lunedì 31 marzo 2008

Photo #7 - James Haydon

Ecco gli scarichi della Kawasaki ZX-10R di James Haydon che l'anno scorso disputava il campionato britannico Superbike...mica male per intimidire gli avversari!

Francè

Foto: Motorbike Sport

venerdì 28 marzo 2008

Photo #6 - Ben Spies

L' impennata ottenuta grazie alla potenza del motore è, a mio avviso, una delle più belle occasioni da immortalare nel momento in cui si guida in pista...questa foto ritrae ancora Ben Spies nel 2005.
Inutile dirvi che considero questa foto una delle più belle e spettacolari presenti nel mio archivio.
Oltre ad esprimere cattiveria (saranno i gomiti larghi?), sembra quasi che il pilota riesca a domare con difficoltà il suo cavall...ehm la sua Suzuki GSX-R 1000...

Francè

Foto: Superbike Planet

Talamo #10

"Ma c'è ancora un pò d'amore.
Un pò di quel caldo ricordo di pomeriggi passati
ad ascoltare il battito di un motore.
E' rimasto un lieve attimo che ancora scalda il cuore
con un dolce profumo d'olio.
Un brivido sottile, agitato appena
da una vibrazione.
Un suono cupo che scuote e non disturba.
Qualcosa c'è ancora di quelle domeniche spese
a guardare l'asfalto correre lento sotto le ruote.
Un pò di passione è rimasta ancora
in questo mondo
di motori senz'anima e senza carburatori,
con più valvole che centimetri cubici.
Qualcosa, oh si qualcosa è rimasto
e stà di casa qui da noi.
In questa Numero Uno fatta da gente
che con i motori vive.
Come tanto tempo fa.
Quando le cose si facevano con orgoglio.
Quando ci si sentiva bene.
Quando era molto bello giocare con testate
e marmitte e gente che amava tutto questo.
C'è ancora questa gente e ci sono ancora questi motori.
Gente con il cuore e la passione.
E motori con pistoni da camion
e valvole che si schiudono spinte fortemente
da bilancieri che accompagnano la storia
del bicilindrico più vecchio del mondo."

Carlo Talamo

giovedì 27 marzo 2008

Moto Morini Corsaro 1200 Avio Black 2008

Un altro marchio mitico che merita spazio nel mio blog è la Moto Morini. La protagonista di questo post è la Corsaro 1200, una bicilindrica di 1200 cc che ha segnato il ritorno di questo storico marchio di moto nel panorama motociclistico internazionale.
Il caratteristico cupolino con doppio faro e i componenti di qualità come il telaio in tubi d'acciaio Verlicchi, i freni e le ruote Brembo e la forcella Marzocchi donano a questa moto bolognese un grande fascino e un'elevata dose di sportività.

La Corsaro è attualmente prodotta in una serie di versioni che si distinguono fondamentalmente per le prestazioni del motore e per il prezzo d'acquisto. La "Corsaro 1200" e la "Corsaro 1200 Veloce" sono dotate del bicilindrico a V di 87° progettato dalla stessa Moto Morini nella versione da 140 cv.

La versione "Avio", presentata al Salone di Milano del 2007, è invece dotata dello stesso bicilindrico delle moto sopracitate, però con una potenza ridotta a 120 cv. Questa moto rappresenta quindi la "moto d'ingresso" nella gamma Morini e il prezzo è di 10.770 euro. La versione Black è un'altra novità della Casa per questa stagione e riguarda il particolare accostamento cromatico nero-rosso.
La garanzia è di tre anni e la moto può essere accessoriata con le parti speciali "Moto Morini Competizione", che includono oltre all'abbigliamento firmato anche tutta una serie di prodotti studiati per incrementare le prestazioni del mezzo.
Le prime quattro foto riguardano la nuovissima colorazione "Black". Più in basso ci sono le foto della moto nell'altra colorazione disponibile, secondo me, molto più azzeccata.

