essere seguiti in una squadra professionale, come quella di Ciatti.
Siamo partiti con Fuligni, ragazzo che era in fondo alla classifica: nonostante non abbia avuto un passato motociclistico come quello dei suoi colleghi - partiti sin da piccoli con le minimoto - ora le sue prestazioni stanno migliorando.
Con Federico Fuligni, che attualmente corre nel CEV Moto2 con tecnici con esperienza mondiale abbiamo ottenuto recentemente un quinto posto, risultato di ottimo valore.
Con Lorenzo Petrarca siamo vicini ad un podio...il lavoro ripaga, come avevo detto prima."
Quali sono gli aspetti più difficili che devono incontrare questi ragazzi nel momento in cui approdano in campionati competitivi come il CIV e il CEV?
"Il percorso che fanno in Italia è buono, ma ci sono grandi limiti. I circuiti italiani sono privati e i quattordicenni non possono girare. La Federazione fa qualche giornata per i minorenni, ma non basta. In Spagna i circuiti sono statali ed è possibile per i giovani girare molto di più. Loro sono molto più avanti perchè riescono a formare prima i campioncini. Hanno imparato da noi negli anni '80-'90 e dal 2000 hanno messo a frutto questa esperienza."
Che ruolo devono avere i genitori di queste giovani promesse in questa fase della loro carriera? In realtà cosa accade?
"I ragazzi provengono quasi tutti dal settore giovanile delle minimoto..ed è un mondo "fai-da-te". Il ruolo del genitore è importante ma è importante anche che si affidino a strutture come la nostra che mettano i figli nelle migliori condizioni possibili per competere. Più è grande l'esperienza di chi segue questi ragazzi e più si viene ascoltati.
I limiti sono comunque rappresentati dal fatto che questo sport è costoso, che i ragazzi spesso abitano lontani dalla struttura, devono seguire la scuola e quindi di conseguenza le giornate con loro si limitano alle gare e ai test. In questa fase della carriera agonistica di un pilota, trovare il team giusto credo sia fondamentale.
Quali sono le caratteristiche che deve avere un team per supportare al meglio i propri piloti?
"Come abbiamo detto prima servono le moto, e i tecnici. Ovviamente se prendi tecnici qualificati (come Davide Goretti e Mauro Agostini del Team Ciatti) che provengono dal Mondiale questi hanno un costo...Un buon tecnico può chiedere anche 1500 euro a weekend, e ciò può essere un bene o un male a seconda dei casi."
Come riconosci un pilota vincente da uno "meno dotato"?
"Spesso già dalle minimoto, si vedono i pilotini di razza. La cattiveria agonistica, la voglia di fare, nascono già li...il DNA è già li. Ci sono ragazzi che imparano molto vedendo i piloti grandi...e quindi la tv diventa un ottimo strumento per imparare. Ci sono i piloti che hanno talento e quelli che invece devono lavorare con la costanza per raggiungere determinati obiettivi."
Intervista ad Ezio Gianola - Parte 2
Ritieni che il campionato italiano sia una buona palestra per approdare al mondiale, o sia necessario comunque affiancare al CIV, anche il CEV e la Red Bull Rookies Cup?
"Ho proposto subito di abbandonare la SP perchè la ritenevo inadeguata per pesi e dimensioni a questi ragazzini. Inserendo la categoria della PreMoto3, moto con caratteristiche ciclistiche più simili a quelle delle GP, con 35 cv e possibilità di fare il cambio, si è fatto un grande passo avanti. Oggi a 18-19 anni si dovrebbe già essere nel mondiale, e quindi tutti questi campionati sono buoni per avvicinarsi alle corse ad alto livello. Stare in moto è molto importante."
Ci puoi fare un bilancio di Filippo Fuligni, Lorenzo Petrarca e Federico Fuligni?
"Filippo non ha fatto molta minimoto e quindi non ha avuto la stessa "storia" dei suoi colleghi...ma una volta entrato in un Team professionale come il nostro, con moto estreme come FTR Honda che sono moto da mondiale Moto3 che sentono tutte le regolazioni, ha fatto passi avanti. Deve crescere in fretta ma è penalizzato dal fatto che, come tutti i giovani, ha la scuola, e purtroppo non può stare molto tempo in moto. E' indispensabile passare quanto più tempo possibile in moto. Deve impegnarsi molto.
