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giovedì 14 aprile 2016

Talamo #34


Foto: lifewithtintoys.blogspot.com

mercoledì 21 novembre 2012

Pubblicità H-D FXSTS Springer Softail '89


"Da quanto tempo avete smesso di parlare alla vostra motocicletta.
Da quanto tempo non vi svegliate con la voglia di correre in garage.
Da quanto siete stanchi di cambiare una moto al mese.
Di vedere sempre più cilindri e scritte strampalate. E strisce colorate.
E plastica. E milioni di lire usa e getta.
Da quant'è che vi arrabbiate ad ogni motosalone.
Da quanto vi manca una motocicletta.
Viva. Vera. Diversa da ogni altra.
Che se frega dei trecentoallora. E dei casello-casello.
Che non è costruita per uccidere.
Fermatevi per un istante a pensare.
Forse è venuto il momento
di tornare alle motociclette."

       Carlo Talamo



Foto: Fedro Triple

giovedì 12 luglio 2012

Pubblicità H-D FXD Super Glide 1995



"La gente dice: le Harley sono care. Forse è vero.
Ma il prezzo è il risultato delle caratteristiche di un prodotto e ne fa intimamente parte.
Una Harley non può costare meno. E se costasse meno modificherebbe una delle sue caratteristiche.
Sarebbe una motocicletta diversa.


Inoltre i prezzi Harley-Davidson sono prezzi chiari, veri, comprensivi di tutti ed assolutamente identici su tutto il territorio italiano.
Una 1340 Super Glide modello '95 costa su strada 26 milioni.
Tanti soldi, è vero. Ma comprensivi di tutto.
Poi magari c'è la marca Tal dei Tali che vende la sua motocicletta a 18.979.337.
E la gente dice: " Anvedi che affare, come costa poco." Poi al momento di confermare l'acquisto bisognerà aggiungere il trasporto, la messa su strada, l'immatricolazione, la tassuccia straordinaria di due milioni, ecc.
Fateli voi i conti.
Poi c'è il fatto, rilevante, del valore dell'usato.
Voi comprate una Harley a quel che costa e la vendete ad un paio di milioni in meno di quello che l'avete pagata.
Poi comprate una Tal dei Tali e perdete una cifra da Banca d'Italia.
E' proprio quando rivenderete una motocicletta che potrete comprenderne il valore.
Dal 1903 il valore di una Harley-Davidson si mantiene altissimo nel tempo."


 Carlo Talamo

giovedì 5 aprile 2012

Pubblicità H-D Softail Custom 1995


"Si che sembra un Softail Custom.
Eppure a ben vedere è completamente diversa.

Questo mi piace.

Mi piace che ad uno sguardo superficiale tutto sembri

perfettamente normale.

E poi, ad occhi più attenti, più caldi, appaiano le

differenze: il telaio completamente ridisegnato, con la

forcella inclinata ed il braccio posteriore che pur

mantenendo la cinghia di trasmissione, può albergare gomme

da 200.


Una motocicletta pura, poco appariscente, assemblata con

cura e qualità per durare nel tempo.

Fatta per piacere agli appassionati, non per stupire i

curiosi."


Carlo Talamo

mercoledì 28 settembre 2011

Pubblicità H-D Road King 1340 1993


"La Harley-Davidson Road King 1340
figlia (o nipote se preferite) di quella stessa Electra Glide che durante
gli anni '60
raccoglieva attorno a sè piccole folle di curiosi.
Figlia di quella stessa Harley
che non aveva difetti ma caratteristiche,

che non perdeva olio ma segnava il territorio,

che non vibrava ma viveva,
che aveva freni efficaci a patto di avere mani potenti,

che aveva il fascino enorme del suo essere differente.

Del suo disinteresse per quel che accadeva nel mondo attorno.

Sono passati trent'anni e le persone si sono abituate ad ottenere
dagli oggetti prestazioni
efficaci e design moderno, filante,
senza carattere per poter piacere a tutti.

Lei, l'Harley, se ne frega del design, resta se stessa, piaccia o no.

Ma perchè tutto possa restare uguale
in un mondo assolutamente diverso

è diventata più gentile con la gente.

Il massaggione del grosso bicilindrico montato su tamponi di gomma

ha preso il posto delle vecchie e nostalgiche vibrazioni,

l'olio corre ancora per i cento chilometri
di tubi e condotti che attraversano

il più grosso motore motociclistico della terra,
ma resta rigorosamente dentro.

I freni, tre a disco, non obbligano più calli & palestra.

Il fascino, quello è rimasto intatto, come il disinteresse

per le linee tese e modernissime
delle tante motociclette che sfrecciano,

irriconoscibili, per le nostre città.
"

Carlo Talamo


Foto: Fedro Triple

lunedì 4 luglio 2011

Pubblicità H-D Dyna Wide Glide 1995


"Ci sono motociclette nate direttamente all'inferno.
Dannate ancor prima di esistere.