Link: Moto Morini

Scheda Tecnica


Motore
Tipo: "Bialbero CorsaCorta" bicilindrico a V da 87°, 4 valvole, raffreddato a liquido, distribuzione mista ingranaggi/catena
Cilindrata: 1187 cc
Alesaggio x corsa: 107 x 66 mm
Potenza: 88 Kw - 120 CV @ 8500 giri/mi
Coppia: 102 Nm-10,4 Kgm @ 6700 giri/min
Alimentazione: Iniezione elettronica Marelli con corpo farfallato da 54 mm
Scarico: Impianto di scarico con doppio silenziatore, catalizzatore a 3 vie e sonda lambda
Omologazione: Euro 3

Trasmissione
Frizione: Multidisco in bagno d’olio

Veicolo
Telaio: Verlicchi - traliccio di tubi in acciaio altoresistenziale
Forcellone: Fuso in lega di alluminio
Interasse: 1440 mm
Sospensione anteriore: Forcella Marzocchi upside-down da 50 mm Ø pluriregolabile
Ruote: Brembo Lega leggera
Pneumatico anteriore: Pirelli Diablo - 120/70 ZR 17
Sospensione posteriore: A cinematismo progressivo con monoammortizzatore Sachs regolabile in estensione, compressione e precarico.
Escursione ruota posteriore: 130 mm
Pneumatico posteriore: Pirelli Diablo 180/55 ZR 17
Freno anteriore: Brembo - doppio disco da 320 mm con pinze a 4 pistoncini
Freno posteriore: Monodisco da 220 mm pompa e pinze a 2 pistoncini Brembo
Capacità serbatoio: 18 litri
Peso a secco: 198 Kg
Altezza da sella: 810 mm
Garanzia: 3 anni





Colorazione silver opaco con telaio blu:



Foto: Motociclismo e Moto Revue

mercoledì 26 marzo 2008

Yamaha YZR 500 Photostory

Le moto da corsa che più mi piacciono sono le Yamaha. Un pò perchè hanno sempre proposto innovazioni molto interessanti sia con le due tempi che con le quattro, e un pò perchè le linee delle moto che hanno corso e che corrono tutt'ora uniscono, secondo me, oltre alla funzionalità anche una bellezza particolare. Nonostante non avesse la stessa capacità industriale della Honda, sua eterna nemica sulle piste di tutto il mondo e negli ultimi 30 anni, la Yamaha ha sempre affrontato "periodi bui" a viso aperto, spesso strappando alla nemica, piloti dotati di molto talento che sono poi diventati icone del motociclismo. I piloti più rappresentativi di questa Casa sono stati molti, tra cui in particolare Phil Read, Kenny Roberts, Eddie Lawson, Wayne Rainey, Luca Cadalora e Valentino Rossi. Scusate se ne dimentico qualcuno.

La sigla YZR, identifica le moto da corsa della casa di Iwata, e in questa foto potete vedere qual'è stata l'evoluzione delle moto a due tempi in 30 anni di storia.
L'ultimo campionato disputato da una moto a due tempi è datato 2001. Successivamente il testimone è passato alle moto a quattro tempi di 990 cc, dove la Yamaha, con la sua YZR-M1 ha vinto il campionato mondiale del 2004 e del 2005, anno del cinquantenario della Casa.
Dal 2007 il regolamento prevede la cilindrata di 800 cc, campionato che la Yamaha ha concluso al terzo posto con Valentino Rossi.
Se ci sarà tempo, cercherò di proporre foto più dettagliate delle singole moto, cercando di trovare altro materiale e anche schede tecniche con foto dell'epoca.

PS: cliccate sulla foto per vederla bene.

Foto : Performance Bikes

sabato 22 marzo 2008

Buona Pasqua!

Auguri di Buona Pasqua a tutti i miei lettori !