Lorenzo è stato sfortunato per l'infortunio che ha subito nella prima gara del CIV. La moto è molto buona e lui ha già fatto un bel salto di qualità. Lo abbiamo portato in Spagna, dove il livello è più alto e le moto vanno un pò più forte, e l'abbiamo recuperato psicologicamente e fisicamente. Sul bagnato va bene, ha fatto quarto a Misano con le wild card del CEV, e secondo me può migliorare ancora tanto. Come per Fuligni e gli altri italiani, è penalizzato dal fatto che non può stare tanto in moto. Dopo essere cresciuto nel CIV, dovrà andare in Spagna nel CEV.
Con Federico abbiamo cambiato categoria a causa della sua stazza fisica - con la Moto3 perdeva troppi cavalli - e lo seguo da tempo. Siamo in Spagna con la Suter che ci ha fornito Gresini, una moto molto performante ed è seguito da tecnici molto validi come Aldrovandi che ha corso con me, e Luca Faso che ha un passato nel mondiale con il team Italtrans. La squadra è forte, molto buona, e lui si sta confrontando con piloti molto forti. Inoltre eravamo a digiuno di Moto2 perchè in Italia questa categoria non esiste.
L'ultima gara ha fatto quinto (l'intervista è avvenuta a Misano - Round 7&8 del CIV) ed è pronto per fare la wild card a Misano il 14 settembre. Fa parte dell'entourage di Rossi (VR46 Riders Academy), si allena al Ranch e lo seguo da molto tempo. E' un progetto che sta dando i suoi frutti, anche se lui si deve ancora dare da fare. In Spagna deve conoscere anche nuovi circuiti. E' una scommessa, che sta dando i suoi frutti."
I prossimi campioni del mondo "Made In Italy" quali sono? E' possibile a tuo avviso, bloccare questa ondata spagnola che sembra sia destinata a scrivere ancora pagine molto importanti della storia dei gran premi? Se si in che modo? Gli sforzi della Federazione Italiana li ritieni sufficienti?
"Spero quelli che seguo io! Gli spagnoli hanno dietro soldi e sponsor...i tecnici sono tutti italiani ma non sono più bravi di noi. Hanno budget molto alti e sono più avanti. Fenati penso possa arrivare a vincere il mondiale, è in una squadra di tecnici molto bravi che conosco bene. Lui deve sbagliare poco, la squadra è nuova, e i tecnici devono ancora avere i riferimenti sulla moto. Miller è ad esempio in una squadra che conosce tutti i segreti della KTM. Lui ha un gran carattere, e lo conosco bene sin dai tempi del Team Italia.
Antonelli ha avuto un problema di adattamento...comunque ne abbiamo tanti di piloti e altri ne arriveranno. Arriveranno anche squadre. Rossi col suo progetto si appoggia in Spagna con altre squadre, e dovrebbe avere persone che seguono i piloti in Spagna, ma è il primo anno della VR46 Accademy."
Sei stato uno specialista delle piccole cilindrate a due tempi...che ne pensi delle Moto3 e in generale del ritorno al quattro tempi nel mondo delle corse?
"Questi cambiamenti li fa la Federazione Internazione con le Case. La due tempi per me è la moto da corsa per eccellenza. E' una moto che scorreva in curva e il pilota doveva mettere tante altre cose. Le moto cambiano e i piloti guidano qualsiasi cosa...i piloti sono svegli oggi.
Il quattro tempi lo stiamo conoscendo questi anni con la Moto3...ora c'è anche la guerra tra i marchi come KTM e Honda. Peccato non ci sia più l'Aprilia, che in passato ha dettato legge. I quattro tempi odierni, da 250cc sono vicini ai 60 cv e spingono parecchio.
L'evoluzione tecnologica sta crescendo anche in questa classe. I costi dovevano diminuire e invece sono aumentati...Bisognerebbe far correre le moto del mondiale dell'anno prima...magari a prezzi ridotti. Ora siamo quasi tutti con le FTR Honda, che hanno prezzi calmierati perchè girano già da due anni. In Spagna, con 8-9 gare, test e qualche gara fuori, con una moto buona i costi arrivano anche a 150.000-200.000 euro. Inoltre la situazione economica italiana, la pressione fiscale, di certo non aiutano."
