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lunedì 21 luglio 2014

Gazzetta dello Sport presenta "Ducati - Passione Italiana"


In concomitanza con il WDW, celebre raduno biennale dedicato alle Ducati, è stata presentata dalla Gazzetta dello Sport una nuova collana dedicata alle rosse di Borgo Panigale. La Ducati rappresenta oggi una delle aziende italiane sinonimo di Made in Italy nel mondo, di altissimo livello tecnologico e attenzione alla sicurezza dei motociclisti.

In otto volumi in edizioni bilingue - scritti da firme autorevoli del celebre quotidiano sportivo e arricchiti da foto inedite - è stato raccontato il mondo Ducati a 360°: dalla nascita nel 1926 per volontà dell’ Ing. Antonio Cavalieri Ducati, fino alla produzione motociclistica attuale che,  vi ricordo, vedrà prossimamente il debutto della rinnovata Scrambler.
Non mancano notizie sugli ingegneri che hanno fatto la storia di questa Casa, contraddistinguendone anche il suo percorso storico ed evolutivo: tra gli altri Fabio Taglioni, Massimo Bordi e Filippo Preziosi. 


Per conoscere tutte le uscite, avere maggiori informazioni e acquistare i volumi online, consultate lo Store Gazzetta: 

http://goo.gl/dpdBsA


In basso vi segnalo i volumi con le relative date di uscita:

VOLUME 1 - "LA GRANDE STORIA" - 18/07/2014 - Dai transistor alle moto da gara: uomini, storie, retroscena 

VOLUME 2 - "LE MAGNIFICHE TRE" - 25/07/2014 - Monster, 916 e Scrambler: le best seller di Borgo Panigale  

VOLUME 3 - "COME NASCE UNA DUCATI" - 01/08/2014 - Idee, progetti, intuizioni: dalla carta al collaudo su strada 

VOLUME 4 - "I PROGETTI SPECIALI" - 08/08/2014 - Desmosedici RR e Superleggera: sogni su due ruote 

VOLUME 5 - "IL MONDO DELLA SUPERBIKE"15/08/2014 -Dalla pista alla strada: le Ducati più potenti di sempre 

VOLUME 6 - "L’ERA DELLA MOTOGP" - 22/08/2014 - Una cavalcata lunga 13 anni: i grandi successi e il Mondiale 

VOLUME 7 - "I MITI E I CAMPIONI" - 29/08/2014 - I piloti da leggenda e le vittorie memorabili 

VOLUME 8 - "IL MONDO DUCATI" - 05/09/2014 - Il WDW e la community globale: cosa vuol dire essere Ducatisti



#DucatiPassioneItaliana

martedì 5 aprile 2011

Roberto Patrignani - Ti porterò a Bray Hill

..."Così nello spazio di poche ore seppi tutto delle motociclette: che erano meravigliose, che nulla poteva eguagliarle, che avevano voce e odore, che potevano essere domate con grande bravura, ma che potevano anche uccidere, senza colpa, senza cattiveria, senza comprendere, ma era certo che potevano farlo. Che grande, che grandissimo peccato originale che non meritavano di aver ereditato dalla fallibilità umana."....

Roberto Patrignani

venerdì 13 novembre 2009

Carlo Talamo - Mi piacciono le pecore. E molto le galline


Così ho iniziato a scrivere poesie (*)