Talamo #9

"E' notte ancora. Fa freddo.
Però è estate.
Però sono le cinque e mezza di mattina.
Del mio primo giorno di vacanza.
Dopo tante ore spese a guardare il tempo del sonno a scorrere via.
E sono in garage adesso. Che ti guardo.
Che guardo tutti i bagagli stesi a terra.
Tutte le cose che vorrei caricarti addosso.
Per partire, finalmente, in questo primo giorno di libertà.
Per partire alfine per la nostra prima estate assieme.
Ma sei così smilza. Con quella sellina striminzita.
Dove la caccio tutta 'sta roba.
Accucciato per terra rovisto tra le cose.
Lascerò a casa la lattina dell'olio.
Il materassino gonfiabile. E la pompa per gonfiarlo.
Di costumi da bagno ne basta certamente uno.
E le magliette le porterò nere
così puzzeranno uguale, ma si sporcheranno di meno.
O così sembrerà.
La tuta antiacqua d'estate serve a niente e porta anche sfiga.
Come pure la bomboletta per i buchi.
Penso. Rismonto tutta la borsa.
Eppoi ricomincio.
Blue jeans, scarpe da tennis, la vecchia giacca bisunta, due magliette, il costume e lo spazzolino.
La barba la faccio quando torno.
E' tutto.
Sulla forcella lego il barilozzo di cuoio col
necessario per rifare le bielle se dovesse capitare.
Lascio a casa la morsa e il trapano a colonna.
Ecco.
La serranda è chiusa alle mie spalle.
Sono seduto su 'sta cosa nera, bassa, che mi piace tanto.
Chiudo gli occhi un momento. E penso.
Al caldo delle giornate distese davanti.
A strade sconosciute che porteranno dove
nessuno aspetterà.
Guardo verso l'alto.
Le finestre dei palazzi sono coscienziosamente chiuse.
Sono partiti tutti.
L'avviamento elettrico si impunta per un attimo.
Poi la strada si riempie del suono prepotente di
'sto motorone preparato
che gira al minimo sfiammando dallo scarico.
Accendo il piccolo faro anteriore che illumina
tremila chilometri d'asfalto che aspettano me soltanto.
Un' altra estate sta cominciando. "

Carlo Talamo

giovedì 20 marzo 2008

Kawasaki ZRX 400 2008

Un'altra moto abbastanza famosa in Giappone è la Kawasaki ZRX 400 che è sostanzialmente la "sorella minore" del modello "R" di 1200 cc, che è stato venduto anche da noi, e di cui è cessata l'importazione nel 2007 sia per problemi di omologazione alle normative Euro 3 che per i numeri di vendita ridotti. Anche la versione 400, come la 1200, è dotata di un propulsore quattro cilindri frontemarcia. Voglio farvi notare la mitica colorazione "lime green" Kawasaki e i quattro mitici carburatori.
Ricordo che la ZRX-R (solo ZRX in Giappone per la cilindrata 400) nasce come "tributo" alla mitica KZ 1000 con cui il pilota americano Eddie Lawson cominciò la sua carriera agonistica.

Tecnicamente la ZRX è dotata di una forcella tradizionale, doppio freno a disco anteriore Tokico e doppio ammortizzatore posteriore marchiato Kayaba. Molto bello anche il faro quadrato con il piccolo cupolino che sono diventati un marchio di fabbrica di questa moto che penso sia molto divertente su vari percorsi e nello stesso tempo è in grado di farsi notare quando è sul cavalletto.

Francè

PS: ma l'inquinamento delle due ruote è un problema relativo solo al Vecchio Continente?


Kawasaki ZRX 400 2008:




Foto: Kawasaki Japan

mercoledì 19 marzo 2008

Photo #4 - MV Agusta

Sicuramente avrete riconosciuto la moto...anzi l'opera d'arte. Compatibilmente con le mie esigenze cercherò di aprire sezioni dedicate ad altri marchi mitici. MV non mancherà sicuramente. Per ora accontantevi di questa bellissima foto tratta dalle pubblicità MV Agusta dell'anno scorso.

Francè



Foto : Motopicture

martedì 18 marzo 2008

Bezzi #3

Con queste cinque proposte, il mitico Oberdan Bezzi propone un nuovo filone adatto ai motociclisti "nostalgici", ma comunque amanti della moderna meccanica. L'Husqvarna CR 450 Legend, la Yamaha OW 008, e le Ktm GS 450 Classic Series, MC 450 Classic Series e Sm 450 propongono uno stile ispirato alle moto da Regolarità che correvano negli anni '70 quando ancora le moto non venivano scelte in base al Kg in meno o al mezzo cavallo in più. Il tutto condito da una meccanica modernissima.
Sia in versione enduro che supermotard, queste proposte sono in grado di entusiasmare i vecchi e i nuovi appassionati del tassello che cercano qualcosa di diverso, in un settore, dove apparentemente le uniche differenze tra una moto e l'altra sono i colori delle plastiche.
Bisogna aspettare ancora per vederle nella realtà?