L'evoluzione tecnologica sta crescendo anche in questa classe. I costi dovevano diminuire e invece sono aumentati...Bisognerebbe far correre le moto del mondiale dell'anno prima...magari a prezzi ridotti. Ora siamo quasi tutti con le FTR Honda, che hanno prezzi calmierati perchè girano già da due anni. In Spagna, con 8-9 gare, test e qualche gara fuori, con una moto buona i costi arrivano anche a 150.000-200.000 euro. Inoltre la situazione economica italiana, la pressione fiscale, di certo non aiutano."
Vorrei chiudere l'intervista con un aneddoto riguardante la tua carriera sportiva!
"Non me li ricordo tutti! La prima gara mondiale la ricordo...io sono di Mandello del Lario, dove c'è la fabbrica della Guzzi. Io ho imparato ad andare in moto da tutti i collaudatori della Guzzi.
Nel 1983, quando ero in testa al campionato europeo, avevo vinto quattro gare su quattro, ricordo che c'erano Cadalora, Gresini, Caracchi e mi venne offerta la wild card a Monza. Allora si parlava solo della prima fila che in gara era fatta da piloti come Angel Nieto (13 volte Campione del Mondo), Ricardo Tormo (2 volte Campione del Mondo), Pierpaolo Bianchi (3 volte Campione del Mondo) e Lazzarini (2 volte Campione del Mondo). Venti titoli mondiali nella prima fila! E io con il numero 44 ero il primo della seconda.
In gara i piloti si stavano studiando e io avevo deciso di attaccarli tutti in Parabolica dove ero molto forte.
Quando ho sentito la telecronaca di Poltronieri, allora telecronista Rai, questo aveva esclamato: "Ma chi sono questi doppiati che ostacolano questi campioni del mondo! Dovrebbero segnalarlo! Chi è questo numero 44?".
Poco dopo qualcuno aveva bussato alla porta di Poltronieri dicendogli che non ero doppiato... In Prima Variante, avevo davanti Nieto e Lazzarini. Passai Lazzarini un pò male alla Variante e Nieto, incuriosito da questo numero 44 che era li con loro, ricordo che mi diede uno scappellotto sul casco come per dire "Tu queste cose a noi non le fai!".
Arrivai terzo alla prima gara contro questi mostri sacri. A fine gara Tormo mi strinse la mano e mi disse "Ho visto qualcosa di nuovo"."
Nel 1983, quando ero in testa al campionato europeo, avevo vinto quattro gare su quattro, ricordo che c'erano Cadalora, Gresini, Caracchi e mi venne offerta la wild card a Monza. Allora si parlava solo della prima fila che in gara era fatta da piloti come Angel Nieto (13 volte Campione del Mondo), Ricardo Tormo (2 volte Campione del Mondo), Pierpaolo Bianchi (3 volte Campione del Mondo) e Lazzarini (2 volte Campione del Mondo). Venti titoli mondiali nella prima fila! E io con il numero 44 ero il primo della seconda.
In gara i piloti si stavano studiando e io avevo deciso di attaccarli tutti in Parabolica dove ero molto forte.
Quando ho sentito la telecronaca di Poltronieri, allora telecronista Rai, questo aveva esclamato: "Ma chi sono questi doppiati che ostacolano questi campioni del mondo! Dovrebbero segnalarlo! Chi è questo numero 44?".
Poco dopo qualcuno aveva bussato alla porta di Poltronieri dicendogli che non ero doppiato... In Prima Variante, avevo davanti Nieto e Lazzarini. Passai Lazzarini un pò male alla Variante e Nieto, incuriosito da questo numero 44 che era li con loro, ricordo che mi diede uno scappellotto sul casco come per dire "Tu queste cose a noi non le fai!".
Arrivai terzo alla prima gara contro questi mostri sacri. A fine gara Tormo mi strinse la mano e mi disse "Ho visto qualcosa di nuovo"."
domenica 14 settembre 2014
Una giornata da ricordare
La piccola tazza fumante con all'interno una biella - simbolo di Racing Cafè - ha debuttato oggi in gara, nel campionato del mondo di velocità, sul codone della Suter MMX2 del Team Ciatti, pilotata da Federico Fuligni, classe Moto2.
Un traguardo che, credetemi, pensavo impossibile qualche anno fa e ora eccolo qui in carne ed ossa.
