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domenica 19 ottobre 2008

Moto Corse Japan

Bimota, Ducati, MV Agusta sono da sempre in campo motociclistico sinonimo di prestigio, passione, innovazione e cura del particolare. L'atelier che presento oggi è italo-giapponese e da tempo è legato ai marchi motociclistici italiani che ho citato prima.

Oltre ad essere distributore di alcuni nomi noti nell'ambiente dei prodotti after-market italiani e non, la Moto Corse è conosciuta attualmente soprattutto per le splendide parti speciali per Bimota, MV Agusta e Ducati (producono anche accessori universali) e per alcune special da sogno che vengono allestite soprattutto per illustrare la gamma di componenti splendidamente rifiniti che producono.
La Moto Corse è famosa anche per aver realizzato tempo fa un record velocistico (327 km/h) partendo da una Bimota SB6R (prima foto sotto).
Maestri nella lavorazione del titanio, le loro realizzazioni sono delle vere e proprie sculture caratterizzate da una cura esecutiva praticamente artigianale. Non mancano nei cataloghi Moto Corse kit di potenziamento, forcelloni, scarichi e tantissimi altri prodotti che vi invito ad osservare.

Sul suolo giapponese questo atelier si occupa anche di raduni e uscite in pista per appassionati di moto italiane e, anche se dal sito non è molto chiaro, sembra siano anche venditori di moto Cagiva, Guzzi, Benelli, Vertemati e Husqvarna.
Le parti speciali Moto Corse sono vendute in Italia (link in basso dal quale potete anche scaricare il catalogo 2008 in formato .pdf) e attualmente, se avessi una moto italiana prodotta dai marchi citati inizialmente, difficilmente non acquisterei qualche componente realizzato da loro. Oltre a Bimota, Ducati e MV, la Moto Corse ha in catalogo anche parti speciali per le Bmw.
Qui di seguito vi propongo qualche special che hanno allestito: la qualità delle foto è scadente, purtroppo caratteristica comune a quasi tutti i siti giapponesi.
Alcune di queste moto potrebbero essere inedite per voi e sinceramente mi sfugge la ragione della loro mancanza a manifestazioni internazionali quali l'Eicma di Milano.
Prometto di ritornare su queste special in maniera più approfondita e con foto più dettagliate.

Se pensate che opere d'arte come Bimota, Ducati e MV non possano essere ulteriormente affinate e migliorate, vi assicuro che la Moto Corse ha ottimi argomenti e prodotti per dimostrarvi il contrario!

Link: Moto Corse


Bimota SB6R Speed Challenge 1994:


MV Agusta F4 1080 CR Platino 2005:




MV Agusta Brutale 990 CR Platino:






Ducati PS-C:






Bimota DB6C 1080 Delirio:




Foto: Moto Corse Japan e Faster and Faster

mercoledì 21 maggio 2008

JvB-Moto

L'atelier che presento oggi è tedesco e nel sito web, non ancora completo, è possibile ammirare delle belle special che propongono qualcosa di innovativo nel settore. L'idea originale alla base di queste special, a mio avviso, sta nel proporre moto "contaminate", ovvero risultato di un mix di stili abbastanza diversi tra loro.

Nel caso della "Scrambler" e della "Multi-Scrambler" si è amalgamato il genere naked e appunto quello scrambler. Il risultato è davvero degno di nota e come potete notare entrambe le special sono realizzate partendo da moto Ducati. Nel caso della Scrambler si è partiti da una Monster, mentre nel caso della "Multi-Scrambler" la base di partenza è una Multistrada. Notate lo strano alloggiamento del filtro dell'aria molto vicino al cannotto di sterzo. Punto forte di queste moto è anche il serbatoio, costruito artigianalmente, che è caratterizzato dall'avere forme molto pulite che donano alle moto linee molto semplici che trasmettono una certa confidenza e semplicità di guida. Le due special mi piacciono davvero molto, e secondo me, propongono un nuovo segmento di moto che per ora, nel panorama internazionale, vede come unica protagonista la Moto Morini Scrambler 1200 presentata al Bike Expo di Padova di inizio anno.

JvB Scrambler:





JvB Multi-Scrambler:





Nel caso della "Single Hot Rod" e la "Flat Red" invece, la "contaminazione" è avvenuta tra il genere naked ed un altro genere di moto molto in voga nell'ambiente custom: il bobber/hot rod. Quest'ultimo "filone" prevede moto basse da terra, verniciate con colori opachi, spesso prive di parafango anteriore e con gomma anteriore molto larga possibilmente ben in vista.
La "Single Hot Rod", è una special realizzata con budget molto limitato ed è basata su un monocilindrico Suzuki e telaio Kawasaki. La "Flat Red" deriva invece da una Ducati e oltre alla notevole cura di questa realizzazione si noti la particolare presa d'aria sul lato sinistro della moto.

JvB Single Hot Rod:




JvB Flat Red:




Nel sito sarà possibile acquistare anche i kit che compongono le moto in foto oltre a vari componenti in fibra di carbonio già disponibili. Per le moto complete non è prevista la costruzione in piccola serie dati i costi elevati che un'operazione del genere comporta.
Nell'ultima foto ho inserito un'altra moto realizzata dalla JvB-Moto denominata SFX: si tratta di uno studio basato sulla MZ 1000 Superfighter (ultima foto sotto), moto tedesca da noi non importata. Se queste realizzazioni di Jens vom Brauck (da qui il nome dell'atelier JvB) avranno successo non sta a me dirlo, però conservano davvero una gran personalità.

JvB MZ SFX:


MZ 1000 SF:

Foto: JvB-Moto e Moto-Station

domenica 10 febbraio 2008

Mecatwin

Con questo post inauguro la sezione "Atelier" che riguarderà principalmente una serie di preparatori o "centri" di preparazione che sono in grado di realizzare fantastiche special in serie limitate o pezzi unici e che, ipoteticamente, potreste acquistare anche voi nel caso in cui aveste voglia di moto esclusive e soprattutto uniche.

La Mecatwin già da un pò di anni realizza splendide special su base Triumph, in particolar modo le tricilindriche di 885 cc e le bicilindriche della serie Bonneville, ancor prima che la Triumph stessa commercializzasse la Thruxton e la Scrambler. Alcune di queste moto possono assomigliare proprio a quelle che potete trovare nei concessionari, ma in realtà il lavoro di verniciatura, di allestimento, e di creazione di componenti ad hoc rende queste moto uniche se viste con un occhio più attento.

Tra le special che la Mecatwin ha realizzato vorrei catturare la vostra attenzione sulla Tracker e sulla Springfield: queste due realizzazioni, a mio avviso, propongono uno stile che difficilmente troverete su altre moto. Infatti si ispirano (sempre mantendendo un look classico), alle moto da "dirt-track"che corrono ancora oggi in America e che si basano principalmente sulla guida in derapata su tracciati in terra battuta. Per le altre special vi rimando al sito in modo tale che possiate avere un'idea più ampia sulla capacità di questi ragazzi francesi.

Inoltre, sono disponibili anche una serie di accessori nel caso vogliate personalizzare la vostra moto oppure dei veri e propri kit di montaggio. Oltre a Triumph Mecatwin realizza degli accessori specifici anche per le Harley-Davidson. Nell'ultima foto è presente una realizzazione su base Harley XLCR, mitica cafè racer della casa di Milwaukee oggi molto quotata e ricercata.

Francè

Mecatwin Tracker:


Mecatwin Springfield:


Mecatwin Thunderbird Sport MT:


Mecatwin XLCR Evolution:


Foto: Mecatwin

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