Francè






Fonte: Motosketches

Photo #3 - Qatar by night

Questa foto risale a circa 10 giorni fa...ritrae il circuito di Doha, in Qatar, illuminato a giorno dall'impianto costato svariati milioni di euro. Se da un lato è difficile rimanere impassibili a questo spettacolo, dall'altro c'è la constatazione di come, a mio avviso, questo sia un altro orribile esempio dello spreco di denaro quando quest'ultimo straborda a fiumi dalle tasche.
Invece di avere un inutile primato, non era meglio mandare questo ingente fiume di soldi in Africa o in qualche altro posto?
Non contiamo poi il consumo di energia elettrica una volta che l'impianto è operativo...


Foto : Motogp

domenica 16 marzo 2008

Borile CR 500

Umberto Borile può essere considerato un grande appassionato di motociclismo. La sua Passione lo ha portato a costruire a livello artigianale, sin dal 1987, motociclette dotate non solo di una grande personalità ma anche di innovazioni di un certo spessore.

La moto oggetto del post è la 500 Cafè Racer, presentata per la prima volta al salone di Milano nel settembre 1999, che ha riscosso molto successo e che ancora oggi può essere acquistata. Questa moto non è solo unica a livello qualitativo e motoristico ma lo è anche per quanto riguarda la sua collocazione commerciale: non ci sono infatti rivali dirette.
La particolarità di questa motocicletta, oltre alla linea molto pulita e priva di forzature stilistiche, è il motore, un monocilindrico GM che deriva dalle competizioni Speedway. Questo è uno dei pochi casi in cui un motore nasce prima per le corse e poi viene reso adatto all'uso stradale.

Lo Speedway è una specialità motociclistica dove si corre su piste ovali in terra. Il fondo può essere diverso: terra, granito, ghiaia o anche ghiaccio. Su tutte queste superfici i piloti devono far ricorso a tutta la loro abilità per controllare le sbandate e le derapate della moto in curva. In queste competizioni le moto (ultima foto sotto) sono molto leggere, prive di cambio, ammortizzatori posteriori e soprattutto dei freni! La guida è completamente basata sulla derapata che il pilota effettua nell'affrontare le curve.

La CR 500 è dotata di un telaio in tubi in lega leggera, monotrave. La forcella è una Ceriani con steli rovesciati da 41 mm, mentre al posteriore c'è un monoammortizzatore Paioli. La forcella è una Ceriani upside down da 41 mm, mentre al posteriore c'è un monoammortizzatore Paioli. I cerchi in lega Morad sono da 17" e i mozzi della Talon. Per quanto riguarda i freni, essi sono Grimeca: all'anteriore c'è un disco da 315 mm e al posteriore da 220 mm. Ultime due chicche: il serbatoio in alluminio lucidato a mano e il peso di 117 Kg!
La moto è possibile acquistarla on-line al prezzo di 14040.00 euro. Considerando che è completamente assemblata a mano e con cura artigianale, il prezzo mi sembra proporzionato all'esclusività di questa bellissima moto.

Scheda Tecnica:

Motore:
Tipo: Borile monocilindico 4 t raffreddato ad aria testa e cilindro GM
Alessaggio e corsa: 87x84
Cilindrata: 487
Distribuzione: monoalbero a cammes in testa con 4 valvole
Rapporto di compressione: 10,3:1
Carburatore: Mikuni TM Ø36
Accensione: elettronica
Avviamento: a pedale con alzavalvola manuale
Lubrificazione: con pompa trocoidale nella coppa dell'olio
Cambio: in blocco a 5 rapporti
Frizione: multidisco in bagno d'olio
Trasmissione primaria: ingranaggi
Trasmissione finale: a catena

Ciclistica:
Telaio: monoculla con tubi tondi in lega leggera 7020
Sospensioni:
anteriore: forcella Ceriani a steli rovesciati Ø 41, corsa 130, inclinata di 27,5° avancorsa 116 mm.
posteriore: monoammortizzatore Paioli senza leveraggi corsa 145 mm.
Freni: ant. a disco Ø 315 mm.
post. a disco Ø 220 mm.
Cerchi: ant. 17x3,5
post. 17x4,5
Pneumatici: ant. 120/70 x 17
post. 150/70 x 17