Una gioia da condividere con tutti voi
Francè
Foto: teamciatti.it
lunedì 18 agosto 2014
martedì 8 luglio 2014
Team Ciatti - Comunicato Stampa Round 5 CEV @ Albacete
Sul tracciato di Albacete si è svolta la quinta prova del CEV (Campeonato Espanolo de Velocidad). Giro di boa per un campionato che ancora una volta si dimostra la Top School per i riders di tutto il globo, con oltre 27 Paesi rappresentati dagli oltre 160 aspiranti campioni al via. Ancora una volta lo staff del Team Ciatti, nel caldo weekend iberico, ha svolto un ottimo lavoro permettendo ai suoi due portacolori Federico Fuligni e la Wild Card Lorenzo Petrarca di ben figurare tra i velocissimi avversari.
Davvero autoritaria la prestazione di Federico Fuligni. Il Pesarese, in costante progressione da inizio campionato, scalda i guanti dalle prove del venerdì, manifestando sin dai primi giri una buona vena agonistica. A differenza dei precedenti 4 round, Fuligni riesce a piazzarsi in griglia in decima posizione, facendo un'ottima messa a punto della sua Suter capitanata dagli esperti tecnici Pierluigi Aldrovandi e Danilo Ciatti. Con un ottimo secondo turno di ufficiali, il targato VR46 Academy riesce a posizionarsi a ridosso dei primi.
Con un buono start al via e con degli ottimi crono sul giro, cominciava una importante rimonta che lo portava al termine delle 16 tornate previsti ad una più che soddisfacente quinta posizione finale. Il miglior giro in gara, 1'32"6, a soli 5 decimi dal miglior giro segnato dal capo classifica e vincitore della tappa, lo svizzero Jesko Raffin, evidenzia quanto la preparazione tecnica del Team Ciatti, la costante cura della VR46 e le attenzioni del coach Ezio Gianola stiano permettendo al Pesarese di posizionarsi in pianta stabile nella top five del ranking. Con questo risultato, il migliore della stagione, Fuligni non solo consolida il settimo posto in Campionato, ma riduce notevolmente il gap dal gruppo che lo precede.
Lorenzo Petrarca concludeva nella classe Moto3 la trasferta in Spagna, come ultimo allenamento prima della prossima tappa del Campionato Italiano. L'incoraggiante prestazione svolta, permette al Teramano di accumulare esperienza in un campionato avvincente e competitivo, che non ha nulla da invidiare al Mondiale, ma soprattutto di riacquisire la giusta condizione fisica e mentale dopo i postumi dell'infortunio subito al Mugello nell’aprile scorso.
La squadra capitolina, tornerà subito al lavoro per preparare la gara in programma il 27 Luglio sul Circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico.
Foto: teamciatti.it
mercoledì 25 giugno 2014
Team Ciatti - Comunicato Stampa Round 4 CEV @ Barcellona
Sul Circuito Catalano di Montmelo', si è svolta la quarta tappa del FIM CEV Repsol International Championship. Il Team Ciatti, presente nelle classi Moto2 e Moto3, ha svolto un weekend di lavoro positivo permettendo ai suoi due ragazzi di accrescere la propria professionalità in un campionato, quello spagnolo, oramai di carattere internazionale, con piloti provenienti da oltre 27 nazionalità, 5 continenti e griglie con oltre 40 partenti.
Federico Fuligni, al via dalla 18esima casella, partiva subito con la grinta e la determinazione dei giorni migliori inanellando una serie di tempi sul giro notevoli che gli permettevano cosi di insediarsi nella top ten. Chiudendo nono la tappa di Barcellona, il pesarese scala la classifica generale e va ad occupare la settima posizione, la migliore dall'inizio della stagione, evidenziando una progressione notevole. Fuligni è il primo azzurro in classifica campionato.
L'agguerritissima categoria Moto3 vedeva in lotta Lorenzo Petrarca, Wild Card del Team in Moto3, impegnato anche in Spagna per preparare al meglio la prossima tappa del Campionato Italiano in programma a fine luglio sul circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Il Teramano, in una condizione di forma ancora non ottimale, portava a conclusione le due manche previste per la categoria, migliorando la messa a punto della sua moto e i tempi sul giro durante tutto il weekend.
I due ragazzi scenderanno nuovamente in pista ad Albacete il 4-5-6 Luglio per la tappa prevista ad Albacete
Foto: teamciatti.it
martedì 24 giugno 2014
Team Ciatti - Intervista a Luca Ciatti
Con questo post, inizio la serie di interviste al Team Ciatti. A parlare è il Team Manager, Luca Ciatti, al quale ho rivolto delle domande circa l'attività e i costi di gestione di un team come il suo impegnato nel mondo delle corse su due fronti, il Campionato Italiano Velocità (CIV) e il Campeonato de España de Velocidad (CEV).
