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lunedì 29 aprile 2013

Harley-Davidson FXDL Dyna Low Rider & FLSTN Softail Deluxe "100 Years in Japan" Limited Edition 2013

Nel 2013 l'Harley-Davidson festeggierà i suoi 110 anni di vita e per il marchio di Milwaukee questa ricorrenza non sarà l'unica: 100 anni fa infatti, veniva importata in Giappone la prima Harley-Davidson. La moto era la 9E del 1913 (prima foto sotto), caratterizzata da motore bicilindrico e da una inedita trasmissione finale a catena. 

Questo avvenimento è stato celebrato dalla casa americana con due modelli in tiratura limitata da 100 esemplari cadauno - esclusivamente venduti in Giappone - caratterizzati dalla stessa colorazione della 9E del 1913. I modelli scelti dalla Harley per la celebrazione di questo avvenimento sono la FXDL Dyna Low Rider (non importata in Italia) e la FLSTN Softail Deluxe. 

Bellissime! 

Francè
















Foto: Virgin Harley

lunedì 24 gennaio 2011

Yamaha FZR 400 RR SP 1990

Ricordate la Kawasaki ZXR 400? La "piccola" quattro cilindri di Akashi fu l'unica protagonista, nel settore delle sportive di 400 cc, ad essere importata in Italia nei primi anni novanta. La cilindrata di 400 cc venne ideata ad hoc dalle case costruttrici del Sol Levante per venire incontro ai motociclisti giapponesi penalizzati dalle leggi del codice della strada nipponico, molto proibitivo per le grosse cubature.

Tutte le sorelle giapponesi disponevano a quei tempi di affilate armi nel segmento delle hypersport da 400 cc ed ancora oggi, dopo quasi 20 anni, queste moto con opportuni accorgimenti tecnici, secondo me potrebbero essere ancora validissime sia per le doti di maneggevolezza che per i costi di gestione, voce molto più sentita rispetto al passato.
Le splendide foto (ed anche un catalogo!) che sono riuscito a scovare in rete mi permettono di parlare della Yamaha FZR 400 RR SP del 1990, splendido esempio di come queste moto fossero non solo esteticamente molto belle, ma anche dotate sotto il profilo ciclistico e performanti sotto quello meccanico.

Per venire in possesso di queste moto, era necessario rivolgersi al "mercato parallelo": importatori non ufficiali che sbrigavano le pratiche di espatrio di questi motocicli, che poi potevano essere venduti senza il rassicurante supporto della garanzia ufficiale della casa.

La linea della FZR 400 RR SP che vi mostro in basso, ricalca il look tipico delle moto degli anni '90: carene con sfoghi per l'aria che cominciavano a snellirsi lasciando intravedere le travi del telaio, codoni squadrati e voluminosi e i diffusi telaietti reggi cupolino.

La FZR 400 RR SP era la versione "estrema" della FZR 400 e rispetto ad essa differiva nel codone monoposto, nelle sospensioni regolabili (precarico sulla forcella e ammortizzatore completamente personalizzabile nel setting) ed in altri particolari più racing quali il differente materiale d'attrito per i dischi frizione, distanziali fissati su entrambe le ruote, diverso attacco per la pinza posteriore, radiatore di maggiori dimensioni e un cambio dai primi 3 rapporti accorciati.

Nel 1990 il quattro cilindri in linea raffreddato a liquido della FZR SP era in grado di erogare 59 cv a 12000 giri/min. I valori di coppia si attestavano sui 4 Kgm a 9500 giri/min. Il peso dichiarato era di 160 kg.
La versione del 1990 può essere considerata l'ultima evoluzione di questa moto che, negli anni seguenti, ha conosciuto solo una riduzione della potenza, scesa a 53 cv, per via delle nuove leggi giapponesi in vigore in quel periodo.

Il telaio che equipaggiava la FZR era il conosciuto Deltabox Yamaha, abbinato ad un forcellone classico privo di capriata di rinforzo. La moto è uscita di produzione nel 1994 dopo 8 anni di carriera e sette versioni.

A parte la linea, che a me piace moltissimo, volevo catturare la vostra attenzione su tre particolari: il silenziatore dalla forma molto simile a quello che si vedrà 8 anni dopo sulla prima R1, la valvola allo scarico Exup (vanto Yamaha per molti anni) e la strumentazione analogica con il contagiri dotato di fondoscala a 16.000 giri.