Dimensioni e peso:
Lunghezza: 1990 mm.
Larghezza: 720 mm.
Altezza: 1120 mm.
Altezza sella da terra: 850 mm.
Altezza minima da terra: 200 mm.
Interasse: 1400 mm.
Capacità serbatoio: 8,5 lt.
Peso a secco: 117 Kg.
Borile CR 500:




Moto da Speedway:


Foto: Borile e K&N Filters

Photo #2 - Ben Spies

Ben Spies probabilmente lo vedremo l'anno prossimo in Motogp. Lo seguo già da quasi tre anni nel campionato Superbike Americano di cui è campione in carica da due. Stile davvero molto spettacolare...guardate come entra in curva di traverso in sella alla sua Suzuki GSX-R 1000. La foto è di circa due anni fa. Mitico!

Francè



Foto:Motorcycle Usa

venerdì 14 marzo 2008

Talamo #8

"Quest'estate ce ne andiamo via.
Io e te.
Motorona mia.
Se ti dovessi dire quanti pezzi stanno dentro a sto
motore.
Non te lo saprei dire.
Ti posso dire quanti ombrelloni ci sono sulla
spiaggia.
Quanta gente felice comprerà il gelato.
Oggi ho fatto mille chilometri.
C'erano un milione di cartelli
Non ne ricordo uno.
Vibravo troppo per vederli.
Ci sarà una strada.
L'asfalto come cartavetra.
Se il sole s'abbassa l'aggiù, stringo il motore tra i
piedi.
E c'ho più caldo.
Ad ogni incrocio ho girato verso il mare.
E adesso è tutto blu.
Qualche volta mi serve di star solo.
Più lontano sulla costa ci sono luci.
Tremano al vento.
Se ci sono le campane non l'ho sentite.
Tutti i vizi del mondo stanno in un fiasco di vino.
In tutto 'sto ferro che mi porto dietro.
Oggi me ne vado via.
Non torno più.
A cent'allora.
O poco su.
Forse fa freddo o forse manchi tu.
Sto nascosto dietro a questo vino.
E il mondo sembra molto buono.
Il suono che sento viene da lontano.
Molto rumore e molto vento.
Molta gente e tanta compagnia.
Una chitarra suona nella testa.
Un sacco di stelle parlano a me.
Ma che m'importa se tu sei cattiva.
Un lampo attraversa il cielo.
Forse domani non pioverà.
Aspettami qui che adesso dormo.
Aspettami forte.
Domani andiamo via."

Carlo Talamo

giovedì 13 marzo 2008

Photo #1 - Loris Capirossi 2007

In questa nuova "sezione" inserirò foto che per qualche motivo mi hanno impressionato...comincio con una fantastica staccata di Loris Capirossi con la Ducati l'anno scorso...

Francè

PS: Se avete foto spettacolari inviatemele che le pubblico, ovviamente citerò le fonti.



Foto: Motoblog

mercoledì 12 marzo 2008

Bmw HP2 Sport 2008

Al Salone di Parigi dell'anno scorso la Bmw ha presentato la HP2 Sport, innovativa sportiva stradale nata sulla base della esperienze fatte nelle gare del Mondiale Endurance nel corso del 2007. Questa bicilindrica contribuirà non poco a rendere l'immagine del marchio Bmw sempre più globale, facendo dimenticare i consueti canoni di moto dedicate al solo turismo. Le bicilindriche che iniziano con la sigla HP infatti, sono moto concepite per un pubblico più esperto (oltre che facoltoso) e per un utilizzo più estremo.
Questa moto, come precedentemente scritto, è la diretta evoluzione in termini stradali della moto che ha corso in pista nel Campionato Mondiale Endurance. L'Endurance è una ulteriore espressione delle gare di velocità dove non si premiano solo le prestazioni della moto e dei piloti ma anche la resistenza fisica degli stesso e l'affidabilità dei mezzi. Infatti queste gare si svolgono in tempi molto lunghi (si corre anche la sera, ecco perchè ci sono i fari sulle moto da corsa) e contemplano al posto dell'unico pilota una serie di formazioni da 2-3 conducenti a seconda della durata della gara, più un corridore "riserva".
La Bmw che ha corso nel mondiale (ultime foto sotto) era molto simile a questa versione stradale e devo davvero congratularmi con la casa tedesca per aver fatto scendere in pista una moto con trasmissione finale ad albero cardanico e con un bicilindrico boxer.
Dati i risultati molto positivi ottenuti in gara, credo proprio che i tecnici tedeschi abbiano ottenuto oltre ad una eccellente affidabilità anche una ottima competitività sui circuiti segno che nessuna scelta tecnica è completamente inutilizzabile in ambito agonistico. La Bmw è qui a dimostrarlo.