Buona lettura!
Francè
Luca la storia del Team Ciatti è possibile trovarla in rete (www.teamciatti.it), ci puoi fare una breve introduzione dell'attività del team?
“Ho ereditato questa passione per il motocislismo da mio padre, dalla mia famiglia, romagnoli di nascita – quindi legati al motociclismo per autonomasia – e a fine anni ’90 ho cominciato a interessarmi maggiormente all’attività del team, nato con mio padre. Sono diventato quindi team manager coordinando il lavoro e dedicandomi in particolare alla crescita dei giovanissimi, che è un po’ la “mission” del Team. Ci impegnamo nel cercare quei talenti che domani potrebbero essere inseriti poi nel motociclismo che conta. Come nel caso di Enea Bastianini, creiamo un percorso agonistico che possa permettere ai giovanissimi che hanno talento e determinazione di poter esordire in un Team Mondiale come quello capitanato da Fausto”
Attualmente la squadra è impegnata in Moto3 nel CIV con moto FTR-Honda e nel CEV con le Suter. Ritieni che il passaggio alle 4 tempi abbia aiutato a contenere i costi per correre o, al contrario, li abbia fatti lievitare?
“Per quanto riguarda la Moto2, c’è stato sicuramente un contenimento dei costi rispetto alla vecchia classe 250 2T. Per quanto riguarda la Moto3, poiché il regolamento è più libero, rispetto alla vecchia 125 2T i costi non sono diminuiti, anzi…l’agguerrita concorrenza tra KTM e Honda non fa altro che far lievitare i costi. Nella Moto2 il motore è unico…”
Enea Bastianini, che quest’anno sta ben figurando nel mondiale Moto3 con il Team GO&Fun Gresini, l’anno scorso correva nel tuo team. La collaborazione tra voi e la struttura di Fausto Gresini è anche tecnica o si limita all’individuazione di giovani talenti che vengono cosi introdotti nel mondo delle corse ad alto livello dalla vostra struttura?
“Con Gresini Racing c’è anche una stretta collaborazione tecnica, iniziata nel 2012-2013 per la classe Moto3 e da quest’anno allargata anche alla classe Moto2. Ogni anno acquistiamo le moto del team Gresini per farle correre l’anno successivo con la nostra struttura nei campionati nazionali. Abbiamo anche uno scambio di dati e di informazioni tecniche che ci permettono di accrescere il nostro livello.”
La scelta della Moto, Suter per il CEV e FTR Honda per il CIV, con quali criteri viene presa da un team manager?
"Essendoci questa stretta collaborazione con Gresini Racing le nostre scelte sono vincolate a quelle loro e alla loro filosofia. Il primo parametro da tenere in considerazione è comunque l’alta competitività della moto: il prodotto più performante sul mercato è quello che comunque si valuta prima."
Lorenzo Petrarca e Filippo Fuligni sono i giovani atleti che corrono nel tuo team quest’anno. Parlaci di loro dopo sei gare disputate.
“Partiamo dal più piccolo, ovvero Filippo Fuligni: è all’esordio in Moto3 e ha delle doti che deve sviluppare, deve fare esperienza. In più il suo background non è cosi sviluppato come quello di Lorenzo: non ha cominciato prestissimo come gli altri campioni e non ha fatto le minimoto. E’ un anno di esperienza, deve fare km e crescere il più possibile, e lo sta dimostrando. Per quanto riguarda Lorenzo…beh ha sicuramente un ottimo potenziale. L’infortunio di inizio anno al Mugello ha un po’ pregiudicato questo inizio di stagione e siamo convinti che presto uscirà fuori e farà vedere il suo talento. Lo stiamo portando in Spagna per qualche Wild Card e questo gli permetterà di accelerare i processi di crescita agonistica.“
Approssimativamente quanto costa correre una stagione nel CIV? Quali sono le principali difficoltà che deve incontrare un team manager nella gestione di una squadra?
“Il costo di una stagione è in funzione dei vari “pacchetti”. Orientativamente si aggira sui 70mila euro, con una forbice di 10, 15mila euro a seconda del numero di test che si vogliono fare. Il pacchetto comunque base ha quel costo.In questo periodo di crisi trovare le risorse è molto difficile…e non è sicuramente uno sport che è diffuso come il calcio o il nuoto. Il motocislismo ha difficoltà ad emergere come sport e ha anche bisogno di visibilità: stiamo usufruendo ancora della scia di popolarità lasciata da Valentino Rossi. Nonostante la crisi cerchiamo di mettere i nostri piloti nelle migliori condizioni possibili.”