Queste motociclette sono basse. Vibrano molto.
Quando passano nella notte sono come un vento di tempesta.
Sono nere.
Ma brillano nella luce incerta delle periferie.

Queste motociclette hanno chilometri ed anima.

Danno emozione.
Ti accompagnano per una vita. Se soltanto lo vorrai.
La disperazione che portano viene da lontano.
Da un mondo che era già prima che nascessimo.
Le Harley.
Qualcuno le imita.
Ma il cuore, l'anima, la forza, la disperazione, l'emozione,
gli spazi ed il passato non si possono imitare.
Eppure c'è una Harley che dall'Harley ha imparato molto.
Si chiama Wide Glide.

Ha lasciato indietro disperazione e solitudine.
E vibrazioni.
E' rimasta bassa. Lunga. Poderosa.

E' rimasto il cuore. Ed il suono. E le cromature.
E' una Harley-Davidson.

Che viaggia più veloce.

Che ha imparato dall'inferno.

E guidarla è un paradiso."


Carlo Talamo



Foto: Fedro Triple

giovedì 19 maggio 2011

Pubblicità H-D Heritage Springer 1998


"L'avete vista? Ma l'avete vista bene?
Vi sembra di averla già vista?
Beh, potrebbe essere.
In effetti una Harley proprio uguale a questa è uscita nel 1940.
Ma quella che state guardando è la nuova (proprio cosi) Heritage Springer 1340.
Tanto acciaio. Chilometri quadri di cuoio e pelle.
E la verniciatura più profonda e splendente che possiate immaginare.
Ora voi parlerete di tecnologia e computer,
e del mondo moderno e di tutte queste cose che hanno a che fare col futuro.
Beh, una Harley bisogna guidarla per capire.
Per capire che il futuro era già in casa Harley più di cinquant'anni fa.
E non si deve essere mosso granchè, perchè guidare una Harley-Davidson
è ancora oggi una esperienza magica.
Una esperienza che la scienza non sa spiegare.
Chiedete alla vostra concessionaria Numero Uno di potere fare un girozzo su una Harley."

Carlo Talamo

Foto: Fedro Triple

mercoledì 30 marzo 2011

Pubblicità H-D Low Rider Custom 1987

"Cento marche, mille modelli, milioni di scelte possibili.
Scelte che dureranno, oppure vecchie dopo un giorno.
Decidete voi.

In fondo a questa pagina due cose: una motocicletta ed un uomo.

La motocicletta è una Low Rider Custom '87.

E' una Harley-Davidson.

Fa parte di quella stessa famiglia di bicilindriche americane

che dal 1903 girano per la terra.

Senza invecchiare, senza passare di moda,

senza essere vecchio modello dopo tre mesi.

Mantenendo sempre altissimo, in tutto il mondo, il valore dell'usato.

Pensateci.

L'uomo sono io.

Da sempre sulle motociclette di tutti i tipi.

Da anni fedele ad una stessa marca.

Oggi la mia vita è la Numero Uno, che attraverso il suo orgoglioso nome,
importa in Italia le Harley-Davidson.
Se vi piace un'Harley-Davidson adesso potete comprarla con serenità.

E' una motocicletta costosa e splendida che vi ripagherà nel tempo,

restando con voi sempre nuova ed attuale.

Avete ricambi, accessori, assistenza e garanzia. Senza problemi.

Ma, se un problema ci sarà, potrete telefonare e parlare con me.

Non sono parole.

La mia testa è qui sul piatto, l'impegno è forte.

E la mia faccia è qui davanti a voi."


Carlo Talamo

venerdì 25 febbraio 2011

Talamo #33


"C'è un ponte.

Questo ponte sta sopra un'autostrada muta.

Sull'asfalto, delle righe bianche, come addormentate.
Attorno è buio.
Sul ponte c'è una motocicletta.

Accanto un uomo.

Ogni tanto, da lontano, cresce un suono.
Che diventa sibilo e poi tuono.

Che dopo un attimo va a perdersi laggiù nella notte.

O nella nebbia che certamente riposa più in là.
Sul ponte nessuno.

Solo l'uomo. E la forma scura della sua motocicletta.

Questa morocicletta ha motore potente ed aspetto tranquillo.

Potrebbe essere molto vecchia.

Sotto alla motocicletta sta un pò d'olio.
Giusto un segno.
Come una carezza.

L'uomo è seduto.
La testa tra le mani guarda l'autostrada.
Ma forse non vede.
Piccole automobili adesso passano velocissime.

Una distanza che non sa dire, sta tra lui e le lucine che
corrono via più in là.

L'uomo una volta faceva parte di quella corsa disordinata.
Adesso è passato molto tempo da allora."


Carlo Talamo


Foto: Fedro Triple

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