L'HP2 Sport è dotata di moltissime parti in carbonio, di una strumentazione che non sfigurerebbe su una Motogp, e in prima assoluta su una moto di serie, del cambio elettroassistito: nel salire di rapporto, l'uso della frizione non è più necessario. Rispetto ai bicilindrici boxer della casa bavarese, questo propulsore è dotato di un secondo albero a camme in testa che permette di raggiungere circa 130 cv all'albero. La moto, inoltre, è dotata di pinze Brembo monoblocco di derivazione Motogp e telaio in tubi.

Questa moto, insieme alla Honda CB 1100 R di cui vi ho già parlato e alla Ktm RC8 1190, la considero come una delle più belle moto presentate l'anno scorso. L'unica pecca è forse il frontale un pò troppo simile alla Suzuki GSX-R 1000 del 2001...ma di fronte a tanta bellezza derivata dalle competizioni...un occhio lo si può anche chiudere. Arriverà in un numero ridotto di esemplari a fine aprile al prezzo di 20000 euro. Considerando la novità tecnica del doppio albero a camme, la dotazione, lo stile, e soprattutto l'esclusività probabilmente entrerebbe lei nel mio garage virtuale al posto della Ducati 1098 S sua unica concorrente diretta per prezzo ed equipaggiamento.

Francè

Scheda Tecnica:

Motore
Cilindrata: 1170 cm3
Alesaggio/corsa: 101/73 mm
Potenza: 96/130 kW/CV @ giri/min 8750
Coppia: 115 Nm @ giri/min 6000
Tipo di costruzione: boxer
Numero cilindri: 2
Compressione/carburante: 12,5/S Plus
Comando valvole/accelerazione: DOHC con bilancieri
Valvole per cilindro: 4
Ø Aspirazione/scarico: 39/33 mm
Diametro farfalla: 52 mm
Alimentazione: BMS-K

Trasmissione/cambio
Frizione monodisco a secco Ø : 180 mm
Cambio meccanico: 6 marce
Trasmissione posteriore: albero cardanico
Rapporto: 2,75

Ciclistica
Telaio : Telaio princ. e ant. in tubi d’acciaio, coda e rivestimento ant.
in CFK autoportante, gruppo motore con funzione portante
Guida ruota anteriore: BMW Telelever
Guida ruota posteriore: BMW Paralever
Escursione anteriore/posteriore 105/120 mm
Avancorsa: 86 mm
Passo: 1487 mm
Angolo della testa del manubrio: 66 °
Freni anteriore doppio disco Ø: 320 mm
posteriore monodisco Ø: 265 mm
a richiesta BMW Motorrad ABS
Cerchi cerchi in lega fucinati
anteriore: 3,50 x 17
posteriore: 6,00 x 17

Pneumatici
anteriore: 120/70 ZR 17
posteriore: 190/55 ZR 17

Dimensioni e masse
Lunghezza totale: 2135 mm
Larghezza totale: 750 mm al tampone di attrito
Larghezza manubrio: 700 mm
Altezza sella: 830 mm
Peso a vuoto con pieno di benzina: 178 kg
Peso in ordine di marcia, con pieno di benzina: 199 kg
Massa totale ammessa: 330 kg
Capacità utile del serbatoio: 16/4 l