I team sono ormai strutture che si occupano di mettere il pilota, che paga questo servizio, nelle migliori condizioni possibili di competitività. I valori aggiunti del Team Ciatti quali sono?
“Sicuramente la notevole esperienza e la profonda dedizione…siamo nei campi di gara da moltissimi anni e la collaborazione con Gresini è sicuramente un valore aggiunto di cui non tutti possono fregiarsi. Siamo completamente immersi nel mondo delle competizioni e non abbiamo altre attività che potrebbero distrarci dalla nostra grande passione. Questo vale anche per i collaboratori tecnici che lavorano nel team. Inoltre la presenza di Ezio Gianola: la sua esperienza porta un notevole contributo ai ragazzi che permette cosi di fare passi avanti ancora più intensi verso la crescita.”
La tua squadra corre nel CEV con Federico Fuligni. E’ possibile fare un paragone tra i due campionati? Ritieni che l’investimento fatto dalla Federazione Italiana per promuovere i giovani talenti stia dando i suoi frutti?
“I costi sono decisamente differenti: per chi si appresta a praticare questo sport in Italia, il costo è decisamente più alto rispetto alla Spagna. In Spagna c’è un bacino d’utenza decisamente maggiore…qui è davvero per pochi eletti. E’ più facile che il campione esca spagnolo, anche per un discorso di probabilità. La supremazia s.pagnola degli ultimi anni e’ dovuta particolarmente a questo aspetto. Senza parlare poi delle condizioni climatiche: da febbraio fino a novembre inoltrato possono andare in moto, e questo è un bel vantaggio. La Federazione sta facendo gli sforzi dovuti ma credo si possa fare ancora molto di più per i questi giovanissimi.”
Il Team Ciatti ha corso in passato anche nella classe STK 600 del CIV. E’ molto più costoso gestire un “semiprototipo” rispetto alle derivate di serie? I tempi sul giro e il divario tecnico giustificano eventualmente i costi?
“Un prototipo ha un costo decisamente superiore, anche a livello di gestione. Basti pensare anche al costo d’acquisto, il costo di una Suter si aggira sugli 80000 euro…una moto di serie si avvicina agli 11000.”
La Moto2 può essere considerata, come accadeva tempo fa per la classe 250 2T, una “nave scuola”? Che feedback hai in questo senso?
“Assolutamente si. In Moto2 i motori sono uguali per tutti e la differenza è nel telaio. Ciò permette ai ragazzi di far emergere le loro qualità piuttosto che quelle della moto.”
E’ troppo presto per parlare dei programmi futuri del team? E’ previsto uno sbarco in altre classi del CIV o in altre categorie del CEV?
“Noi saremmo disposti a correre nella classe Moto2 se nel CIV venisse introdotta questa categoria, ma ciò sembra essere molto lontano al momento. Le nostre classi di riferimento sono Moto2 e Moto3. Al momento è troppo presto per dire se correremo anche in Spagna nella classe Moto3, come abbiamo già fatto in passato come wild card. Se ci sono le condizioni giuste per ben figurare possiamo aprirci ad altre categorie.”
lunedì 9 giugno 2014
Team Ciatti - Comunicato Stampa Round 5&6 CIV @ Imola
Nello storico Circuito Romagnolo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola si sono svolte le prove del 5° e 6° round del Campionato Italiano Velocità. Il Team Ciatti con tutto il suo Staff Tecnico, sulla scia dei precedenti eventi agonistici, ha profuso energie e risorse per la costante dei crescita dei sui giovanissimi Piloti.
In Gara 1, Filippo Fuligni si è reso protagonista di un’ ottima partenza che lo ha portato a lottare per la zona punti stabilendo dei buoni crono sul giro, lottando a denti stretti con piloti molto più esperti e blasonati di lui. A metà gara purtroppo, un contatto con il pilota ciociaro Armando Pontone ha causato una rovinosa caduta, fortunatamente senza conseguenze fisiche per entrambi, ma che ha messo out il Pesarese. Diverso l’epilogo della gara disputata domenica, dove il giovane “Filo” ha tagliato il traguardo al quindicesimo posto portando a 9 i suoi punti in campionato.