"E' un fatto che il mondo sia un pò stupido.
Così uomini stupidi raccontano cose stupide che piacciono ad altri uomini stupidi. E il tutto ha una sua logica non priva di una certa tenerezza.
Accade spesso che alcuni uomini interrogati sul loro successo si trovino a raccontare cose leggendarie a base di 'grande intuizione' e 'lucida intelligenza' e 'avevo capito prima di tutti'.
Bah. Sono sicuro che chiedendo: "come hai fatto" ad uno che ha vinto la lotteria ci si troverebbe davanti alla sua grande intuizione e lucida intelligenza e storie così. Vincere la lotteria è un fatto di casualità. Fortuna. Ma la condizione essenziale per accedere alla vincita è l'acquisto del biglietto.
Ecco fatto: interrogatemi sul perchè sono riuscito ad avere fortuna nella mia piccola vita e vi dirò che avevo comprato il biglietto della lotteria. Ed ho vinto. Non avevo intuizioni, Ne intelligenza lucida.
E non avevo capito nulla prima degli altri. Altrimenti forse adesso sarei a Papeete invece che a Milano ad importare motociclette. Motociclette che il caso mi aveva fatto incontrare quando non arrivavo neanche alle ginocchia di una Harley-Davidson. E la passione ha trasformato il caso nel lavoro che ha cambiato la mia vita, la mia maniera di essere uomo, il mio stato economico. Quello sociale no che ancora mi metto le dita nel naso e dico parolacce. Come prima.
E la povertà dei miei inizi mi portò a scegliere di non avere una agenzia pubblicitaria per promozionare la mia mercanzia. Decisi di far da solo. E siccome non sapevo cosa fare decisi di scrivere quello che pensavo. Quello che pensavo delle mie motociclette. Di me stesso. Della fidanzatina di quando avevo quattordici anni.
Cose così. Sensa senso. Cose casuali.
E' capitato che queste cose buttate su delle pagine nere pubblicate a caso qua e la sui giornali che mi potevo permettere abbiano trovato persone che le hanno capite. Amate. Rispettate direi. E questo non è successo per caso ma perchè in quelle pubblicità avevo messo me stesso ed il mio cuore ed anche se non lo sapevo allora, c'era un sacco di gente pronta a capire le mie Harley e me.

Carlo Talamo



Questo post lo reputo un pò particolare soprattutto perchè, dopo circa 9 anni di ricerche, sono riuscito ad entrare in possesso del libro di Talamo (foto sopra) "Mi piacciono le pecore. E molto le galline. Dieci anni di pubblicità Harley-Davidson.", pubblicato nel 1995.
Il libro, che racchiude le molte poesie che avete avuto modo di (ri)leggere al Cafè, è stato ristampato quest'anno in un'edizione limitata di 500 copie in vendita presso la concessionaria Numero Uno di Milano che ha festeggiato in questo modo il suo venticinquesimo anniversario.
Sono venuto a conoscenza di questa ristampa in maniera del tutto casuale e voglio ringraziare pubblicamente Vegas De Laroja per la "dritta" che mi ha dato e che vi giro.

Francè


(*) : da Fedro Triple

Foto: Racing Cafè

venerdì 31 luglio 2009

Roberto Parodi - Il cuore a due cilindri


"...A differenza di coloro i quali non riescono a tenere la stessa moto per oltre due anni e ne hanno almeno tre in garage, personalmente sostengo il principio: una sola donna, una sola moto.
Entrambi gli assiomi sono molto difficili da mettere in pratica.
Per quanto riguarda le donne, cerco di resistere alle tentazioni come un monaco di clausura; dall'altro lato, vi assicuro che quando la mia moto è mezza smontata sul ponte di qualche meccanico e i pezzi non arrivano prima di dieci giorni, il fatto di possedere due moto di rivelerebbe davvero comodo, ma sarebbe un tradimento.

E' incredibile quanto una moto e una ragazza possano assomigliarsi.
Per esempio, mi piacciono quelle che non sono facili da guidare, ma che, una volta capite, sono semplici e sincere.
Quelle che se sei tu a farle partire si accendono subito, ma con gli altri fanno le bizze.
Quelle che una volta accese non le spegneresti più.
Quelle generose, che non si stancano mai, e quelle con cui devi sempre fare attenzione a non abbassare troppo la guardia.
Quelle un pò ribelli, che richiedono polso ed esperienza, ma che quando le cose si mettono male non ti mollano in mezzo alla strada.
Quelle da cui c'è sempre da imparare qualcosa.
Quelle che, quando pensi di averle domate, ti rendi conto che invece sei tu a esserne diventato schiavo.
Di entrambe amo le forme molto femminili e a volte spudorate, mi piace guardarle quando sono in mezzo agli altri e quando esco con loro mi piace che la gente le ammiri.
Amo talvolta stupirle con piccole sorprese; accessori che non aggiungono nulla alla loro bellezza originale ma che ne esaltano le caratteristiche essenziali, perchè il loro stile è sobrio e non ha bisogno di trucchi.
Non le ho scelte casualmente, ma ci sono arrivato poco a poco, dopo tante esperienze, dopo aver provato e riprovato.
Non è stato facile conquistarle, a volte ho rischiato di perderle, di svegliarmi un mattino e non ritrovarle più.
L'amore per le moto e per le donne è unico: per questo ho una sola moto e una sola donna.
Tutte e due pericolosamente simili.
..."







Ringrazio Roberto per avermi concesso la possibilità di riportare il passo del suo libro.

Foto: Threepercenters

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