Foto : Motoblog , Bikewalls e Motociclismo

martedì 11 marzo 2008

Triumph Daytona Super III by Drags & Racing

Le Cafè Racer sono sicuramente il genere di moto che preferisco. Se mi dovessero chiedere qual'è la moto che maggiormente rappresenta questo "filone" (o filosofia di vita scegliete voi...) sicuramente la Daytona Super III preparata da Dino Romano proprietario della Drags & Racing di Grosseto sarebbe una delle candidate se non proprio la candidata. La base di questa special è una Triumph Daytona Super III che nasce nel 1994 con il mitico 3 cilindri a carburatori che aveva una potenza di circa 115 cv.
Le modifiche apportate a questa sportiva trasformata in cafè racer sono molteplici e spaziano dalle sovrastrutture in alluminio fino al potenziamento del motore e alle modifiche alla ciclistica. Il serbatoio modificato e lucidato deriva da una Trident in versione speciale "Alu", creata in pochissimi esemplari da Carlo Talamo. Tutta la realizzazione della moto è ispirata a questa motocicletta molto singolare e infatti la Special di Dino può essere considerata un vero e proprio tributo alla realizzazione di Talamo. Le modifiche realizzate appositamente per questo capolavoro sono inoltre il codone e il relativo telaietto posteriore in tubi, lo scarico artigianale, e il sottocodone con piastre artigianali in alluminio. Oltre alle sospensioni Ohlins e ai semimanubri Tommaselli completano la moto le piastre in ergal, le pompe freno e frizione PT e tre mitici carburatori Keihin FCR 39.

Ritengo questa special una della piu belle mai viste, la pulizia delle forme, i fantastici semimanubri spioventi e alluminio in ogni dove la rendono di una bellezza praticamente eterna. Congratulazioni a Dino Romano!

Link: Drags & Racing







Daytona Super III 900 1994:


Foto Super III Drags & Racing : Fedro Triple

lunedì 10 marzo 2008

Bargy Design

A livello internazionale, i designer di caschi più famosi sono quasi tutti italiani.
Dopo Aldo Drudi di cui vi ho già parlato è il turno della Bargy Design fondata da Fabio Castiglioni nel 1985. A differenza della Drudi Performance, la Bargy Design realizza grafiche anche per privati e non solo per i piloti. Non è un caso che la Suomy si affidi a lui sin dal 1998 per realizzare le grafiche di molti riders di motociclismo.

Dovete sapere infatti che nel momento in cui un pilota chiede al designer una grafica particolare, quest'ultimo deve essere in grado di prevedere già in partenza una possibile versione replica che poi deve essere "industrializzata". Infatti tutta l'aerografia che compone il casco del pilota deve essere in un secondo momento "trasformata" in decals che poi vengono applicate sul casco di serie sotto il trasparente.
Pensate che quasi l' 80% dei caschi che vedete in testa ai piloti di qualsiasi specialità sono creati da designer italiani! E la Bargy Design ne disegna davvero moltissimi.
Dedicherò un post a tutti questi artisti (italiani e non) che molto spesso oltre a realizzare grafiche particolari sono in grado di aerografare, con eccellenti risultati, anche le moto, frigoriferi, ecc

Vi consiglio di seguire il link nel caso vogliate aerografare il vostro casco...sappiate che state scegliendo lo stesso disegnatore che hanno scelto Bayliss, Biaggi, Lanzi, Toseland e tanti altri piloti. La Bargy Design, inoltre, mette a disposizione sul sito web, tre sagome base per disegnare la vostra grafica che magari avete in mente. Successivamente vi daranno informazioni circa eventuali problemi realizzativi e preventivi di costo.

Link: Bargy Design

Francè

Ecco alcuni caschi replica disegnati dalla Bargy Design. Come potete notare ci sono molte aziende di caschi che si sono affidati e che si affidano alla matita di Fabio Castiglioni :


Suomy Replica Bautista 2008:


Suomy Replica Biaggi 2007:


Suomy Replica Toseland 2008:


Airoh Replica West 2007:


X-Lite Replica Staffelli:


Premier Replica Nannelli 2006:


Agv Replica Mladin 2002:


Foto: FC-Moto, Airoh e X-Lite. Le ultime due foto sono nel mio archivio da molto tempo e non sono in grado di risalire alle fonti.

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