Francè











Yamaha FZR 400 RR SP 1990 Brochure:





Foto: Bikebros.co.jp e atelier-nii.com

venerdì 11 giugno 2010

Photo #48 - Specials "Made in Japan"

Vi propongo questa bella gallery di specials "Made in Japan" scovata sul portale nipponico Bikebros!
Ingrandite le foto per osservarle meglio!

Francè

PS: Da infarto la Kawasaki ZRX "Endurance"!!!











Foto: Bikebros.co.jp

martedì 20 aprile 2010

Yamaha R1-Z 250

La moto di cui vi parlerò oggi l'ho "incontrata" casualmente in rete tempo fa e, devo ammetterlo, mi ha colpito molto sia per le sue linee pulite e ancora moderne e sia per il suo propulsore dalla prestigiosa "dinastia".
Le informazioni su questa bicilindrica di 250 cc, prodotta dalla Yamaha e denominata "R1-Z", scarseggiano e la ricerca da me effettuata mi ha fornito dati contrastanti.
Su un sito tedesco ho appreso che è stata prodotta dal 1990 al 1993 mentre gli speciali "Tutte le moto del mondo" della rivista Motociclismo la danno in produzione fino al 1999. L'unica certezza è rappresentata dal fatto che la moto è stata regolarmente commercializzata nel solo Giappone.

Alcune immagini in basso sono riprese dal catalogo ufficiale con cui la casa dei 3 diapason pubblicizzava questa naked a manubri bassi sul suolo nipponico.
La linea leggermente squadrata ricalca le linee che andavano di moda negli anni '90 ed è facile notare come questa bicilindrica assomigli alle famose monocilindriche naked, anch'esse a manubri bassi, che spopolavano in Italia e che rispondevano al nome di Honda NSR 125 F Raiden, Aprilia Europa 125 e Cagiva Mito 125 (primissima serie).

Honda NSR 125 F Raiden 1992:


Aprilia Europa 125 1991:


Cagiva Mito 125 1990:

Il motore è il piatto forte di questa realizzazione: deriva infatti dal mitico bicilindrico parallelo, con ciclo a due tempi, installato sulla "sorella maggiore" RD 350 con tanto di valvola YPVS allo scarico e raffreddamento a liquido.
La ciclistica costituita da un bel telaio caratterizzato dal "triangolo" centrale, ricalca la struttura a traliccio in tubi resa famosa dalla Ducati. Doppio freno a disco anteriore e forcella tradizionale completano il quadro di questa twin che in Giappone aveva una potenza limitata a circa 40 cv e le consentiva una velocità di quasi 180 Km/h.
Altri elementi che gradisco molto sono il doppio scarico posizionato sul lato destro e il codone voluminoso e dalle forme squadrate come la moda degli anni '90 imponeva.

In basso è possibile osservare alcune meravigliose special basate proprio sulla splendida R1-Z.
Le prime due sono caratterizzate dall'adozione di un manubrio alto e dall'installazione del forcellone prelevato dalla sportiva a due tempi di casa Yamaha: la TZR. Altre modifiche hanno interessato gli scarichi sdoppiati, le nuove espansioni e la forcella a steli rovesciati: elementi visibili anche sulla terza special che oltre a distinguersi per un nuovo forcellone in alluminio si differenzia per il look da "modern cafè racer" dovuto anche ai semimanubri di serie.

Perchè questa R1-Z, a suo tempo, non venne commercializzata in Italia? Paura di un flop commerciale? Scarso interesse per questa cilindrata? Prezzo non conveniente rispetto ad altre proposte di cilindrata maggiore?

A parte coloro che hanno acquistato questa moto dal "mercato parallelo" penso che i motociclisti europei abbiano perso l'occasione di cavalcare una gran bella moto, soprattutto osservando le meravigliose realizzazioni che ho pubblicato a fondo pagina!

Francè


PS: Nel caso in cui abbiate maggiori informazioni su questa bicilindrica, vi prego di fornirmele in modo tale da aggiungerle e/o sostituirle nel post.








Yamaha R1-Z 250:



Yamaha R1-Z 250 1990:




Yamaha R1-Z 250 1992:



Yamaha R1-Z 250 Specials:




Foto: rd500ypvsco.uk, 125stradali.com, nkracing.co.uk, ebay.it e solo2tempi.it

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