Lorenzo Petrarca prosegue nel suo lento ma comunque progressivo recupero dall’infortunio del Mugello. Ha manifestato grande determinazione e spirito agonistico durante tutto il weekend. Nelle prove libere del venerdi ha stabilito il terzo tempo nella classifica generale, ma i postumi dell’operazione e il caldo intorno ai 30°C, non hanno permesso al Teramano di forzare i ritmi oltre modo. Ha chiuso comunque con un incoraggiante 10° posto la prima manche. La domenica pomeriggio Lorenzo è salito invece in cattedra e con uno spunto superlativo ha ottenuto un sesto posto assoluto che gli ha permesso di iniziare la scalata alla classifica generale dopo i due zeri nei due round del Mugello. Attualmente occupa il 14° posto con 28 punti all’attivo.
Il sedicenne di Montorio Al Vomano, proseguirà la sua preparazione sotto lo sguardo attento del coach Ezio Gianola, sul circuito di Barcellona e successivamente Albacete, prove del Campionato Spagnolo Velocità prima del prossimo appuntamento del CIV, sul Circuito “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico, in programma il 26-27 Luglio.
Foto: Team Ciatti
Team Ciatti - Comunicato Stampa Round 2&3 CEV @ Aragon
In concomitanza con il Campionato Italiano di Velocità, si è disputato sul circuito di Aragon Alcaniz, il secondo e terzo appuntamento del Campeonato de España de Velocidad (CEV). I due alfieri del Team Ciatti entrambi impegnati nella classe Moto2, Federico Fuligni e Angel Poyatos, sono stati protagonisti di due buone prestazioni, che li proiettano alla prossima tappa di Montmelò Barcelona del 22 giugno con i giusti presupposti per inserirsi al vertice della classifica.
Federico Fuligni scattava purtroppo dalla 23esima piazza per alcuni problemi di setting riscontrati nelle ufficiali, ma riusciva a risalire il gruppo fino alla tredicesima posizione finale, manifestando maggiore fiducia e feeling con la sua Suter MMX2 seguita dal capotecnico Pierluigi Aldrovandi. Ben più redditizia Gara 2, dove il pilota pesarese, allievo di Valentino Rossi alla VR46 Academy, è stato protagonista di un’ottima partenza e rimonta battagliando fino alla sesta piazza. Ha lottato con i denti stretti portando a casa un ottimo ottavo posto finale, migliorando quindi la prestazione della prima manche e relegandosi in nona posizione nella classifica generale del Campionato iberico. Da segnalare il rider marchigiano primo italiano al traguardo in entrambe le manche.
Dal sapore dolce amaro invece il weekend di Angel Poyatos, wild card del Team Ciatti nella trasferta di Aragon. Nonostante il pilota maiorchino non avesse disputato test precedenti con la squadra coordinata dal Direttore Sportivo Valerio Sbarra, riusciva a chiudere Gara 1 in ottava piazza, facendo segnare anche interessanti crono sul giro. Ben più sfortunato in Gara 2, dove partendo dalla quattordicesima casella Angel veniva centrato da un altro concorrente alla prima curva, vanificando quanto di buono avesse fatto la mattina nella prima manche. Una posizione nei primi cinque sarebbe stata alla portata di Poyatos, che potrà comunque riscattarsi nella trasferta in Catalunya.
Foto: Team Ciatti
sabato 7 giugno 2014
Team Ciatti - Campionato Italiano Velocità Round 5&6 @ Imola
Il quinto round del Campionato Italiano Velocità si è disputato oggi
sul tracciato di Imola.
Per il Team Ciatti, le qualifiche di ieri sono state caratterizzate dal terzo tempo di Lorenzo Petrarca (#77), ottenuto nelle libere, e dalla caduta di Filippo
Fuligni (#99) in quelle ufficiali. I piloti hanno preso il via rispettivamente dal decimo e dal diciannovesimo posto sulla griglia di partenza.
Nella gara disputata qualche ora fa, Lorenzo Petrarca ha ottenuto un decimo posto, dopo una brutta partenza che l'ha relegato nelle retrovie sin dai primi giri. Per Filippo Fuligni, coinvolto in una caduta con Armando Pontone, la gara è finita dopo poco, senza nessuna conseguenza fisica.
Domani tutti in pista per il sesto round che è visibile anche su Internet, collegandosi al sito www.civ.tv
Francè
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